giovedì 23 agosto 2012

INIZIO DELLO SHOW E FINE DEL POTERE OCCIDENTALE


Il teatrino è partito ed ufficialmente è finito il dominio dell'occidente, manca solamente quell'evento spettacolare, quel gateway che porti questa consapevolezza a livello mondiale per eliminare definitivamente lo stallo e la rianimazione continua di un cadavere che è già in putrefazione (ed il cadavere sono tutte le certezze, tutta la cultura oramai usurata, tutto il nostro mondo).

Breve estratto da www.contropiano.org:
Caso Assange: Chavez sostiene Quito contro Londra e Usa

«Sono finiti i tempi in cui i vecchi imperi, e quelli nuovi, facevano con noi quel che volevano». A parlare è il Presidente del Venezuela Hugo Chavez, a sostegno del governo dell'Ecuador attaccato da Londra dopo aver concesso a Julian Assange l'asilo politico. Il governo della Svezia ha affermato proprio oggi che rinuncerebbe a chiedere l'estradizione del fondatore di Wikileaks se gli Stati Uniti chiedessero per lui l'applicazione della pena di morte, e anche se il governo di Londra afferma di voler risolvere la questione negoziando con Quito in realtà la tensione è molto alta.
Un portavoce di Downingstreet ha infatti ancora oggi confermato che al fondatore di Wikileaks non sarà offerto alcun salvacondotto fuori dall'ambasciata e che l'obbligo legale del Regno Unito è di estradarlo in Svezia: «Vogliamo adempiere a questo obbligo», ha detto il portavoce dopo aver affermato che il governo di Londra «continerà a parlare con il governo ecuadoriano e con altri per una soluzione diplomatica».


In realtà il fatto che nel famoso g8 stiano entrando sempre più nazioni non europee (tanto che si sono dovuti inventare il g10 per nascondere il fatto ad esempio che l'economia italiana era stata degradata dall'ottavo posto e più indietro rispetto al Brasile), che la Cina abbia superato "l'occidentale Giappone" come primato economico già da un bel pò, assestandosi al secondo posto e tutto ciò di cui abbiamo parlato in passato riguardo il riequilibrarsi oriente-occidente, che simbolicamente è un riequilibriamento anche nord e sud, basti pensare l'enorme vitalità e dinamicità delle nazioni sudamericane rispetto a quelle europee, dal rifiuto dell'Ecuador a pagare il debito, alla presa in giro e allo schiaffo morale proprio in questi giorni dell'Argentina dato all'fmi, pagando l'intero debito e liberandosi definitivamente dallo strapotere dell'elite internazionale, con una forte accusa ai potentati economici occidentali.
C'è un intero nuovo mondo "sotterraneo" che tenta di emergere, che va dalle energie alternative e senza limiti già esistenti, a politici e nazioni che già appoggiano un sistema economico completamente diverso e che organizzano eventi in questo senso. Il mondo futuro è già qui, ma questa tremenda fase di stallo, di prigione in una bolla trasparente, resasi più evidente a partire da fine 2011, quando il tempo sembra essersi sospeso in una sorta di eterno presente decadente, ripetitivo e revivalistico, a livelli davvero imbarazzanti, hanno tolto la speranza ai più, visto la forte apatia generale e la forte atmosfera melanconica presente nell'aria.
E' un articolo un pò frettoloso e poco approfondito (dovuto al fatto che scrivo anche da un computer non mio), ma che volevo assolutamente scrivere anche perchè nel mondo "sotterraneo" lontano dai media c'è un forte ribollimento che sta capovolgendo l'attuale nostro mondo.
Per ora vediamo come la situazione si evolve, diciamo che proprio in questi giorni si è cominciato ad aprire il teatrino anche a livello mainstream. Si parlava di un gateway che si sarebbe aperto in questo periodo ed in effetti Londra ne è invischiata fino al collo, vediamo dove ci porta.


domenica 15 luglio 2012

LE ORIGINI DELLA CIVILTA' DEL DOMINIO - Bipolarità, ego e super ego - seconda ed ultima parte


Nel precedente articolo abbiamo visto come la civiltà del dominio sia nata perchè patriarcale, fondata quindi sul dominio, sulla rigida gerarchia che poneva enorme disparità tra i governanti, visti come Dei in terra e il restante popolo come legittimamente subordinato al volere "divino".
Come mai nella storia abbiamo sempre queste enorme disparità in cui pochi uomini dominano la maggioranza?
Oltretutto se prima per giustificare questa situazione i governanti erano visti come vere e proprie divinità, successivamente si è parlato di diritto di sangue e di rappresentanza divina, fino ad arrivare ai nostri tempi attuali dove sulla carta queste cose non dovrebbero esistere più, mentre invece praticamente è cambiata solo la forma, ma la sostanza è la stessa presente ai tempi di Babilonia.
In realtà la vera domanda non è tanto perchè pochi uomini dominano la maggioranza, la logica in questo caso
ci viene in aiuto: basta essere forti mentalmente, carismatici, psicopatici e dotati di un minimo di conoscenza 
in più rispetto al popolo per dominare tranquillamente su una larga massa di persone, ma in realtà questo spiega solo una parte del problema e non risponde a domande fondamentali sull'origine di queste civiltà ovvero come mai la grande maggioranza ha lasciato accadere queste cose? Perché era pronta a credere che un uomo potesse essere visto come divinità? Perché la maggioranza ha accettato di assoggettarsi ad una piccolissima casta? Perché questa situazione è avvenuta solo in alcuni luoghi, mentre altri hanno preferito forme di convivenza pacifiche, ugualitarie, tribali, circolari e non gerarchiche? Queste sono domande a cui la storia, persa come ogni conoscenza moderna ad una semplice catalogazione, non riesce a spiegare. Tipico di una civiltà vuota  spiritualmente e moralmente, che preferisce i dati ai contenuti, gli effetti alle cause.
Rispondere a queste domande significa anche far luce sull'apatia della vita umana che è semplice sopravvivenza e "tirare a campare". Il mio non è un articolo moralista, odio articoli del genere, ma vuole semplicemente mostrare un dato di fatto:
Il cinema da sempre ha spesso rappresentato
"vite esemplari" ed eroiche, da imitare.
Negli ultimi tempi c'è un'inflazione enorme
di film su super eroi, film
che hanno sempre più successo perché
archetipi di potenzialità umane
non sfruttate. 
l'uomo è pigro, la maggior parte pone il lavoro al primo posto come semplice mezzo di sopravvivenza, di ricchezza o di potere, il senso e le domande fondamentali della vita sono scomparse, non c'è nulla di magico nella nostra realtà, non siamo artefici delle nostre scelte che releghiamo al politico di turno, a chi ammiriamo, al sistema. Ci vergogniamo di mostrarci saggi e spirituali ed in compagnia di amici, i discorsi seri capitano naturalmente, ma difficilmente vanno oltre ai discorsi su ciò che si discute nei tg, è un discorso masturbatorio, retorico e che vuole mostrare le proprie capacità oratorie e spesso non vede noi protagonisti, parliamo delle azioni di personaggi in vista, con noi perennemente comparse. La tv, il cinema e la musica e tutto l'immaginario dei nostri tempi ci mostra vite eroiche dove noi siamo semplici spettatori. Per stare insieme e liberare il nostro inconscio e sentirci in comunione con la gente quando usciamo abbiamo bisogno di alcool, droghe, di ironia spicciola, di andare in luoghi che mai frequenteremmo da soli.
Insomma siamo in preda di un handicap davvero enorme, esseri con enorme potenzialità, che in realtà risultano semplicemente un piccolo passo sopra le bestie, semplicemente perché parliamo, utiliziamo un metalinguaggio capace di pensare se stesso, per il resto non siamo così diversi dagli animali, siamo passivi all'ambiente, al contesto che ci circonda. Subiamo passivamente le emozioni e non le controlliamo assolutamente così che rabbia ed odio possono facilmente emergere per via di un ego che si riconosce nelle dinamiche del sistema. Con l'avvento della civiltà del consumismo le cose sono peggiorate, perché il sistema subliminalmente ha optato una rivoluzione silenziosa ed inumana: ha svuotato di senso la realtà mercificando la realtà; nel tempo storico prima del post-moderno, si costruivano diversi sensi, significati e contenuti che per quanto falsi, nobilitavano le azioni dell'uomo che credeva di agire per il bene, ciò portava la sua vita ad essere dignitosa e semi-eroica, pensiamo ai soldati che hanno combattuto nella seconda guerra mondiale, credendo di combattere per la libertà, o tutte le manifestazioni comuniste passate, quando ancora il comunismo era agli albori, fatte perché quelle persone credevano davvero che il capitalismo che sfruttava il lavoro dell'uomo arricchendo pochi a sfavore di molti, potesse essere combattuto con il comunismo. Sull'eroismo, la nobiltà e la significanza del mondo storico abbiamo già parlato tra le righe in passato. 
L'antropologo David Watson come un vero e proprio profeta, proprio all'affacciarsi del post-moderno nel 1955 scrisse:
"La civiltà non è più un gracile fiore, da venire conservato con cura e fatto crescere con grande difficoltà qui e là in angoli riparati. Tutto questo è finito: l’umanità è arrivata alla monocultura, una volta per sempre, e si sta preparando a produrre la civiltà all'ingrosso, come se si trattasse di barbabietole da zucchero. Ogni giorno ci verrà servito lo stesso piatto".
Nei precedenti articoli ho parlato tantissimo di questo processo. Quello che interessa a me adesso è una visione generale del perché l'uomo nonostante le sue enormi potenzialità è così deficitario, così debole e fragile. Non ci soffermeremo sui processi storici come fatto in passato, ma sul protagonista, colui che ha creato questa situazione, l'uomo.
Abbiamo descritto nel precedente articolo come la civiltà abbia portato all'emergere del potere e del patriarcato, volevo prima di andare avanti nel discorso, portare alcuni contributi che ci faranno capire come mai l'uomo si è arreso al potere e al patriarcato.
"Questa discontinuità irreversibile, mortale per le società primitive, a cui diamo il nome di Stato" come si è realizzata? "La società primitiva manteneva il proprio equilibrio ed il proprio egualitarismo perché rifiutava il potere, rifiutava la proprietà. Il potere sovrano non è potuto emergere dal capo perché il capo non aveva potere sugli altri". Clastres continua: "la società primitiva è il luogo del rifiuto di un potere separato, perché essa stessa, e non il capo, è il luogo reale del potere...ben presto hanno avvertito che la trascendenza del potere racchiude, per il gruppo, un rischio mortale, che il principio di un’autorità esterna e creatrice della propria legalità è contestazione della cultura stessa - ed è l’intuizione di questa minaccia che ha conferito profondità alla loro filosofia politica. Infatti, scoprendo la grande affinità del potere con la natura, in quanto duplice limitazione dell’universo della cultura, le società indiane hanno saputo inventare un mezzo per neutralizzare la virulenza dell’autorità politica"
Insomma non tutti i popoli sono caduti nel tranello del potere. Chi ambisce al potere ha l'ego, un enorme ego che approfitta della BIPOLARITA' umana. 
Cosè la bipolarità? lasciando da parte il disturbo bipolare di cui diverse persone soffrono, esso in realtà è un qualcosa di universale e generalizzato nella razza umana, perché indica come l'uomo viva in un contesto artificiale dove non emerge il suo vero sé e questo come molti psicologi e persino antropologi hanno affermato, porta alla bipolarità, ovvero all'emergere di umori contrapposti tra di loro che portano spesso ansia, depressione, paranoia, felicità ed altre emozioni estreme che possono apparire tutte insieme in un
periodo di tempo molto breve. In alcune persone questa patologia è manifestata in maniera estrema tanto che è visibile e riconosciuta dalla medicina ufficiale; nel resto dell'umanità è qualcosa che paradossalmente l'ego e il superego riescono ad alleviare fin quando possono, ma l'uomo in se è fragile perchè i pensieri nel suo cervello non sono da lui controllati, sono come un treno in corsa, gli passano continuamente nel cervello e ad ogni pensiero è associato un'emozione così che magari ci svegliamo "depressi", successivamente durante la giornata la depressione (di livello lieve non quella vera, parlo di casi generali) diventa melancolia, magari poi abbiamo qualche ora di tranquillità, poi addirittura felicità che magari può trasformarsi in vergogna ed ansia. L'ordine di questi sentimenti può variare ed essere completamente diverso a quello da me mostrato, ma questa pazzia immensa avviene ad ogni uomo ogni giorno, ovvero l'alternarsi di stati d'animo diversi.
Come detto, siamo giusto un gradino più in alto degli animali: quando la pecora vede il lupo la sua tranquillità diventa paura, se sfugge al lupo la pecora diventa ansiosa, paranoica per poi dimenticarsi quasi tutto e riacquistare la tranquillità. Questo processo nell'uomo è accompagnato da un meccanismo cognitivo consapevole, dal metalinguaggio, ma come gli animali, la maggioranza dell'uomo non sa dominare questi processi ed è passivo.
Ok siamo esseri incredibilmente imperfetti ed è un miracolo che siamo sopravvissuti fin'ora nonostante epidemie, guerre, religioni e mortali ideologie. Perchè siamo così? Nel primo articolo ho risposto parzialmente mostrando come la civiltà, il sistema così come è stato fondato alle origini e si è perpetuato fino ai nostri giorni è responsabile di ciò, ma come mi sono chiesto ad inizio articolo, perchè l'uomo è così? una situazione del genere sembra alludere ad un contesto di tipo post-traumatico, come se le civiltà fossero emerse da e in ragione di un forte trauma, che ha innalzato nell'uomo delle difese e delle maschere. La mia teoria è che ciò che in ogni mitologia di ogni parte della terra è chiamata Età dell'Oro, sia davvero esistita per l'umanità, ma le mitologie in ogni parte del mondo con incredibili punti in comune nonostante parliamo di tradizioni distanti interi continenti l'un dall'altra, parlano spesso del diluvio universale, delle acque che sommergono tutto, del fuoco che tutto inghiotte, insomma di una tragedia che distrugge un intero mondo e poi si parla successivamente (sempre in ogni cultura e tradizione) della "caduta dell'umanità", della fine dell'età dell'oro. La genesi bilica è solamente il libro più famoso su fatti di cui parlano tutte le tradizioni antiche terrestri. L'umanità insomma è passata da una condizione potremo dire di benessere o comunque di equilibrio mentale e spirituale, ad una caduta che si riferisce soprattutto alla persona uomo, alla sua interiorità, a come agisce e cosa sente nei confronti di ciò che lo circonda e nelle tradizioni terrestri emerge soprattutto questo fatto, simbolizzato dall'avvento della morte, della durata della vita che comincia ad accorciarsi ecc.
In un libro del 1975 "la mente senza frontiere" Leo Talamonti, il famoso studioso di misteri di frontiera scrisse:
"...Ora non resta che completare il quadro e specificare per quali ragioni il presunto progresso della razza (umana) sia stato in realtà un regresso. A nostro avviso, le facoltà telepatiche e affini che tuttora si manifestano in seno all'umanità non sono che il residuo DI PROFONDE CORRENTI DI FORZA PSICHICA COESIVA che in una situazione primordiale, ben più felice di quella attuale, bastava a mantenere armonici legami fra gli uomini, fra questi e le forze cosmiche. Forse la telepatia - che abbiamo visto manifestarsi sporadicamente nel suo ruolo di GRAVITAZIONE PSICHICA INTER-INDIVIDUALE - era allora una forza operante ed universale che cementava gli uomini fra loro. Si provi a immaginare il ruolo della messa in comune di sentimenti e pensieri in una collettività, come rarissimamente avviene anche oggi, ma in forma assai tenue: nessuno può far soffrire deliberatamente un altro, se avverte le sofferenze di quello come proprie; nessuno è poco intelligente, quando ha a propria disposizione le risorse intellettive dell'intero gruppo. È il segreto di una società perfettamente integrata. Per l'uomo di oggi è una utopia assurda; per quello di una volta, forse, fu qualcosa di più di una bella fantasia. Tutte le grandi tradizioni parlano di una MISTERIOSA CADUTA: di un'età del ferro che succedete a quella mitica dell'oro; di un peccato d'origine che valse a scatenare gli appetiti e gli sfoghi di un EGO separatista, aggressivo, sopraffattore".
Leo Talamonti interpreta la descrizione dell'età dell'oro, prima dell'avvento dell'ego separatista e dell'uomo bipolare, come una società telepatica ed unita che essendo tale non poteva concepire la sofferenza e la sopraffazione.
Insomma fu un trauma collettivo quello che colpì l'intera coscienza umana facendola regredire e scatenare anche le attuali paure inconsce ad esempio sul buio, sui luoghi chiusi, su alcuni tipi di animali come ragni, topi ecc. L'uomo ha inscritto nel DNA queste paure irrazionali, così come la sua bipolarità ed il suo ego separatista.
Ora ritorniamo per un attimo al particolare, per capire poi cosa è successo all'umanità nel generale:
la psicologia ha diversi meriti, non bisogna negarli, nonostante venga spesso utilizzata per motivi poco nobili (soprattutto l'ambito psichiatrico), ha comunque portato l'umanità attuale alla consapevolezza di un'entità umana divisa in diverse parti, dove alcune di esse rimangono nascoste per i freni inibitori che la società ci impone e soprattutto ha mostrato scientificamente gli effetti che il trauma ha sulla vita di ogni individuo. La psicologia ha portato alla consapevolezza qualcosa che molti di noi oggi diamo per scontato ovvero che un trauma una volta manifestato nella vita di un individuo, viene da esso represso, nascosto ed eliminato dalla
coscienza vigile e sveglia. E' un meccanismo di difesa utilizzato dalla nostra mente per non farci affrontare qualcosa di così devastante da poter distruggere il nostro ego, la nostra personalità. Purtroppo il trauma non è cancellato, ma persiste ed influenza inconsciamente la vita dell'individuo, almeno finché egli non deciderà di affrontarlo faccia a faccia e liberarsene definitivamente.
Questa grande scoperta della psicologia ha portato nell'uomo moderno alla comprensione di molti atti violenti, psicopatici, misantropi, asociali e altre patologie che si manifestano negli individui. Ma anche ad esempio l'ambiente familiare in cui si nasce influenzerà la vita di una persona per tutta la vita. Se l'ambiente familiare è stato confortevole ed amorevole,  vedremo nascere un individuo sicuro di sé ed anche abbastanza socievole, mentre anche il minimo problema, creerà degli ostacoli nell'individuo del futuro. La nostra personalità, il nostro ego, tutte le nostre azioni dipendono da questi elementi.
Ora allarghiamo questo discorso a livello macrocosmico, perchè come umanità condividiamo tutti insieme lo stesso codice genetico e quindi il nostro imprinting, ciò che darà vita alla nostra personalità, al nostro ego e alla nostra persona che interagirà nella società, insomma ciò che da vita a Tizio e Cazio, non è solamente l'influenza del contesto familiare ma anche l'influenza della coscienza collettiva umana, del codice genetico umano e se noi siamo esseri bipolari ed ego-centrici è soprattutto per il trauma inscritto all'interno del codice genetico umano, poi questa situazione di handicap iniziale sarà naturalmente diversa in ogni essere umano, potendo anche essere molto lieve in esseri umani con un forte equilibrio interiore, ma rimane il fatto che è un difetto ereditario che ci porteremo fino alla morte.
In questa situazione post-traumatica, l'umanità avendo represso ed interiorizzato questo trauma, ha sviluppato l'ego che nella psicologia freudiana si trova tra l'ES ed il SUPEREGO. L'ES è la sfera caratterizzata dalla completa estraneità all'Io dove non vigono le leggi della logica, non esistono giudizi di valore, non funzionano i meccanismi della memoria a tal punto che i contenuti di tale sfera non risultano modificati nel tempo, l'umanità grazie a questa condizione viveva in una dimensione a-temporale,ovvero quella dimensione descritta dalla Bibbia ed altre tradizioni come idilliaca, non dominata da giudizi di valore, ovvero non vi era conoscenza dell'albero del bene e del male, non vi erano vere e proprie differenza maschio e donna, o meglio vi era un'unione tra i due principi che allontanava dalla separazione attuale. L'ES descrive alla perfezione il paradiso terrestre così come descritto nella Bibbia.
Successivamente dopo il trauma post-atlantideo (come ama definirlo Micheal Tsarion), evento che ha immesso nell'uomo la paura della fine del mondo, dell'apocalisse, l'ES è stato relegato in secondo piano come luogo in cui riservare i contenuti rimossi dalla nuova sfera umana nata dal trauma, ovvero l'EGO; L'ES è divenuto luogo sede dei traumi. Di conseguenza nella parole di Freud, l'ego diventa sede propria dell'angoscia, dovuta al triplice pericolo cui il soggetto è esposto: il pericolo che incombe dal mondo esterno, 
dalla libido dell'Es e dal rigore del Super-io. Il super io però è un prodotto della civiltà e si sviluppa solamente nelle prime civiltà patriarcali e gerarchiche, mentre nelle società matriarcali, gilaniche o tribali è assente, anche per questo motivo i vecchi colonizzatori europei si trovarono con popoli completamente diversi da loro, dove la rigidità e l'attività censoria del SUPEREGO non esisteva.
A mio parere neanche i popoli umani pre - trauma vivevano in una situazione completamente idilliaca, anche perchè l'esistenza solamente dell'ES in quelle popolazioni garantiva unione, comunanza, mancanza di repressione e bipolarità certamente, ma anche uno stato potremo dire infantile e di scarsa difesa verso ad esempio coloro che presero possesso dell'umanità e che dai sumeri e nella bibbia vengono chiamati Annunaki o Elohim. Come non ricordo chi scrisse su internet, l'umanità nel passato era come il popolo blu di Avatar che a mio parere è una rappresentazione simbolica del passato archetipo del nostro pianeta che essendo ciclico diventa (a parti invertite naturalmente) simbolo anche del nostro tempo e del nostro futuro.
Se il potere e quindi la civiltà del dominio ha rafforzato l'ego e creato il super-ego e quindi estremizzato le caratteristiche negative di queste nuove personalità, aumentando nell'uomo angoscia e paura, essa è stato usato dall'umanità anche come un palliativo un anti-dolorifico potente per fargli dimenticare il suo tragico trauma passato, la sua condizione di decadenza. Anche per questo molti sono legati al sistema, perché porta ordine e tiene a bada il vaso di pandora, rafforza il superego che è una barriera contro i demoni interni, contro i traumi psichici rimossi, sia personali, sia universali e riguardanti l'intera umanità. Per questo motivo tante persone lottano e lotteranno per la preservazione del sistema che per loro è ordine verso il caos dell'inconscio. Per questo nessuno è davvero sincero e consapevole quando afferma di amare la libertà, noi non sappiamo davvero cos'è la libertà, che non è certamente un semplice liberarsi di un governo o di una ideologia.
Dopo tutta questa disamina possiamo renderci conto (tenendo a mente i miei precedenti articoli), come il crollo della civiltà del dominio indicato in vari articoli precedenti, sia qualcosa di molto più profondo e sconvolgente del semplice "arrestiamo tutti i cattivoni e iniziamo da capo". Il crollo della civiltà del dominio riguarda anche il crollo delle nostre maschere, della nostra personalità, dell'ego e se non saremo tanto forti arrivati a quel momento, saremo nudi, noi stessi contro i demoni interiori repressi e non abbattuti, in ciò sta anche la simbologia dell'uomo che deve morire per rinascere, una morte non letterale, ma simbolica, che riguarda l'EGO. Se questo processo riguardava nel passato uomini illuminati dalla verità e dalla conoscenza e forti interiormente, oggi questo processo sta riguardando l'intera umanità. Come già detto da me nel passato e sottolineato da molti miei colleghi internauti, internet non è altro che il prologo ad un mondo interconnesso,
ma per arrivare a quell'unione e comunanza purtroppo si arriverà al crollo del sistema e delle maschere, al caos, all'incontro con i demoni interiori. Il premio però sarà una vita vissuta da protagonista!

lunedì 18 giugno 2012

LA VITA E' UN PALCOSCENICO



Giusto una curiosità sincronica tra un articolo e l'altro:
si parlava tempo fa di decadenza, crollo dello Star System, soprattutto musicale, ebbene la realtà ci manda continuamente messaggi in questo senso, basta saperli leggere; crolla un altro palco, naturalmente di un'altra Big Band, ovvero probabilmente la band simbolo, la più rispettata ed acclamata del nuovo millennio, i Radiohead, a Toronto a Downsview Park (be anche sul nome del luogo dove è avvenuto si potrebbe giocare sulla sincronia) ed è l'ennesimo incidente di crollo di un palco di una grande band, a rimetterci i soliti poveri operai:

l'ultimo incidente è avvenuto il 16 giugno a Toronto dove, a un'ora dall'apertura dei cancelli al Downsview Park, è crollato il palco dei Radiohead. Il bilancio è stato di un morto, il tecnico del suono della band britannica Scott Johnson di 33 anni, e tre feriti gravi. Il concerto che era sold out è stato subito cancellato. Il gruppo è atteso in Italia nelle prossime settimane, nonostante il lutto che ha colpito la band, dovrebbe confermare le quattro date: a Roma il prossimo 30 giugno ci sarà il primo concerto, seguito dalla tappa di Firenze il giorno dopo, poi a Bologna il 3 luglio, e a Codroipo (Udine) il 4 luglio. E proprio la data di Bologna, ha già subito una variazione a seguito degli eventi sismici che hanno colpito l'Emilia Romagna nelle scorse settimane.  Ma quello del Downsview Park è solo l'ultimo di una serie di incidenti nel mondo della musica live. In Italia, ultimi solo in ordine temporale, il 12 dicembre scorso ci fu il crollo dell'impalcatura per il concerto di Jovanotti in programma al Palasport di Trieste, con un morto e sette feriti, e l'analoga tragedia, a Reggio Calabria, prima di un concerto di Laura Pausini, con un morto e due feriti. Tre operai che sono stati travolti dalla struttura per il cedimento del pavimento
 Particolarmente sfortunato l'appuntamento all'Heineken Jammin Festival al parco San Giuliano di Mestre che per ben due edizioni, nel 2007 e nel 2010, è stato colpito da una tromba d'aria che ha provocato danni ingenti e una cinquantina di feriti, e il conseguente annullamento della manifestazione. Colpita dalla maledizione del palco anche Madonna. Nel 2009 a Marsiglia la caduta di una gru e il conseguente crollo del palco provocò due vittime. Della scenografia restò un groviglio di 60 tonnellate di tubi e cavi metallici e il concerto della regina del pop venne annullato...
fonte: Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/4wBk9

sabato 16 giugno 2012

LE ORIGINI DELLA CIVILTA' DEL DOMINIO - prima parte



"I patriarcati sono società di dominio, ed è un mito che siano universali. Si tratta solamente di un caposaldo dell’ideologia patriarcale. 
Spiegare la nascita del patriarcato significa spiegare la nascita del dominio, e questo non è affatto un compito facile. Anzi, dato che i modelli di dominio dipendono da così tante condizioni correlate, dovettero passare lunghi periodi di tempo prima che questi sistemi di organizzazione sociale fossero inventati 
e perfezionati". Heide Goettner Abendroth

Il bene e il male, essere e non essere, giusto o sbagliato, sembrano categorie che da sempre accompagnano l'uomo, pensiero questo rafforzato dalle religioni storiche che hanno assolutizzato questi concetti costruendoci ideologie e generando odio e portando in guerra diversi popoli sulla loro versione di questi concetti.
In questa serie di articoli mi propongo di analizzare e investigare le origini della nostra sofferenza, dei nostri conflitti interiori, di tutto ciò che ci rende esseri così fragili, impauriti, pecore pronte a scappare e ad accodarsi al gregge. Intendiamoci questo è il mio semplice parere, non la verità assoluta è sempre bene ribadirlo, certamente il mio discorso non sarà religioso e neanche dogmatico, ma logico-intuitivo, quindi accettabile o meno che sia è fatto con la massima sincerità e senza presunzione. 
Sarà importante capire perché siamo pronti a seguire credenze così spudoratamente false e perchè ci allineiamo facilmente al sentire comune o meglio al sentire dell'epoca soffocando la nostra individualità e ancora perché abbiamo paura di mostrare il nostro vero sé e le nostre vere aspirazioni, perchè indossiamo una maschera nella vita di tutti i giorni  (patetico chi pensa di non farlo) e perché assumiamo atteggiamenti contro la nostra natura, ovvero atteggiamenti routinari e ritualizzati che vanno contro la nostra natura intima.
Rispondere a queste domande significa conoscere la storia dell'umanità e almeno avere risposte più chiare su chi è l'uomo e a cosa è destinato. Questo articolo può essere visto come un'espansione maggiormente approfondita e dettagliata di cose che avevo già accennato nei due articoli intitolati "il giudizio universale".
    
Erich Fromm
Riprendendo la citazione che apre questo articolo, molti storici ed archeologi sono concordi nell'affermare che la nascità della civiltà ha portato alla nascita del patriarcato e quindi del dominio dell'uomo su un altro uomo.
Uno dei più importanti studi psicologici sugli istinti e le passioni umane di Erich Fromm, il bestseller "quale male", osteggiato da molti suoi colleghi che amavano la molto più rassicurante visione "homo homini lupus" che giustifica guerre e violenza, andava contro la tesi instintivista della violenza, in ciò confortato dallo studio della paleontologia e dell'antropologia che mostravano che:

-i gruppi umani presentano, rispettivamente gradi così fondamentalmente diversi di distruttività che sarebbe impossibile spiegare i fatti col presupposto che distruttività e crudeltà siano innate;
-i diversi gradi di distruttività possono essere correlati ad altri fattori fisici e alle differenze esistenti nelle rispettive strutture sociali;
-il grado di distruttività aumenta con il crescente sviluppo della civiltà, e non il contrario

Il patriarcato come modus vivendi in se è contro l'equilibrio, perchè stimola il cervello rettiliano ritualizzato ed amante della routine (forma vivendis della civiltà), utilizza solo l'emisfero sinistro razionale, sottomettendo e abolendo l'intuito e l'emisfero destro ovvero l'emisfero femminile, da ciò ne consegue che la mancanza di equilibrio, l'assoggettarsi ad un sistema di civiltà di tipo patriarcale, ha portato l'uomo ad allontanarsi dal suo vero sé in cui i due emisferi del cervello (che sono comunque due hardware) sono in equilibrio.
Non sempre è stato così, nonostante la storiografia abbia paura di ammetterlo, perchè la rivelazione di una società non statale e gerarchica, sconvolgerebbe la visione comune che vede l'organizzazione di una civiltà o di una forma di convivenza, possibile solo se gerarchica e statale. Ad esempio le società gilaniche, scoperte dalla famosa archeologa Marija Gimbutas e poi dall'antropologa Riane Eisler:
il termine Gilan deriva da "gin" e "an", abbreviazione dei termini greci giné (donna) e andros (uomo), civiltà autorganizzate, non violente e in cui gli uomini e le donne avevano pari diritti. Queste civiltà le troviamo poco prima della nascita degli Stati, in un arco temporale lunghissimo che va dal 7000 al 3500 a.C. (poco prima dell'inizio del quinto sole dei Maya, ovvero 3114.a.C. in cui sarebbe sorto il mondo in cui ci troviamo ancora per poco. Giusto una mia annotazione). 
"DEA MADRE"
Nella cosiddetta "preistoria"
le divinità erano soprattutto femminili
Le società Gilan sono quindi non patriarcali, anarchiche ante-litteram, dove nessuna raffigurazione artistica riporta scene di guerra, ma al contrario molte statuette della Dea Madre che attestano come nel lontano passato Dio non era considerato una figura maschile come lo è oggi.
Oltre al già citato Erich Fromm sono tantissimi gli studiosi che dimostrano questa realtà del passato come lo scrittore Colin Ward e i tantissimi rilevamenti, in cui la Dea Madre era il Dio da rispettare e in cui i vari popoli si auto-organizzavano in maniera non gerarchica e statale, ma cooperativa e dove la donna aveva un ruolo di primo piano.
Perchè si passò successivamente, visto lo stato pacifico e prosperoso in cui vivevano questi popoli da millenni, ad una forma organizzativa repressiva, patriarcale e gerarchica? Perché la donna nei testi religiosi successivamente venne maltrattata (vedere la storia di Adamo ed Eva ma è solo una delle innumerevoli), messa in posizione subordinata all'uomo e la Dea Madre cancellata dalla coscienza collettiva? 
Uno dei grandi misteri, infatti, della nostra storia è l'uomo che ha assunto una posizione privilegiata e tutta la storia millenaria successiva dominata dal patriarcato! Le falsità storiche della superiorità dell'uomo sulla donna ai giorni nostri (di riequilibrio degli emisferi), sono così ridicole e improponibili, che tranne in qualche chiacchiera da bar davanti ad una bella bionda (birra of course) è difficile vederle altrove, al massimo in qualche popolo dove il patriarcato è ancora incarnato nella sua più alta espressione, come era centinaia di anni fa anche in Europa, ad esempio in qualche paese musulmano; neanche la forza fisica, indubbiamente superiore nell'uomo, può spiegarci il perché la donna ed il principio femminile siano stati così maltrattati, anche perché la dote intellettiva e strategica è richiesta per manipolare il popolo e la storia, la forza fisica è stata da sempre il braccio dei potenti, mai ai vertici della piramide dove erano richiesti cervello e non muscoli.
Questa sottomissione del principio femminile avvenne anche perchè con l'avvento del Kaly Yuga, l'epoca oscura, dove ciò che è spirituale viene degradato e dove il materialismo cresce la sua influenza, ciò che è importante non sono più le facoltà intuitive, ma quelle pratiche potremo dire e così le elite (di cui parleremo successivamente), interessate a dominare sull'uomo, sapevano che per far accettare all'umanità una forma organizzativa gerarchica, patriarcale e repressiva, bisognava reprimere il femmineo.
Che il principio maschile sia più a suo agio nel materialismo e in un'epoca di scarsa spiritualità, ce lo confermano gli archetipi, che danno dell'uomo un'immagine di un cacciatore in attiva relazione con l'esterno, mentre infatti il principio femminile sente, quello maschile sa, ed infatti il principio femminile è legato all' ESSERE, quello maschile al FARE.
Per capire meglio tutto questo discorso e come mai la storia dei popoli sia diventata una storia disequilibrante fatta di dominio, violenza e sofferenza, bisogna quindi andare in profondità sul significato di archetipo maschile e soprattutto capire quali sono le figure nella storia che lo rappresentano.
Il primo archetipo da analizzare è quello del PADRE: se la relazione madre-figlio è necessaria per dare sicurezza ai primi passi che il bambino compie nel mondo, sicurezza soprattutto interiore, che un rapporto sano e amorevole con la madre può dare, il padre è un elemento divisorio; come in  modo forse fin troppo estremo e legato alla sfera "sessuale", aveva rilevato anche Freud con il suo parlare di "complesso di Edipo" 
(in passato ho accennato alla psicologia come uno dei vasi di pandora liberati a fine ottocento, inizio novecento, inizio per Dostojevsky dell'età in cui i demoni girano liberamente sulla terra). Il padre è quindi il primo elemento simbolicamente conflittuale che si presenta nella vita di un essere appena nato, separa il figlio dal mondo simbiotico che egli aveva con la madre. Il Padre quindi è simbolo del contatto con la realtà, colui
che dal punto di vista positivo, deve darci le chiavi per interagire in modo armonioso con la realtà, il PADRE rappresenta l'etica, la protezione verso il mondo esterno, se infatti la MADRE garantisce un rapporto armonioso con il proprio sé intimo, con le nostre paure interne, il PADRE specularmente è invece la difesa culturale ed etica verso il mondo esterno, insomma sono entrambi archetipi fondamentali, il cui equilibrio garantisce armonia interiore e con la natura ed armonia ed interazione con l'esterno.
Ne risulta che quando la civiltà, basata e fondata sul patriarcato, ha soffocato il principio femminile, siamo stati gettati in questa realtà conflittuale senza difese interne e in questa situazione, favorita anche dal trauma post-atlantideo (di cui parlerò negli articoli successivi), ciò ha portato alla nascita di una civiltà inu-mana e alla nascita dell'ego, simbolicamente rappresentata nel mito del paradiso perduto.
L'uomo è divenuto prometeico, pieno di debolezze e conflitti interiori, insomma un essere sofferente in cui il dolore diviene condizione naturale dell'esistenza.
Crono divora i suoi figli
Non è assolutamente un caso che come avveniva nella mitologia greca, la maggior parte delle serie tv ed anche dei film mainstream che vedo, mostrano sempre un figlio/a che ha un rapporto conflittuale con il padre, tanto che ad esempio la serie tv LOST potrebbe essere sintetizzata come un gruppo di dispersi con un rapporto conflittuale con le figure genitoriali, soprattutto paterne. La mitologia greca che nacque nel periodo di massima ascesa del patriarcato e di infanzia-adolescenza delle civiltà e tra l'età dell'Ariete e del Toro che immetteva nel mondo l'arte della guerra, fa di questo uno dei suoi temi principali.
Il mito più famoso ad esempio è quello di Crono:

Il mito di Crono, figlio di Gea, la madre terra, e Urano, il dio del cielo, racconta di un padre negativo che sprofonda i figli nella terra per non essere da loro spodestato. Crono, uno dei dodici titani nati da Gea e Urano, viene coinvolto dalla madre per aggredire il padre, che una volta evirato dal figlio, scomparirà lasciando il regno dell'universo al suo aggressore. Crono, avvertito da una profezia, vive le angosce del padre, divora i figli per timore di  essere da loro cacciato, e Zeus, uno dei figli destinati a cadere nelle viscere del padre, viene salvato dall’intervento della madre Rea, che invece del figlio gli consegna una pietra avvolta in un telo. Sarà poi Zeus a regnare nell’universo grazie alla sua vittoria contro il padre. http://www.aipep.com/articoli/nomepadre.htm

Crono divinità che simbolizza il tempo, che simbolicamente nasce con la civiltà che routinizzando la vita dell'uomo grazie anche alla creazione del lavoro, ci rende suoi schiavi e ci spolpa fino a dissanguarci per tenere in vita il SISTEMA, la macchina, l'ingranaggio in cui Chaplin rimane incagliato (sincronicamente bloccato in ruote che richiamano gli ingranaggi interni dei vecchi orologi). Eppure Crono è pur sempre figlio di Gea-Gaia, la madre Terra, il cui rapporto per via della TECNICA, della civiltà, del tempo, è stato estromesso.
Tenendo in conto tutta questa bella storiella, molte pellicole attuali come lo stesso TREE OF LIFE, ci appaiono in tutta la loro sconcertante valenza simbolica archetipica.
La nascita della sofferenza, del dolore, del pianto e del travaglio che il Dio iroso della Bibbia da all'uomo é quindi dovuto al soffocamento del principio femminile che ha portato alla nascita della civiltà, del lavoro inteso come "alimento per il sistema" e non come modo di crescita ed auto espressione individuale e così la parte intuitiva femminile è stata soffocata e l'equilibrio rotto, nel mondo post-diluviano disastrato; vi erano naturalmente tantissime eccezioni prima della nascita ufficiale della civiltà, alcune roccaforti in cui vigevano società equilibratrici matriarcali o comunque tribali, parlo di società in cui l'influenza babilonese-mesopotamica, ellenica e successivamente cristiana non avevano messo piede. La civiltà, la conquista dell'ego, l'uomo separato dalla sua origine divina ha origine nella Mesopotamia e sicuramente anche nella Valle dell'Indo, dove si formano le prime civiltà, che daranno vita alla nostra attuale realtà in cui viviamo tutt'oggi.
Di questo parleremo successivamente.

lunedì 4 giugno 2012

MARE IN TEMPESTA

Distacco! Distacco! Distacco! Questa dovrebbe essere la parola d'ordine che ognuno di noi dovrebbe seguire in questo periodo di decadenza in ogni ambito, un bel distacco e vaffanculo alla realtà, perché se ci leghiamo troppo a qualcosa, se crediamo troppo a qualcosa in questo periodo, riceveremo un bello scossone e soprattutto la realtà ci porterà in rovina con lei.
Nel passato ad esempio avevo parlato di fine vicina della chiesa cattolica e del papato, be a mio parere ci siamo e tutti questi segnali si sono rafforzati e sono aumentati fortemente a partire da gennaio 2012.
Uno dei simboli più importanti della Chiesa Cattolica è la barca o nave, perchè essa simbolizza la Chiesa stessa, il viaggio, la barca è simbolo della chiesa perché ricorda il modo con cui Cristo parlava spesso alla folla che si radunava attorno a lui.
La nave con Cristo e gli apostoli

"Di nuovo si mise a insegnare lungo il mare. E si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli salì su una barca e lì restò seduto, stando in mare, mentre la folla era a terra lungo la riva…." (Mc 4,1).

Da questo brano, e da numerosi altri presenti specialmente nei vangeli sinottici, si recupera un significato ecclesiologico della barca che accanto a  quello simbolico del viaggio del cristiano formano un elemento iconografico preziosissimo. Tale simbolo è rappresentativo della Chiesa edificio ( la barca dalla quale Gesù ammaestrava la folla), ma anche della Chiesa - Popolo di Dio, in cammino verso la salvezza.

NAVE, simbolo della  Chiesa e della vita del cristiano che, sbattuta tra i flutti, combatte la “buona battaglia  per conservare la fede e meritare il premio eterno” (II Tm. 4,7). La Nave è la Chiesa, il pilota è Cristo - simboleggiato nella croce dell’albero - che conduce al porto della salvezza eterna quelli che a lei si affidano.  La Nave conduce al porto cui la orienta il FARO, simbolo di Cristo “luce del mondo”: l’anima fa il suo ingresso in Cielo.

Il 13 gennaio 2012 c'è stato l'affondamento della Concordia e il giorno dopo, Mario Monti da a Raztinger come regalo della carte geografiche e mappe nautiche, questo a dimostrazione simbolica che il Mario Monti ha messo l'Italia sulla giusta rotta e il Vaticano, che da sempre ha comandato ed influenzato la politica italiana
dietro le quinte, ha approvato sia la rotta in cui Mario Monti ha immesso l'Italia, sia il regalo che capitava  dopo una catastrofe navale della "Concordia europea" e quindi simbolicamente, questo regalo risultava prezioso e simbolicamente rilevante, non a caso Mario Monti va in Vaticano chiedendo a Ratzinger orientamenti ed indicazioni da seguire!
L'inchino all'isola del giglio della nave Concordia (Unione Europea), giglio simbolo del potere monarchico, del potere temporale che va a braccetto con il potere spirituale (la Croce). La Concordia affonda davanti il simbolo di questo potere:
pochi giorni fa un'altra nave ha avuto un incidente vicino l'isola d'Elba; a Taranto, il 6 marzo, un incidente di una nave militare battente bandiera panamense ha provocato un grande danno ambientale che ha riversato dalle 10 alle 15 tonnellate in mare di carburante, in una delle città che ha già il record di essere la più inquinata d'Italia; un'altra nave da crociera a fine marzo, la Azamara Quest, con a bordo circa 600 persone è stata vittima di un incendio che ha provocato diversi feriti e ha portato la nave alla deriva nell'Oceano al largo delle Filippine; morte di un marinaio il 24 maggio, scivolato dall'albero principale,  nella nave più prestigiosa della marina italiana, l'Amerigo Vespucci; poco prima dell'affondamento della Concordia, il 7 gennaio, la nave "Poesia" della Msc si incangliò in un banco di sabbia alle Bahamas; il 27 febbraio la nave Costa "Allegra" va alla deriva nell'Oceano indiano a circa 20 miglia al largo della costa dopo un incendio divampato a bordo.
Insomma sembra di trovarci davanti ad un tipico effetto Werther (vedere Wikipedia), che da una parte mostrerebbe anche l'interconnessione e l'esistenza di una coscienza collettiva umana unita e che risente a livello mondiale di eventi accaduti dall'altra parte del mondo e che specularmente, abbattendo la logica e le statistiche, si hanno con una frequenza incredibile in vari luoghi.
Non è un caso che a 100 anni dall'affondamento del Titanic, con tutti noi che inconsciamente o meno vediamo la nostra società e le nostre certezze distruggersi giorno per giorno, appunto non è un caso che nella realtà simbolicamente tutto si mostri con la metafora della nave, non più solo simbolo della Chiesa, ma nei tempi moderni ad esempio il Titanic (come già spiegato negli articoli precedenti) è preso a simbolo della nostra civiltà e della decadenza della modernità.
Il Potere Tempo-rale della chiesa e di tutti i potenti é al bivio finale e le varie distruzioni di campanili, le foto suggestive di orologi dei campanili distrutti o spaccati a metà, fanno davvero impressione, tenendo conto anche che si chiude il cerchio visto che l'ultima scossa più forte avvenuta nell'Emilia, ha il paese Concordia vicino l'epicentro.
La chiesa e il potere temporale infatti si trovano in un mare in tempesta e hanno bisogno di una nuova rotta.
Simbolicamente il regalo di Mari e Monti a Ratzinger stava a significare una nuova rotta della politica europea e mondiale partita dall'11 novembre 2011, in cui si dichiarava finita l'esperienza della democrazia rappresentativa ed in cui iniziavano a scendere in campo i tecnici e le politiche di austerità tese a impoverire l'Europa e a rafforzare la creazione di un super-stato europeo . Infatti in questi giorni sono emerse importanti novità, subito smentite visto la dichiarazione altisonante, infatti il settimanale tedesco 'Welt am Sonntag' aveva parlato ieri di un piano segreto di Ue,  Bce ed Eurogruppo per salvare l'Ue messo a punto nell'incontro tra Draghi, Barroso e Van Rompuy per creare un'unione bancaria e politica europea, ovvero puntare a "rafforzare la governance" che si aggiunge alle importanti tappe gia' superate e agli strumenti gia' individuati e decisi,  "dal 2 pack al fiscal compact ai fondi salva-stati per rafforzare l'Unione ed arrivare a un'unione economica oltre che monetaria".
Ed ora per chiarire un pò il tutto, ritorniamo al famoso incontro di Monti e Ratzinger il giorno dopo l'affondamento della Concordia:
oltre alle carte nautiche, Monti ha regalato al pontefice un libro del Poligrafico dello Stato e poi un suo libro, “Il governo dell’Economia e della Moneta”, una sua raccolta di saggi del 1992, un libro - ha detto Monti - "sul governo dell'economia mondiale, i cui temi rispecchiano lo spirito della nostra precedente discussione". Aggiunge poi il premier:  “E’ stato pubblicato proprio mentre lei parlava di Europa”. Ed Infatti sempre nel 1992 Raztinger scrisse un saggio su "i nuovi pagani e la chiesa". Ratzinger non si riferiva all’ateismo orientale, ma al “paganesimo intraecclesiale che segna i popoli occidentali della cristianità, dove dal Medioevo con l’identificazione tra Chiesa e mondo l’appartenenza alla Chiesa è diventata necessità politico-culturale”.
In più il 1992 era anche l’anno della pubblicazione di “Svolta per l’Europa? Chiesa e modernità nell’Europa dei rivolgimenti”, in cui Joseph Ratzinger ritorna sempre sulla riaffermazione del senso pubblico dell’ethos cristiano - rilevava: “Una società, che nella sua fisionomia istituzionale è costruita su basi agnostiche e materialistiche e autorizza l’esistenza di tutte le restanti possibili convinzioni soltanto a condizione che rimangano confinate al di sotto della soglia di quanto è pubblico e ha rilevanza civile, non sopravvive a lungo”.
In questo intervento Ratzinger avvertiva il pericolo di come il post-moderno pur facilitando il potere tempo-rale per via di una mancanza di attivismo politico, rendeva anche scettici e relativisti verso il potere e le credenze la popolazione e rendeva quindi difficile lo stabilirsi di un nuovo patto, di un nuovo ordine mondiale.
Il 1992 fu proprio l'anno in cui la nave del potere cambiò rotta per far partire la globalizzazione, ben 500 anni dopo la scoperta dell'America che aprì la prima fase di globalizzazione.
Il 1992 fu l'anno infatti di un'altra importante nave, la Britannia, dove si incontrarono i vari potenti del mondo che con le decisioni fondamentali avvenute lì dentro traghettò l'Europa e l'Italia verso la gobalizzazione (de-localizzazione della produzione, aumento delle privatizzazioni e del potere delle multinazionali, perdita del potere sovrano delle nazioni). Insomma un nuovo assetto mondiale.
Tutto questo simbolismo navale e di mare tende a simbolizzare il fatto che il potere per cambiare tutto e non cambiare niente e traghettare il mondo verso una nuova fase, ha bisogno di cambiare di nuovo le regole della società, in un mondo che cambia sempre di più e che è sempre più insofferente, non solo al potere, ma al concetto stesso di potere.
Il simbolismo navale riemerge proprio perchè il potere sta cambiando di nuovo rotta specularmente a ciò che avvenne nel 1992, il problema è che il mondo è cambiato rispetto a 20 anni fa e la decadenza riguarda tutto il nostro reale, quindi il potere per sopravvivere ha bisogno di un completo restyling che potrebbe sacrificare qualche pedina come il Vaticano che in tanti segnali e nell'immagine sempre più compromessa che ha all'esterno, indicano come in forte crisi, in una coscienza collettiva (soprattutto occidentale) sempre più laica ed aggressiva verso il suo potere spirituale e temporale.
Dal doppio terremoto a Cristhchurch (chiesa di Cristo) in Nuova Zelanda (in un articolo passato ho mostrato come specularmente la Nuova Zelanda richiami molto la forma dell'Italia se capovolta), agli scandali pedofilia, alle attuali spie e ai problemi che vi sono nello IOR ed anche al riemergere del caso Emanuele Orlandi che ha portato la gente a manifestare a piazza San Pietro gli scorsi giorni.
Ed intanto il nord Italia, la "Padania", trema nella regione Emilia, da una parte simbolo forte del lavoro, una regione che più delle altre è stata nel passato tra le protagoniste delle lotte operaie, non a caso oltre ai campanili, agli orologi, al tempo o potere tempo-rale, uno dei simboli della  catastrofe di questo terremoto sono i vari capannoni dove lavorano operai, veri responsabili del numero enorme di morti che ci sono state in queste ultime settimane, insomma il lavoro è il simbolo messo a repentaglio in questo terremoto oltre al tempo.
Immagine trasmessa dalla Nasa ieri 3 giugno,
sembra di vedere l'Italia o meglio
Italia centrale e meridionale
Un Terremoto sincronicamente prima politico (la Lega Nord spazzata via dagli scandali) e poi geologico, che ha messo a dura prova le zone più ricche d'Italia, un'Italia prostrata, umiliata, da sempre crocevia di tantissimi poteri forti e che essendo paese di frontiera ha avuto sempre un destino di stragi e sangue, erede dell'Impero Romano su cui si basa tutto il potere attuale occidentale (gli Usa hanno costruito la loro potenza con le similitudini verso l'Impero Romano) e patria del maggior potere spirituale (Il Vaticano). Questo è il motivo del perchè l'Italia diviene simbolo di decadenza e crollo e si fa archetipo della decadenza mondiale del potere.
C'è anche da dire che il simbolismo marittimo è uno dei simboli più importanti del potere,  in questi giorni ricorre ad esempio il Giubileo della Regina nella patria del meridiano zero, del big ben, che non acaso si è aperto con il Thames Diamond Jubilee Pageant, il solenne corteo di mille imbarcazioni che ieri, 3 giugno, ha scortato la regina a bordo della Royal Barge lungo il Tamigi.
Perchè questa importanza viene data al simbolismo marittimo? In aiuto in modo sincronico viene in mente il concetto di sovranità individuale che in questi giorni sta emergendo nei circuiti di informazione alternativa. Già degli anni fa ne aveva parlato persino Icke, ma tutto sommato davo poca importanza al fenomeno, ovvero il fatto che le nostre leggi, il nostro diritto, le nostre costituzioni, si basano tutte sul diritto marittimo che ci rendono proprietà altrui e non esseri umani indipendenti. Tutto questo per alcuni ha origine da diverse bolle papali create durante il medioevo che vedevano l'umanità dopo il diluvio universale come dispersa in mare e quindi insieme ai suoi averi, tutto era di proprietà della Chiesa almeno finché nessuno avesse reclamato qualcosa.
La prima di queste bolle papali è  "l'Unam sanctam Ecclesiam" creata nel 1302, seguita da altre due bolle papali che cercavano di rafforzare il concetto già in quella prima bolla espresso.
Per informazioni su questo argomento visitare il sito "tempo di cambiare" di Italo Cillo o vedere qualche video di Jordan Maxwell sulla legge dell'ammiragliato.
Intanto vi lascio con un video che probabilmente molti di voi conoscono, che sintetizza alla perfezione cosa succede quando un cittadino in un tribunale rifiuta di scendere a patti con le "loro" regole e applica la sovranità individuale, alla fine tutti i nostri guai dipendono da una mancanza di conoscenza.


venerdì 25 maggio 2012

CICLICITA' E SCANSIONE DEL TEMPO - Ultima parte


Prima di parlare dell'ultima fase decadente del post-moderno, quella in cui ci troviamo attualmente, volevo introdurre alcune nozioni cicliche storiche, molte derivano dallo studioso ed esperto di ciclologia Francois Masson, cognome strano, che a sua volta ha studiato molti altri autori ognuno dei quali fa partire la sua analisi ciclologica basando il tutto sul grande anno platonico, ovvero sul numero del ciclo precessionale/solare di 25.920 anni.
Questo studioso in un suo studio degli anni 70, a sua volta aveva diviso questo grande periodo in altri mini-cicli. La sua visione storica così ampia permise a lui negli anni 70 di predire la fine dell'URSS alla fine degli anni 80, inizio anni 90.
Egli scrisse:

Quindi gli eventi si ripetono ciclicamente, ma non è il ripetersi sempre degli stessi eventi, è più simile ad una spirale ascendente; eventi simili si manifestano in un contesto interamente nuovo, ma le loro radici più profonde sono identiche.
In Francia, Michel Helmer è stato il primo a riaffermare e ad applicare con successo questa antica teoria, aiutato dalla sua scoperta del numero Phi=1,616 (f) il cui uso lo rende in grado di localizzare i momenti di massimo di ogni ciclo.

Una visione tutto sommato simile a quella di Terence McKenna che da una visualizzazione del tempo a spirale, una spirale che si contorce in se stessa fino a raggiungere un punto zero. La visione ciclica del tempo, del continuo ritorno è una delle conoscenze più antiche che è stata rappresentata da tutti i popoli del nostro pianeta anche tramite l'Ouroboros, il serpente che si morde la coda, simbolo antico ed universale.
Nella pop culture ciò è stato rappresentato dal film la Storia Infinita, tratta dal libro di Micheal Ende, dove l'Aurin, il gioiello, lo splendore, il tempo, l'Ouroboros può essere indossato solo da colui meritevole e che avrà il compito di salvare l'infanta imperatrice che sta morendo perchè non ha un nome. Il nome è ciò che porta il non manifestato a manifestarsi, in principio era il verbo, ciò che ha il potere di manifestare, rendere possibile il manifestato.
Così abbiamo cicli conosciuti (esotericamente parlando) come quello di 2160 anni (cambio di era zodiacale, passaggio precessionale da una costellazione zodiacale ad un'altra, ad esempio da pesci ad aquario) che porta in genere un cambio totale di religione e civiltà. L'era dei pesci portò infatti la religione cristiana e l'avvento di governi basati sull'utopia (comunismo, liberismo, monarchia, nazismo, fascismo), fanatismo (stati teocratici) ed egoismo (democrazie plutocratiche) 
Il segno di Ariete iconograficamente richiama
il Bafometto, a cui vengono associati
movimenti occulti che dominano il pianeta e che
nell'era dell'Ariete, dopo la distruzione di Atlantide,
avrebbero ripreso il dominio sulla terra per
instaurare la "pace universale nell'umanità" come
nell'interpretazione che da Eliphas Levi del Bafometto,
rappresentato con una testa di capra con
le corna e le scritte "solvi" et "coagula", ovvero
dividi ed unisci, dividi et impera, crea il caos per
creare ordine
Nell'era precedente dell'ariete, era iniziata la volontà dei popoli a differenziarsi e a sopraffarsi tra di loro, ariete è segno che ama scoprire ed esprimersi individualmente ed infatti in quell'epoca nascono i primi veri imperi. Segno dominato da Marte, in quel periodo nasce l'arte della guerra, nascono gli eserciti e Marte viene adottato da molti imperatori e Dei pagani. Si crea un universo di divinità che hanno gli stessi pregi e difetti degli uomini, organizzati in una gerarchia e in un cielo piuttosto prossimo, l’Olimpo.
Il popolo simbolo dell'era dell'ariete è l'ebreo, con Mosé che porta la nuova religione ripudiando gli idoli (il vitello d'oro simbolo della precedente era del toro).
Il dio Marte, nella Grecia antica Ares
similare ad Aries-Ariete, era
dell'ascesa dell'arte della guerra
e degli eserciti
L'ariete porta la religione nella società, la civiltà è religione, il popolo ha un patto con Dio, cosa che l'era dei pesci cristiana (in cui uno dei simboli più importanti è proprio il pesce che tra i cristiani delle origini veniva utilizzato come segno di riconoscimento), più fanatica, ma più individualista, sovvertirà, perché ogni uomo deve essere sacerdote di se stesso e vivere il sacro interiormente. I Caratteri fanatici dei pesci hanno portato al rafforzamento si di una spiritualità individuale (rispetto a quella collettiva e legata ai destini di un popolo che si aveva in Ariete e di cui
gli ebrei sono ancora gli eredi), ma che in un mondo fortemente duale ha bisogno di intermediari e quindi abbiamo un clero molto forte almeno per gran parte di questa era e dato che per alcuni spiritualmente il pesce è simbolo della spiritualità che si fa materia, il pesce si sente cosa diversa dal mare, dall'oceano che lo contiene e ciò porta ad un'esasperarsi del dualismo che ha portato per gran parte di quest'era all'allontanamento ed antagonismo dei principi maschili e femminili che come conseguenza ha portato al sesso come taboo e ad un certo controllo delle emozioni e degli stati d'animo che solo il post-moderno con vari rituali (tra cui il rock 'n roll) ha portato a sprigionarsi.
L'era dell'aquario, come già enunciato, si muoverà in binari opposti perchè scompariranno gli intermediari ed il rapporto tra gli uomini e lo stesso potere avranno uno schema a rete orizzontale. I social network e i nuovi modelli societari a reti e nodi sono un prologo di un processo già iniziato, anche per questo motivo l'nwo non ha vita lunga. Viviamo in un periodo caotico di riflusso, di ultimo colpo di coda che temporaneamente potrebbe far manifestare per un'ultima volta questa concezione vecchia di potere e quindi potremo vedere l'nwo manifestarsi, ma come già detto sarebbe un fuoco di paglia temporaneo, non si può sfuggire a questi processi.
Tenendo in conto i miei articoli precedenti e l'inizio del ciclo razionale-scientifico inaugurato dalla rivoluzione francese, ho affermato come il periodo di ascesa di questo ciclo sia terminato con lo scoppiare della prima guerra mondiale, dove le certezze di un progresso infinito rivolto al bene e dove l'avvento della fisica quantistica, distrussero la visione positivista scientifica fino ad allora in auge.
Fatta questa premessa ed introdotto il famoso ciclo di cambio di era zodiacale, soffermiamoci su un mini ciclo molto importante ovvero quello di 180 anni che è il ciclo di cambiamento politico dei regimi, addizioniamo questo numero al 1789 ed arriviamo al 1969, dove vi fu una rivoluzione speculare a quella francese, che ampliò i dettami e la visione delle rivoluzioni settecentesche, che avendo una visione molto più universale, non potevano tener in conto i valori di ogni individuo, infatti se la rivoluzione francese affermava che per raggiungere "liberté, egalité e fraternité" ci fosse bisogno di un nuovo ordine e quindi di un cambio di potere che avrebbe portato la distruzione della monarchia e del potere della chiesa, nella rivoluzione speculare del '68 che concludendo il ciclo dei 180 anni da via ad un nuovo percorso politico, ci si sofferma su libertà più individuali e meno universali, la rivoluzione del 68 é giovanile, legata alla liberazione dei costumi, ad un individuo che vuole distruggere la civiltà patriarcale ed avere una società più egualitaria non solo nella forma. Le aspirazioni sono individualiste più che universali, se infatti la rivoluzione francese portò alla distruzione dell'old order e all'ascesa delle nazioni e degli stati democratici moderni, 180 anni dopo, il cambio di potere e regime portato dal movimento studentesco del '68 fu un superamento del concetto di stato nazione, o meglio il prologo della globalizzazione e di un potere che lega le sue pretese di libertà ed uguaglianza ad organismi sovranazionali o come rovescio della medaglia a movimenti privati e non più universali (i vari piccoli partiti e movimenti nati nell’ultimo secolo come Greenpeace, gli umanisti ecc.). E' chiaro per il movimento del '68 che il problema non è in se tanto la forma di governo, quanto la libertà che ognuno ha all'interno di quello stato nazione (perchè la democrazia c'è, bisogna solo farla funzionare), prospettive meno universali più individuali.
Nel 68 eravamo ancora in una forte epoca ideologica, ma i germi post-moderni contenevano in se anche un superamento dell'ideologia, mostrato da molti movimenti, che più che rivoluzione proletaria, si accodavano a diritti civili e libertà individuali, il partito era lo strumento per realizzare questo scopo, non il fine. L'invasione dell'Ungheria, la smitizzazione di Stalin e la primavera di Praga avevano già preparato il campo per un mondo meno ideologico ed infatti le pretese rivoluzionarie comuniste si trasformeranno in terrorismo negli anni 70, insomma il cambio di potere, la staffetta tra le due rivoluzioni di pensiero (il '68 è un ampliamento della rivoluzione francese) è il passaggio dagli stati nazione alla loro decadenza, in un mondo maggiormente interconnesso (quello del 68) in cui ciò che è importante è la libertà individuale e non più solamente quella collettiva come nel 1789.
Sintetizzando potremo dire tenendo in conto solo il lato politico 1789= lotta per la democrazia 1968= libertà individuali e accrescimento di poteri sovranazionali e all’opposto di forme di potere decentrate a sistema orizzontale.
Importante notare come la fase rivoluzionaria si concluse nel 1799 e nel 1815 ci fu il congresso di Vienna, la controriforma che cercò di imporre disperatamente di nuovo l'old order. Stessa corrispondenza troviamo nel periodo dal 68 in poi:
dopo il 68, dieci anni dopo, l'atmosfera di ribellione, che vigeva già da inizio post-moderno e che aveva visto le manifestazioni studentesche del 68 come evento catalizzatore, svanisce, si aprono gli anni di piombo; in realtà la rivoluzione sessantottina (visto anche l'accelerarsi del tempo) è durata solamente una stagione, ma un piccolo spirito rivoluzionario è sopravvissuto per almeno 10 anni, però distorto dalla fase conservativa e non più di ascesa del post-moderno. Il movimento punk fu l'ultimo sussulto e durò una stagione, l'omicidio Moro fu un segnale di fine dei giochi. Abbiamo detto che dopo 16 anni dalla fine della rivoluzione francese (1799), ovvero il 1815, ci fu la controriforma apportata dal congresso di Vienna. Se aggiungiamo 16 anni al 1968 arriviamo alla controriforma del 1985, prologo di globalizzazione, revivalismo, fine guerra fredda e vittoria del liberismo ed imperialismo americano.
Un altro ciclo importante è quello di 360 anni, perchè qui a cambiare non è solo la politica dei regimi (come visto nella staffetta 1789-1968-69) ma cambia il regime ed anche l'ideologia interna, quindi l'influenza scientifica razionale dovrebbe concludersi nel 2149 (o qualche decennio prima), ma nel nostro presente inizierebbe l'età di decadenza di questa età, che avendo meno presa, porta all'emergere di una scienza di frontiera sempre meno accademica, in ciò aiutato dalle influenze innovative dell'aquario dominato da Urano che ci porterà ad un futuro molto prossimo con free energy, viaggi interspaziali, fino al collasso della visione scientifico razionalista che porterebbe l'uomo (oramai dominatore della materia e degli elementi e viaggiatore nello spazio immenso) a rivolgersi ai mondi interiori, a coltivare la sua spiritualità.
Ok in realtà possiamo resettare questo intero mio scritto, perché questo momento storico particolare, quello stargate che dagli anni 50 ci ha portati nel mondo a-storico attuale, che ci ha trascinati alla coda finale della spirale, rende inutile discutere ancora di ciclologia, perché siamo alla fine dell'anno platonico, reset, nuovo inizio, siamo in un periodo unico nella storia dell'umanità conosciuta, a-storico e che sintetizza tutte le pulsioni avvenute in tutta la storia umana. Il revivalismo, l'imitazione, sono processi insiti dentro l'uomo, ma mai a questo livello, questo è il periodo in cui si mette in discussione tutto, dove tutto viene archiviato, dove si miscelano tutti i saperi umani, non è semplice revivalismo, semplice imitazione ristretta ad un luogo, ad un popolo (i romani verso i greci ad esempio). Questo processo si è accelerato con l'inizio della fase decadente del post- moderno dal 1991, l'inizio del "tempo del non tempo" per i Maya, dove la globalizzazione, l'interconnessione sempre più stretta, ha portato da una parte al rafforzarsi degli organismi sovranazionali, dall'altra ad una voglia di decentramento e di dinamiche a nodi e a rete, processo favorito da internet e dai nuovi movimenti antagonisti che rivelano come la nostra realtà sia un intero matrix. L'ultima Battaglia tra potere e umanità.
Spirale di Fibonacci, la misura aurea presente in ogni forma
in natura dal macrocosmo al micro-cosmo, graficamente
rimanda anche alla visione a spirale del tempo proposta
da Terence McKenna, come anche accennato
da François Masson nel suo studio ciclico proposto
sopra in cui grazie allo studioso Michael Helmer
veniva fuori la misura 1,616 ovvero la
misura aurea 1,618
Insomma essendo in una zona a-temporale, dove la storia è un cadavere, dove la puzza di deja vu è continua, ha senso discutere di cicli? Sta avvenendo qualcosa di più grande.
Esistono naturalmente delle corrispondenze e la ciclologia è ottima come mostrato per interpretare passato e una parte del presente, ma non ci aiuterà nel futuro.
Certo è che in questo 2012, l'immobilismo della nostra attuale realtà ha raggiunto livelli fastidiosi enormi, ma comunque sotterraneamente la morte della politica e dei partiti (che per ora è evidente solo in Italia ed in genere nell'Europa meridionale), unita alla credibilità zero degli apparati economici che sostengono il nostro sistema, ci da importanti segnali.
Insomma voglio questa volta che siate voi pochi lettori di questo blog a dirmi cosa succederà dopo il crollo del post-moderno e della nostra attuale civiltà! Un vostro parere...

*aggiunte piccole correzioni riguardo correlazioni 68 e rivoluzione francese

mercoledì 16 maggio 2012

CICLICITA' POST-MODERNA E DECLINO DEL ROCK - seconda parte


Il post-moderno si apre sotto l'influenza di Plutone come già scritto nella serie di articoli di "Ritorno al futuro". Il post moderno è un'era plutoniana di distruzione totale per creare qualcosa di nuovo. Plutone è il pianeta che governa le forze nascoste sotterranee, simbolo anche del nucleare. Il suo archetipo si manifesta (come ogni cosa nell'universo) quando l'osservatore dell'universo olografico lo scopre nel 1930, anno in cui si sente per la prima volta parlare di post-moderno.
Così è stato anche per Urano, che è il pianeta del rinnovamento, del nuovo, non a caso scoperto poco prima della rivoluzione francese, ovvero nel 1781, ma era già stato osservato diversi decenni prima senza però capire che si trattava di un pianeta. Insomma le varie rivoluzioni di pensiero di fine settecento e ottocento sono state governate da Urano, mentre il più caotico post-moderno è dominato da Plutone, la cui influenza è più nascosta, ma smuove forze sotterranee pericolose. Plutone è simbolo del mondo sommerso, degli abitanti che vivono sottoterra, dell'ade, simbolo anche di un'inconscio le cui forze possono liberarsi definitivamente con il rock 'n roll, la rivoluzione dei costumi e la liberazione sessuale. Plutone, Ade, simbolo dell'Underworld manifesta i taboo tenuti a bada nel passato. Plutone ha un'influenza duratura ed estrema, anche se ha bisogno di parecchio tempo per manifestarsi pienamente.
I due pianeti più destabilizzanti, simboli del cambiamento e del rinnovo che trascina tutto (Urano) e sotterraneo ma non per questo meno destabilizzante (Plutone), vengono scoperti, gli archetipi che essi rappresentano liberati e non è una coincidenza che la loro scoperta avvenga nel periodo in cui l'uomo cerca di abolire la schiavitù, lotta contro la tirannia, contro il potere gerarchico, contro gli dei, in cui l'individuo diventa più importante della collettività, pretese magari rimaste teoria ma che non rimangono più solamente oggetto di studi filosofici, da ciò un progresso nelle scienze e in vari campi umani a una velocità vertiginosa che ci ha portato dalle carrozze trainate dai cavalli ai razzi mandati sullo spazio in poco meno di un secolo.
A ciò si aggiunge l'influenza mistica di Nettuno, scoperto nel 1846, che è il pianeta che domina la verità mistica. 
Nettuno porta alla consapevolezza che tutto ciò che è materiale si dissolve per lasciar posto allo spirito dell'anima, alle sensazioni, ai sogni. E' il pianeta della lenta trasformazione spirituale. Nettuno, positivamente domina la verità mistica, il desiderio universale di unione con l'entità spirituale che l'uomo avverte solamente. Influenza i sogni, le visioni e i suoi ideali. Può incoraggiare la carità, il sacrificio di sè.
Negativamente emerge l'avidità, l'inganno verso se stessi e verso gli altri. Inoltre può creare uno stile di vita improntato sul cinismo e sulla disillusione. I Nettuniani possono dedicarsi alle religioni, alla moda o ancora, perdersi nei paradisi artificiali e tragici, come droga e alcool. http://www.scienze-esoteriche.com/astrologia/pianeta-nettuno.php
Non è un caso che soprattutto dopo la scoperta di Nettuno, prolifichi anche tra la gente comune la voglia di esoterismo, la scoperta delle vecchie tradizioni, in ciò incoraggiato anche da un'archeologia che metteva in luce popoli appartenenti ad un passato remoto. Spiritismo e teosofia o l'antroposofia con tutti i loro difetti sono i simboli di una spiritualità individuale e poco legata ai dogmi, alle religioni e alle gerarchie ecclesiastiche, ad un uomo che vuole percorrere il proprio cammino di conoscenza spirituale individualmente e senza intermediari che interpretano al posto suo la metafisica.
Tutto ciò si manifesta anche in modo distorto, infatti, la voglia del divino può portare anche a perdersi nell'abisso e vediamo quindi il fenomeno degli hippie che basano la loro spiritualità spesso soprattutto sul trip e l'uso di droghe, pericolo insito nell'influenza nettuniana.
Fumeria d'oppio
Le esperienze passate sciamaniche fatte in consapevolezza (sostanze allucinogene per raggiungere stati superiori di coscienza), si espandono soprattutto a partire dall'ottocento anche tra la gente comune che fuma oppio per piacere, che usa allucinogeni e altre droghe senza consapevolezza, rovinando così corpo, mente e anima. Insomma questi tre pianeti aprono un vero e proprio vaso di pandora che distrugge il vecchio ordine.
Chi studia storia, ma questo è una consapevolezza anche dei profani della materia, capisce che essa segue dei cicli, lo vediamo ad esempio nella nascita degli imperi che hanno una fase di ascesa, conservazione e successivamente di decadenza, questo è anche il ciclo di crescita dell'uomo, delle stagioni,
di ogni cosa presente nella realtà ed infatti il grande ciclo scientifico-razionalista descritto nel precedente articolo, ha finito il suo periodo di ascesa nel 1912. Il periodo di ascesa ha avuto il suo anno culmine nel 1905. 
Naturalmente anche il post-moderno ha il suo periodo di ascesa che parte dal 1956 e si conclude nel 1971, il suo periodo di conservazione (1971-1991-'92) che in genere è un periodo dove il tutto si cristallizza e comincia ad esserci la routine, in cui ciò che era nuovo diventa conosciuto, una fase che precede quella decadente, dove non esistono spinte propulsive, dove le forze conservative trasformano gli impulsi rivoluzionari del primo periodo, in regole che servono a mantenere lo status quo. 
Proprio nel 1992, anno in cui inizia la fase decadente del post-moderno, in perfetta sincronia con il calendario Maya, inizia l'ultimo katun del quinto sole (l'era in cui siamo ancora per poco) chiamato dalle tradizioni Maya "il tempo del non tempo" che sarebbe cominciato proprio nel 1992 ed anticipato dall'eclissi solare dell'11 luglio 1991 prevista dai Maya con incredibile precisione centinaia di anni fa e che stava a simbolizzare il ritorno di Quetzacoalt, il serpente piumato. Secondo il Chilam Balam - un libro sacro maya - sette anni dopo  l’inizio dell’ultimo Katum (1999), inizierebbe un’era di oscurità e le convulsioni della Terra – scosse, uragani, eruzioni vulcaniche – aumenterebbero sensibilmente. Insomma l'inizio della fase decadente del post-moderno (91-92) coincide con la fase finale dell'era del quinto sole dei Maya.
Prima però di arrivare a quel periodo descriviamo meglio quelli precedenti, cercando di aggiungere nuovi dati, visto che oramai chi legge il mio blog, sa perfettamente cosa intendo per post-moderno in maniera abbastanza approfondita. Il termometro principale per parlare di questi cambiamenti sarà soprattutto la musica, come già detto nella serie di articoli su "Ritorno al futuro", la pop-culture intera è il settore principale in una società spettacolare come il post-moderno, per capire i cambiamenti che avvengono all'interno di essa:
come abbiamo accennato nel precedente articolo, oltre agli anni portali, esistono anche anni in cui il sentire dell'epoca raggiunge il culmine; ad esempio ho parlato del 1905 come l'anno in cui le spinte propulsive positive e negative della belle epoque ed in parte del ciclo razionalista-scientifico, raggiunsero il culmine.
C'è da premettere che noi siamo ancora dentro l'età scientifica-razionalistica che si è aperta nel 1789, però ci troviamo anche nel "non tempo", in un periodo particolare, in una specie di ancora di salvezza che da un certo punto di vista rende possibile l'impossibile, siamo in un'epoca dove sarebbe possibile sconfiggere l'influenza dei cicli cosmici ed agire in totale libertà fuori dalla matrice. Questa è l'enorme possibilità che ha l'umanità oggi, da qui si spiega come mai saperi per millenni tenuti nascosti, ogni tradizione e percorso spirituale è disponibile con un clic. Così si spiega il nostro periodo in cui sembra tutto sintetizzarsi, nulla cristallizzarsi, dove sembra quasi che stiamo ripercorrendo l'intero percorso umano senza che si veda nulla di nuovo all'orizzonte. Sembra di trovarsi quasi ad una specie di spettacolo teatrale che tende ad omaggiare
la storia terrestre; questa epoca è quella dei revival, non storica, dove ogni pulsione storica viene manifestata, ma non entra nei libri di storia, dove i poteri millenari che ci dominano vengono incredibilmente svelati,
quando su di loro si era saputo qualcosa sempre in maniera distorta nel passato.
Mi viene da ridere quando le persone parlando di nuova era, di 2012, si soffermano sulle solite cazzate hollywoodiane, sul sensazionalismo, quando la prova del cambiamento epocale é sotto il loro naso, nella loro stessa esperienza di vita e questo ha poco a che fare con una visione del 2012 alla voyager.
Il 2012 comunque rimane un anno portale importantissimo, almeno a livello simbolico ma anche un mezzo per l'elite di togliere la speranza del cambiamento, evitare alle gente di saper interpretare i segni (perchè il cambiamento più enorme è quello interiore) e far crescere la paura nella gente, perchè da una parte si può simulare una mini-apocalisse che spaventerebbe e renderebbe mansueti i più (opzione hollywoodiana), 
dall'altra parte (e di questo si parla poco), il 2012 potrebbe rivelarsi come un millenium bug molto più grande, ma ad un livello superiore servirebbe a togliere ogni speranza all'uomo su una sua liberazione prossima e sulla possibilità di cambiare le cose, sarebbe la più grande delusione che si sia vista. Per dire immaginate che fine farebbero i vari Wilcock, Braden ed altri, uno sciacallaggio digitale incomberebbe su di loro.
Immagino già i soliti debunker che nonostante l'età logica razionalista in cui ci troviamo, cercano di far leva sulle emozioni, la manipolazione e l'inconscio, vedendo il non succedere niente nel 2012, come la sconfitta persino di chi studia complotti, insomma i debunker non vedono l'ora di inserire tutti noi che amiamo andare oltre le fonti ufficiali e lo status quo (anche chi  non ha mai parlato di 2012 in maniera catastrofica senzazionalista), nel novero dei visionari, dei personaggi sconfitti dalla realtà delle cose. Gia me li vedo "è finito il tempo delle cazzate sull'11 settembre, sulle scie chimiche, il 2012 è passato, finalmente potete farvi da parte".
Si sa la gente è superficiale e nella sua mente vede che so l'11 settembre, il 2012, l'nwo come tematiche non separabili l'un dall'altro, perchè incosciamente sa che è così, ma il debunker
ne approfitterebbe di questa consapevolezza per fargli vedere questa unione da un punto di vista sbagliato. L'uomo non ama molto l'introspezione e aspetta da una parte sempre la pappa pronta o il messia che la venga a salvare, mentre dall'altra ci sono altri tipi di umani, tipo i debunker che sono pronti a salvare il sistema, a difendere lo status quo che nonostante tutto sta crollando miseramente, quindi 2012 grande fake o meno, quello che aspetta nel migliore dei casi soprattutto a quest'ultima categoria di persone legata allo status quo è una vittoria di Pirro, perché prima o poi dovranno confrontarsi con la realtà e soprattutto con loro stessi. Stanno interpretando una parte meschina, c'è da compatirli.
Ritornando al discorso principale, il primo periodo di ascesa del post-moderno ha il suo anno-culmine nel 1966-67, biennio che ogni amante del rock ricorda con i lucciconi negli occhi per il numero di capolavori ed album epocali e seminali per il genere che uscirono. Il 1967 è praticamente considerato all'unanimità come l'anno leggendario, irripetibile, probabilmente il migliore nella storia del rock e non è difficile capire come mai, basti pensare all'uscita di "Are you experienced" con cui Jimi Hendrix debutta, replicando in quello stesso anno con "Axis: bold as love";  ma furono tanti gli artisti epocali che debuttarono in quell'anno,  dai The doors (il cui primo album è stato composto nel '66 ma pubblicato il 4 gennaio '67) a cui segui l'altrettanto acclamato "Strange days"(sempre del '67) con la copertina circense che omaggia Fellini; le porte della percezione avvertivano come i nostri fossero strani giorni ed il modo perfetto di rappresentarli
copertina dell'album "Strange days" dei The Doors
erano artisti di strada e circensi, l'unico modo in cui il post-moderno possa essere descritto. Abbiamo anche il debutto dei Pink Floyd che è anche uno dei capolavori assoluti della psichedelia "the piper at the gates of dawn", per non parlare di uno degli album più acclamati della storia, di uno dei gruppi più divinizzati nel nostro pianeta ovvero "Sgt Peppers" dei Beatles, il meno famoso ma non altrettanto incredibile "forever changes" dei Love, e l'altrettanto avanti nei tempi "absolutely free" di Frank Zappa, che nel '66 aveva debuttato con "Freak out". Lascio da parte il '66 altrimenti faremo notte e parlerò fra poco dell'album simbolicamente più importante del '67 che ancora non ho nominato. Comunque sia, l'anno culmine, come già accennato, è quel periodo in cui il meglio di un'epoca si esprime al massimo della creatività, raggiunge lo zenit, per poi decomporsi e passare ad una successiva fase che in questo caso è quella della conservazione. Lo abbiamo visto citando il 1905 come anno culmine, che in se conteneva in nuce anche il superamento dell'epoca che esso portava al massimo della creatività.
Il periodo di ascesa del post-moderno riguarda tutto il periodo di boom economico, di voglia di cambiamento che si esprime anche in figure pionieristiche come Kennedy e Krushev che andarono vicini paradossalmente sia alla terza guerra mondiale che alla fine della guerra fredda e ad una pace mondiale perenne, tutto un movimento giovanile che chiede la liberazione sessuale, la fine della società patriarcale, un mondo meno gerarchizzato che si manifesta anche nelle rivolte razziali in Usa, con personaggi come Martin Luther King, Malcom X e il movimento delle pantere nere e tutto il movimento che distrugge gli ultimi rimasugli del colonialismo mondiale, con le varie lotte d'indipendenza che riguardano soprattutto l'Africa. Insomma è un momento d'oro dove tutto sembra possibile, tanto che anche dopo che tutta la vitalità ha raggiunto il suo zenith, forti rimasugli rimangono e i movimenti studenteschi del '68 lo dimostrano
e l'atterraggio lunare almeno simbolicamente, ne è la dimostrazione, ma già dopo il 1967 comunque si avverte che qualcosa sta finendo, perchè tutte le proteste e le conquiste sociali post-67 avverranno tutti in un'atmosfera fortemente politicizzata (il '68) e fin troppo spettacolare ed imperialista (la conquista sulla luna), il periodo di conservazione è alle porte, il senso di libertà dalle ideologie, tipico ad esempio degli Hippie e della beat generation, un ricordo. Tutto ciò porterà in Italia ai terribili anni di piombo. 
Quello che è successo in questa prima fase come ho già accennato in passato (parlo del periodo che va dal 1956 al 1971) è l'illusione di essere usciti dalla schiavitù, dovuta all'entrata del post-moderno che come sappiamo é anarchico e relativista, ma allo stesso tempo confusionario e poco affidabile, anche per questo dopo la sbornia iniziale data dallo stargate del 1956 che ha ucciso la storia, inizia la fase di vero e proprio smarrimento.
Rimanendo in ambito musicale e tenendo in conto l'anno culmine 1967, ho omesso di citare volontariamente un album importantissimo, il debutto dei Velvet Underground, con la famosa copertina disegnata da Andy Warhol (collaboratore ideologico del gruppo) che ritrae una banana.
Abbiamo detto che un anno culmine ha in se tutta la forza e la vitalità del periodo in cui si trova, ma che è anche il segnale di fine dei giochi, che avverte che presto il vento soffierà da un'altra parte, tutto questo rappresenta l'album dei Velvet Undergound, una mosca bianca rispetto ai psichedelici, colorati e visionari album di quell'epoca. Velvet Underground and Nico (cantante teutonica che canta alcuni brani dell'album), non parla di trip, visioni psichedeliche, temi bucolici o semplicemente amore, ma di degrado e come ogni precursore, non fu capito; naturalmente all'epoca nessuno calcolava quell'album che infatti
non ebbe successo, tanto che ci vorrà David Bowie per far emergere dall'oblio i Velvet Underground (Bowie che non a caso debutta proprio nel 1967, 
ma il decennio in cui dominerà la scena rock saranno i '70), grande amante della band, che riuscirà a far emergere dal degrado e dalla solitudine, uno dei leader della band (Lou Reed), che grazie a Bowie negli anni '70 avrà un enorme successo che permetterà anche una rivalutazione e conoscenza dei Velvet Underground, che ebbe così importanza nella successiva fase della  musica rock, che apocrifamente si dice che Brian Eno sul debutto dei Velvet abbia detto "Soltanto cento persone acquistarono il primo disco dei Velvet Underground, ma ciascuno di quei cento oggi o è un critico musicale o è un musicista rock". Naturalmente è una frase esagerata e in originale i cento dovrebbero essere diecimila, comunque chiunque ha una conoscenza a 360° della musica rock, saprà come è seminale per generi come il noise, il rock alternativo ed avanguardistico e tutto sommato come sia stato il primo album simbolicamente maledetto nel rock, dove il peace and love, i colori tipici della musica anni 60, scompaiono, qui siamo già oltre, si va oltre la fase di ascesa post-moderna. La banana fallica, dominerà ancora un bel pò il mondo che vive una fase decadente e noi decadiamo insieme a lui, non riuscendo a sganciarci da questo processo di distruzione. Basti pensare il testo di "Heroin", precursore di tutti i testi che parlano di droga in maniera non più gioiosa.
Così l'album nel 1967 passa quasi inosservato, mentre compie una rivoluzione, non a caso guidato da Andy Warhol, uno dei protagonisti e maggiori interpreti del post-moderno. L'intero album vuole portarci a questo processo di decomposizione e distruzione della musica e del rock ed infatti si parte con una simil ninna nanna, "sunday morning", dolce e malinconica che non sta male nel contesto degli anni 60, ma che è anche un cavallo di troia per l'ascoltatore ignaro che si avvicina per la prima volta all'album, perchè il resto dell'album mirerà a decostruire, destrutturare il rock (basti pensare "run run run" che potrebbe essere puro rock'n roll se non ci fossero di mezzo chitarre dissonanti e storie di droga). Comunque sia, dopo il primo "canto della sirena" ovvero "Sunday morning", successivamente i brani si incupiscono trattando di  uomini senza denaro, femme fatale, spacciatori di droga fino ad arrivare all'abisso di "heroin" che precede il completo noise e destrutturazione degli ultimi due brani (non a caso uno di questi ha il nome di "The Black Angel's Death Song").
Il Vaso di pandora è aperto, il rock che fino ad allora era mezzo per esprimere libertà e persino lotta sociale, viene ingabbiato nelle logiche della piramide del potere che ne aveva dato volentieri i natali, ma che ora riteneva troppo anarchico per continuare a sopravvivere, perché dopo gli anni 50, da mezzo spensierato per tenere a bada gli istinti giovanili che erano in gran fermento, diviene sperimentazione, megafono della contestazione verso l'autorità.
In realtà come già detto, il mondo non era ancora pronto ad accettare la destrutturazione e la futura morte del rock (che quest'album anticipava) ed infatti ebbe scarsissimo successo tra il grande pubblico, ma grande successo tra alcuni musicisti che faranno loro le atmosfere e le tematiche di Velvet Underground and Nico, portando il mondo e la musica oltre la fase peace and love, oltre la fase Hippie. Da quel momento in poi simbolicamente la musica rock preferirà costruire scenari cupi e angosciosi e creare veri e propri sabba neri, basti vedere i Black Sabbath (che aprono gli anni 70 con le campane che suonano in mezzo ad una tempesta nella canzone "black Sabbath" che apre il loro album di esordio), non a caso padrini del metal che in modo grottesco, ironico e spesso anche serio, giocherà con tematiche che riguardano satana ed il male assoluto. 
Anche le tematiche sataniche erano più gioiose e
scherzose negli anni 60, come dimostrano
i Rolling Stones.
Molti miti del rock sicuramente
hanno fatto il cosiddetto "patto del diavolo"
che non è altro che l'inchino al potere
che li usa come mezzi per propagare tra i giovani
particolari "etats d'esprit". 
Musica rock non più come mezzo di liberazione, ma di rabbia, odio, caos. Questo succederà nel mondo post-67, che anticipa gli ideologici e violenti anni 70, dove si capisce che la liberazione non è possibile, che il boom economico è finito, che la pace è una chimera. 
Il 1971 da inizio alla fase conservativa del post-moderno, prologo dei disastri attuali. Proprio in quest'anno fondamentale l'economia diventa virtuale perchè si gettano via gli accordi di Bretton Woods e il dollaro non è più convertibile in oro, una misura economica che avrà sviluppi profondissimi nel cambiamento economico e che è un prologo alla finanziarizzazione e alla crisi economica; dappertutto insomma si fanno grandi manovre per conservare ciò che è rimasto, perchè i tempi creativi sono finiti, lo dimostrano anche i Beatles che già in rotta da anni, finiscono in tribunale per discutere la divisione del patrimonio nel 1971, o l'uccisione in carcere di George Jackson, tra i fondatori delle Black Panthers. Naturalmente il rock   continuerà ad esistere, ma dopo la rivoluzione dei Velvet Underground (da un certo punto di vista come tematiche ed atmosfera anche  "the end" dei Doors ha avuto la stessa influenza), il rock non avrà più quell'aura gioiosa, psichedelica, colorata, ma assumerà tematiche dark, oscure, di disagio, di rabbia ed odio (il punk che nel '77 spazza via gli ultimi miti del rock rimasti, oramai chiamati anche dalla critica giustamente "dinosauri del rock"). Dopo l'odio, la violenza e il dark tutto è pronto per i materialistici, conservatori ed edonisti anni 80, che distruggono quel poco che rimaneva di contestazione sociale e atmosfera anarchica nel rock con la morte di John Lennon nel 1980, che chiude definitivamente l'era mitologica del rock, da qui in poi si giungerà al capolinea, con il Live Aid del 1985 (anno culmine della fase conservativa post-moderna) che come già detto nella serie di articoli su "Ritorno al futuro", apre l'epoca del revival, dove tutto è oramai un circo, una celebrazione e dove i pochi miti che ancora continuano imperterriti, puzzano di decadenza anche dallo sguardo.

Fine seconda parte