lunedì 10 novembre 2014

IL LOOP TEMPORALE E L'ASCESA DEL DOPPIO


They say we're young and we don't know

We won't find out until we grow
Well I don't know if all that's true
Cause you got me, and baby I got you





I've got you babe- Sonny and cher, la canzone che ad ogni inizio loop, fa risvegliare Bill Murray nel film Ricomincio da capo




Nel nostro tempo diventano sempre più frequenti le analisi cicliche del tempo, il risaputo storico soprattutto in questi ultimi anni ha raggiunto un livello così elevato, che ogni analisi del nostro attuale periodo anche a livello mainstream viene vista come un ripetersi ciclico di eventi passati e come tale per risolvere il dilemma bisogna tornare al passato.
E' una consapevolezza importante ed originale almeno nell'approccio. Certo è che a partire dal 2011 il ripetersi ciclico di eventi è divenuto molto più accumulativo, portando anche i più distratti ad interrogarsi sulla ciclicità del tempo e sulla ripetizione storica, conoscenze antiche ma che a causa della storicità e della falsa linearità del periodo pre post-modernità, non potevano avere un costrutto teorico pratico, cosa che invece avviene oggi.
Come primo esempio possiamo parlare della situazione italiana ed infatti a partire dal 2011 non si fa nient'altro che rievocare e rivivere gli eventi che vanno dal post crollo del muro di Berlino. Questa evidenza è divenuta più chiara proprio a partire dal 2011 con l'ingresso di Mario Monti in politica, che rievocava in maniera sincronicamente perfetta l'elezione di Amato nel 1992 con rischio di bancarotta economica annessa (a cui l'Italia è andata vicina sia nel 1992 che nel 2011) e crollo del sistema dei partiti, ne ho parlato in un articolo passato e quindi non c'è bisogno di ricordare tutte le incredibili somiglianze tra quel periodo e questi ultimi anni. Il crollo della prima repubblica è stato seguito da un cambio completo del sistema partitico: l'ingresso delle destre al governo e la successiva ascesa di Berlusconi (rottamatore della vecchia politica), l'ascesa del partito anti-sistema della lega, la creazione di un finto bipolarismo modello inglese-americano impossibile da attuarsi nel nostro paese, con relativa nascita del termine inciucio (gli accordi sotto banco tra destra e sinistra, tra D'Alema e Berlusconi, la garanzia a quest'ultimo dell'intoccabilità delle sue aziende), moderazione delle sinistre.

Tornando ai nostri tempi, il rottamatore attuale è Renzi, il partito antisistema l'm5s, il finto bipolarismo creato ai tempi da D'Alema e Berlusconi si è mostrato appunto ai giorni nostri come totalmente falso, con l'attuale patto del nazareno e l'inciucio alla luce del sole ed una assoluta eguaglianza tra destra e sinistra tutte intese ad una politica opposta agli estremismi. Ancor più incredibili le vicende riguardo la seconda rielezione di Napolitano, con gli stessi attori di dieci anni fa, Rodotà ed appunto Napolitano. Contesti diversi, fatti simili. 
L'accumulazione incredibile del risaputo come si sa genera il doppio, una sorta di entrata in una dimensione parallela che genera il doppio papa, il primo doppio mandato di un presidente di quasi novant'anni, una tangentopoli bis, una nuova p2 (la p3). Anche wikipedia ci mette del suo riecheggiando un nuovo doppio, la seconda guerra fredda, che assume le stesse caratteristiche della prima. E' così abbiamo il nuovo terrorismo invisibile ed invasivo alla Al Qaeda, Isis, un vero e proprio doppio dell'organizzazione di Osama Bin Laden. L'elenco è infinito e si potrebbe continuare ad oltranza e per chi è interessato può spulciare diverse concordanze cicliche segnalate in vari articoli passati.
La teoria di McKenna spiega a mio parere benissimo perchè si stanno accumulando le ripetizioni storiche, infatti paradossalmente le teorie cicliche tradizionali del tempo, che prevedono spazi temporali enormi tra un ciclo ed un altro in maniera quasi lineare, non riescono a spiegare l'illusione attuale di accelerazione del tempo e del ripetersi frequente di eventi storici.
Lo scorrere del tempo in un ciclo storico può essere spiegato solamente se il tempo viene rappresentato con una spirale, perchè ogni processo storico parte sempre da una situazione di staticità, stabilità, crescita graduale, fino all'intercorrersi e alla vertiginosa manifestazione degli eventi. Verso la fine ad esempio di un impero, di una ideologia politica, di una società, si vede sempre una manifestazione rapida e come conseguenza caotica degli eventi. In un imbuto l'acqua tende a muoversi molto più rapidamente verso il fondo e quando il movimento è più veloce non è un caso che ci "vediamo doppio". Basta fare l'esperimento con una penna muovendola velocemente da destra a sinistra o viceversa e se faremo movimenti veloci non riusciremo a distinguerla bene, anzi ci sembrerà di vederne più di una in contemporanea, anche per questo motivo la figura del doppio riveste un'importanza fondamentale nel nostro tempo, perchè in tempi di accumulazione degli eventi e di velocità vertiginosa del tempo, il doppio si manifesta in continuazione, sia nella scena mondiale che nella vita personale.

Il ripetersi ciclico che porta alla manifestazione dell'archetipo del doppio è a sua volta portatrice di ulteriori archetipi che sono gli stessi sia se parliamo di eventi esterni dall'influenza mondiale, che di eventi personali. Ad esempio ogni ripetersi ciclico avrà la figura dell'ombra che è strettamente legata a quella del doppio, anzi possiamo affermare che l'ombra, il nostro "nemico", il nostro avversario, si forma proprio per via del doppio che a sua volta si è generato a causa del blocco dell'uomo nel loop temporale.
Soffermiamoci bene su questo concetto : il lato oscuro è chiamato ombra e l'ombra come si sa, si forma su una superficie a causa di una sorgente luminosa che trova un "ostacolo" nel suo percorso, creando la proiezione di quel corpo che appunto ostacola la luce. Platone nel suo famoso "mito delle caverne" utilizza proprio le ombre come simbolizzanti ciò che viene creduto reale dagli abitanti delle grotte, mentre in realtà sono solamente delle proiezioni di ciò che è reale e tangibile.
L'ombra è un ostacolo al percorso, una proiezione, qualcosa da superare per raggiungere la nostra meta. E' il nostro "doppio" e non è un caso che la letteratura mondiale di tutti i tempi si è sbizzarrita con questo mito, associando il doppio con il lato oscuro, basti pensare la nostra narrativa moderna con "lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde", film come Psycho e miriadi di altri esempi. Ogni racconto ha la sua ombra e nella nostra vita personale si manifesta come demoni personali, persone che ci stanno antipatiche e con cui siamo in conflitto. Tutti questi elementi in realtà rispecchiano parti di noi stessi non accettate, represse. Ciò che è superato, accettato e vinto, non ci può dare nessuna repulsione, perché non ha nessun potere su di noi, l'ombra diventa un campanello d'allarme, è un ostacolo non superato, indica la nostra imperfezione ed i nostri limiti, ma anche ciò che non è conosciuto e come conseguenza ciò che crea in noi paura e repulsione. L'ombra è ciò che toglie l'innocenza, ma è anche ciò che ci fa recuperare la nostra essenza. Nella fiaba archetipa di "cappuccetto rosso", il lupo (l'ombra) è la maschera sociale, la paura, ma ciò che renderà Cappuccetto Rosso meno ingenua permettendogli di riconoscere la propria essenza (la Nonna, ovvero la saggezza). 
Da quando il loop è entrato nel vivo (ciò che noi chiamiamo storia), il doppio è entrato nella nostra realtà portando al nascere delle religioni dualistiche (tra le prime abbiamo lo Zoroastrismo che parla di lotta tra due divinità, luce ed oscurità, bene e male), aumentando sempre di più la sua influenza, fino ad avere un riconoscimento semi-scientifico per così dire in ambito psicologico e psichiatrico, con la scoperta dell'inconscio (ombra, ciò che è nascosto) che influenza il conscio. Da una rappresentazione simbolica nata millenni fa e rappresentata dalle religioni, con l'accellerarsi del tempo e il restringersi del loop, il doppio diventa un'evidenza empirica, un modo per fare politica, una maniera di stare nel mondo.
Molti affermano che la venuta del doppio si è avuta dopo la rivoluzione francese, profetizzata ed annunciata da diversi scrittori come Mary Shelley con Frankestein, Poe, Hoffmann, ma anche la teosofia. Il mondo post-rivoluzione francese è infatti il mondo in cui l'uomo non è più al centro dell'universo, il cogito ergo sum di Cartesio non è più il principio fondante della realtà, anzi l'uomo non è altro che un animale evoluto (Darwin), una delle tante specie presenti sulla Terra, limitato, imperfetto ed addirittura con un lato oscuro (l'inconscio, l'alter ego, l'ombra che esplode nella narrativa e negli studi del Settecento e dell'Ottocento). 
Il Soggetto non è più al centro della narrazione, anzi esso perde sia in Nietzsche che in Freud, consistenza e razionalità, perchè in entrambi emerge una figura inquietante, un alter-ego, il doppio appunto, che è una figura non razionale, ma naturale e primigenia, che si basa sugli istinti. Nietzsche arriverà quindi a rifiutare tutti i valori morali e le categorie assolute annunciando la morte di Dio, mentre Freud invece di arrivare al nichilismo metafisico di Nietzsche, cerca un modo per far convivere il Soggetto (non più centro della realtà) in una manifestazione caotica, divisa e doppia.
La suddivisione dell'io, il doppio, sottotraccia promulgata da millenni di religioni ed esoterismo, diviene una consapevolezza mondiale, grazie all'accelerazione del loop temporale che porta il doppio a manifestarsi e a non essere più contenuto, esso si libera nella realtà portando l'uomo a confrontarsi con il suo passato e con i suoi limiti. Non è un caso che la moda della catalogazione, la nascita dei musei, dell'archeologia, dell'antropologia, la fissazione per le antiche civiltà (Antico Egitto in primis) avviene proprio nel periodo tra il Settecento e L'Ottocento, spazio temporale in cui la velocità del loop porta (riprendendo l'esempio precedente della penna) la realtà a sdoppiarsi e a ripetersi frequentemente rispetto al passato. Nella prima metà dell'Ottocento vi è infatti la nascita del Romanticismo, da cui usciranno molte riflessioni sul doppio, a questo riguardo Freud riferendosi a questo movimento e al modo in cui parlava dei vari personaggi protagonisti della narrazione afferma sul suo libro Il perturbante, in Saggi sull'arte, la letteratura e il linguaggio:

"...la comparsa di personaggi che, avendo uguale aspetto, debbono venire considerati identici; l'accentuazione di questo rapporto mediante il salto di processi mentali dall'una all'altra di queste persone - che noi chiameremmo telepatia - così che l'uno è compartecipe del sapere, del sentire e delle esperienze dell'altro; l'identificazione con un'altra persona sì da dubitare del proprio Io o da sostituire al proprio Io quello estraneo, e quindi un raddoppiamento dell'Io, una suddivisione dell'Io, uno scambio dell'Io;... il costante ritorno dell'uguale, la ripetizione degli stessi tratti del volto, degli stessi caratteri, degli stessi destini, delle stesse azioni delittuose, e perfino dei nomi attraverso parecchie generazioni successive...".



Quadro del pittore romantico Caspar David Friedrich dal titolo Un uomo una donna davanti alla luna realizzato nel 1819 circa (Dresda, Gemaldegalerie)


Il Romanticismo infatti è opposto all'illuminismo che credeva alla razionalità della realtà, al fatto che l'uomo potesse comprendere il mondo tramite la ragione. Gli esponenti del Romanticismo cominciano a comprendere come l'io, l'uomo, sia un essere frammentato, cominciano ad avere consapevolezza del doppio, per questo non credono nelle rassicuranti teorie illuministiche.
Uno dei maggiori poeti romantici, Heinrich Heine, non a caso scrisse una poesia dedicata al tema del doppio, titolata appunto "il doppio", tema che appare in innumerevoli autori romantici, come Hoffman ad esempio, nel racconto "gli elisir del diavolo". Anche Dostoevskij sarà fortemente influenzato da questo tema che riproporrà nel suo romanzo "il sosia", la cui trama parla del senso di alienazione di un impiegato. E proprio parlando di distacco, di doppia vita, di stress da vita moderna, abbiamo Marx che parla di un individuo alienato, isolato, frammentato dal lavoro che lo rende partecipe di ritmi e bisogni non naturali. L'avvento del mondo industriale e della tarda modernità, porta all'accelerazione del tempo, ad una vita più veloce e stressante che porta la frammentazione dell'individuo alla luce del sole. 
In tempi storici lineari, in periodi pre-illuministici, i processi storici erano molto più lenti, la realtà più statica ed il doppio tenuto a bada e rappresentato come qualcosa di mistico, religioso (diavolo, satana, l'inferno), ma con l'accelerazione del tempo e con l'entrata del loop alla fine dell'imbuto, il doppio perde la sua connotazione religiosa-simbolica-mitologica, per divenire qualcosa di interiore all'uomo e alla società stessa. I demoni non sono relegati all'inferno, ma sono dentro di noi ed intorno a noi e l'inferno è la terra stessa.
Una consapevolezza orribile per molti uomini che cominceranno a vedere al passato con forte nostalgia (il Romanticismo non è altro che un movimento nostalgico verso il passato) e a ricercare proprio nel passato il significato del presente, ad esempio la nascita del Louvre porta il collezionismo da essere privato e dinastico, a pubblico e collettivo e l'archeologia e l'antropologia diventano metodi di studio per capire le cause che hanno portato all'attuale presente. La mania del passato diventa collettiva a causa di un presente stressante, caotico e frammentato, un modo per trovare ordine ed unione, in un mondo sempre più doppio nelle sue manifestazioni.
Il doppio è quindi alla base di tutta la civiltà storica che utilizza in ogni processo culturale, storico, dialettico e conoscitivo in generale, il dualismo ontologico, che ha influenzato la stessa scienza. Rivedere in questo senso il mio breve articolo Collasso del tempo e nichilismo.
Cercando di sintetizzare al massimo quello che ho scritto fin'ora, la ciclicità temporale e la struttura del loop in cui è intrappolata l'umanità, porta ad un ripetersi di eventi e alla creazione e alla manifestazione del doppio, che in tempi antichi era relegato al mito e a figure religiose, mentre a partire dal 18° secolo, diviene un processo reale e tangibile che entra nel nostro quotidiano. La spiralità del tempo porta il manifestato ad essere percepito ad ogni sua fase come più veloce, breve e caotica, portando ad episodi di sdoppiamento, dove il doppio domina completamente la realtà, per via della contrazione del tempo, dell'accumulazione e del risaputo storico ed ecco perché attualmente il doppio è presente praticamente dappertutto ed anche perché si accettano e si comprendono fenomeni come la psicopatia e l'amoralità. L'ombra non è più nascosta, il doppio si è rivelato completamente, non può essere nascosto e l'unico modo per uscire da questa impasse è integrarlo in noi, accettarlo e superarlo.

Il protagonista di "Ricomincio da Capo" ad un certo punto della storia è stanco ed esausto dal ripetersi continuo della stessa giornata e tenterà in vari modi di suicidarsi, adotterà il nichilismo cercando di autodistruggersi, ma nella canzone che gli da la sveglia ad ogni nuovo loop, è nascosto il modo in cui uscirne, ovvero bisogna crescere, accettarsi e così farà il protagonista del film, comprendendo i suoi bisogni e quelli altrui, abbandonando il suo cinismo ed invece di conquistare Rita, la donna che comincia ad amare, facendo il Casanova, comincerà ad essere semplicemente se stesso, dando stimolo ai suoi ritmi naturali. Diventa un uomo migliore cosa che lo fa uscire definitivamente dal loop.
Non è forse vero che se non comprendiamo un errore esso si ripresenterà a noi continuamente in futuro? Se dimentichiamo o addirittura siamo indifferenti al fatto che il fuoco brucia, continueremo a toccarlo in continuazione, ad avere piccole bruciature, finché poi capiterà un incidente più serio che ci farà comprendere come non si possa maneggiare il fuoco a mani nude. E' un processo presente in ogni ambito della nostra vita, non c'è bisogno chissà di quale evidenza empirica, sappiamo che se non comprendiamo un errore, se non superiamo un limite, esso si ripresenterà a noi. Il segreto del loop temporale è proprio questo, perché se è vero che l'umanità ripete gli errori e come spesso viene detto "non impara nulla dal suo passato, dalla storia" e pur vero che individualmente noi possiamo divenire una barriera, una dimensione alternativa che riesce a manipolare e a non farsi fortemente influenzare dal loop. Stesso il loop temporale in se non è qualcosa di negativo, ma è uno strumento vantaggioso tramite il quale comprendere se stessi, perché si può vivere bene solo se si conosce la propria interiorità.


Piccolo aggiornamento: è notizia di questi giorni la vicina dimissione di Napolitano (forse a capodanno o nel 2015 o prima chi lo sa), quindi dopo il doppio papa, avremo il doppio presidente della repubblica (cosa nuova in Italia), che a sua volta ha avuto il doppio mandato, evento che si collega in un certo senso a ciò che ho scritto in questo articolo riguardo il doppio, come manifestazione in questo caso esterna negli eventi mondiali. Certo era da ingenui credere che il secondo mandato di Napolitano sarebbe durato sette anni e quindi diciamo questa notizia non ha la stessa portata e sorpresa delle dimissioni del papa nel 2013 (anch'esse anticipate da varie notizie di probabili dimissioni), ma sicuramente è un evento molto significativo.

lunedì 22 settembre 2014

LOOP CICLICO: crollo e rifondazione dello Zeitgeist ovvero plus çà change, plus c'est la meme chose, più o meno

Non vi siete un pò rotti di questa nuova contrapposizione Est - Ovest? Un dejà-vu che sta cominciando a diventare fastidioso.
Io francamente mi sento frustrato e forse in questi casi il sentimento di frustrazione è la migliore medicina per valutare le cose in maniera obiettiva. Quando si arriva al paradosso si è pronti ad abbandonarlo.
Dai miei ultimi articoli, tra le righe si è notato come veda positivamente lo spostamento dell'ago della bilancia verso Est, verso Oriente, tutto mai avviene a caso e se simbolicamente abbiamo visto cosa significa questo passaggio di consegne, bisogna anche evitare il rischio di fare i tifosi. Personalmente non sono né con Putin e né con Obama, anzi proprio da questo giorno ho deciso di smetterla di dare energia a sedicenti "informatori liberi e contro l'nwo" che vedono la Russia e la Cina come nazioni che ci libereranno dalla cabala nazi-sionista, come viene chiamata da alcuni.
Arresti di massa, disclosure, tutte esagerazioni o meglio non tutto è come sembra e in questo articolo, che vale più come opinione invece che saggio, spiegherò dettagliatamente il mio pensiero sull'immediato futuro, quello che ci aspetta e le trappole da evitare.
Visto che la nostra matrice è composta da corsi e ricorsi storici, dove tutto si ripete in continuazione come un loop, ciò che ci aspetta in questi due - tre anni è già avvenuto in modo clamoroso diverse volte nella storia, i tre esempi più eclatanti sono il crollo dell'impero romano, il crollo dell'URSS e la fine della seconda guerra mondiale. Si sta preparando lo stesso copione, perché l'agenda globalista non può andare contro certi cicli cosmici e quindi ha preparato lo spettacolo da diverso tempo, capirete meglio il senso della mia frase più in là. Non vuole essere un articolo complottista (e quindi di accusa o paranoico), davvero, cercherò di evitarlo (anche perchè in questo gioco non esistono buoni e cattivi ed anzi molte cose positive sorgeranno da ciò che presto accadrà), semmai di svelare alcune tendenze e processi futuri che potrebbero essere presi nella maniera sbagliata, generando false illusioni.
Ritorniamo però alla storia, facciamo l'esempio della seconda guerra mondiale.
In quel periodo gli Stati Uniti rappresentavano un pò ciò che oggi rappresenta la Cina, era vista come la nuova potenza mondiale economica rampante e tutti gli analisti più seri comprendevano come probabilmente sarebbe diventata la nuova potenza mondiale, certo la stragrande maggioranza delle persone riteneva impossibile che il baricentro del potere si spostasse dall'Europa al nuovo continente (visto che da millenni il potere era stabilmente situato nel vecchio continente), anzi se io con una macchina del tempo potessi parlare ad un cittadino colto degli anni venti e trenta e dirgli come sarebbe stato il mondo in un futuro vicino a lui, mi avrebbe preso certamente per pazzo, perché gli avrei detto cose per lui impossibili, fantapolitiche:
l'Europa sarà aiutata economicamente dagli Usa ed addirittura guiderà le linee economiche- commerciali mondiali facendo usare al mondo la sua valuta per tutti gli scambi internazionali. Gli Usa a causa della distruzione materiale dell'Europa, avranno il primato militare mondiale ed addirittura installeranno basi militari in mezzo mondo, decideranno sui governi e politici di mezzo mondo, riusciranno a creare colpi di stato laddove qualche governante non sia conforme ai loro scopi e la loro cultura (musica, cinema, arte, filosofia, narrativa ecc.) diverrà predominante distruggendo gradualmente tutte le tradizioni e il modo di vivere tradizionale dell'Europa. Il potere politico si sposterà a Washington DC. Sarà un impero dalle caratteristiche globali, molto più invasivo ed interconnesso dell'impero britannico.
Immaginate un cittadino britannico, francese o inglese di quei decenni se avesse sentito la mia previsione, con gentilezza mi avrebbe detto "lei va troppo in là con l'immaginazione, l'Europa ha un bagaglio culturale millenario e non vedo perché, la pur rampante America, quel paese così esotico, rozzo e materialista dovrebbe prendere il nostro posto, non vedo come glielo potremo permettere, sarebbe più credibile dire che si riformerà l'Impero Ottomano piuttosto che l'uomo bianco si faccia dominare da un popolo esotico senza storia e cultura, neanche sono una vera e propria razza, ma una mescolanza di razze, certo anche lì chiaramente la classe dirigente ha sangue inglese, ma è un paese di frontiera, niente più" " Ne è sicuro? Ebbene il primato gli Usa lo assumeranno a causa di un grande trauma collettivo, a causa di una grande guerra, ha presente il grande conflitto di diversi anni fa? La seconda guerra che sta per arrivare sarà peggio perché non sarà più solo di trincea, ma colpirà i cittadini, il circuito produttivo e l'America vista la sua avvantaggiata posizione geografica diventerà una potenza mondiale che si spartirà le sue zone di influenza con l'URSS, ma gli USA saranno i veri dominatori, perché avranno in mano l'economia e la cultura mondiale", "anche l'URSS, quei sovvertitori ed anarchici, addirittura padroni di una parte del mondo? Non nego che visto i loro ideali utopici e l'avanzata della sinistra nelle classi soprattutto meno abbienti, l'ideologia cosiddetta comunista avanzerà, ma L'occidente non permetterà l'avanzata dell'URSS" "chi vivrà vedrà, anzi ho omesso anche altre cose ad esempio se vi parlassi della bomba atomica probabilmente impazzireste, non capireste", "la bomba che?" "lasciamo stare, che ne pensate del cinema?".

Prendo come esempio la seconda guerra mondiale soprattutto per una caratteristica, essa fu vista dall'inconscio collettivo come uno scontro tra libertà vs tirannia, gli stati nazisti e fascisti hanno incarnato un incubo divenuto realtà, mai nella storia dell'umanità fino a qual momento infatti vi sono stati sistemi così invasivi della libertà individuale, motivo del perché archetipicamente sono divenuti la rappresentazione del male assoluto, soprattutto il nazismo e la figura di Hitler. Non è un caso che la figura ed il termine dittatore, emergono nel mainstream in quei decenni.
La fine del nazismo e del fascismo fu vista come una vittoria del bene contro il male (persino in certi circoli esoterici, basti pensare Alice Bailey, vi fu un appoggio enorme verso Inghilterra ed Usa). Il mondo che ne scaturì era pieno di energie, speranze, fortemente disgustato da chi non adottava uno stato democratico, fu davvero un nuovo mondo ed il trauma fu così forte (con annesso inizio spettacolare ed apocalittico dell'era atomica) che si creò una specie di germinale Governo Mondiale (l'ONU, più organismi economici internazionali annessi), una specie di istituzione moderatrice nei rapporti internazionali, con in più la creazione della dichiarazione universale dei diritti umani nel 1948, un evento unico. Il sogno dei rivoluzionari francesi sembrava essersi avverato. In quel periodo fu come svegliarsi da un brutto incubo e ciò che fino ad allora veniva visto come impossibile e irrealizzabile, divenne la norma: "tutte le razze sono uguali, uomo e donna hanno gli stessi diritti, lo Stato deve garantire il benessere dei cittadini, ognuno ha diritto alla propria indipendenza ed autodeterminazione". Ciò che prima era il nuovo, nel post seconda guerra mondiale divenne il mainstream. Si apriva il post-moderno, un mondo sempre patriarcale, fortemente oligarchico, ultra paranoico (anche per le paure generate dall'atomica che poneva problemi non più regionali ma globali) ma con una rinnovata speranza e molti taboo infranti. Pochi videro che pur se era in effetti un nuovo mondo, quello che era successo era un semplice cambio di consegne, cambio apparente di poteri, ma nella sostanza i problemi rimasero gli stessi, semplicemente per un periodo tenuti a bada e nascosti.
Così fu anche con la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell'URSS, anche in quel caso sorse una nuova speranza: fine degli scontri politici ed ideologici; apertura delle frontiere; fine della guerra fredda; inizio del disarmo; impossibilità, come detto da Bush Senior nel suo famoso discorso dell'11 settembre del 1990, dell'emergere di un nuovo potere dittatoriale e poco rispettoso dei diritti umani, senza che la comunità internazionale intervenga, ed infatti a partire dal 1991 iniziano i primi interventi multi-nazionali, non più una nazione contro un'altra, ma un gruppo di nazioni contro un feroce dittatore (guerra del golfo e successivi interventi in Africa, Yugoslavia ecc.), una specie di esercito mondiale allo stadio germinale. Chi sentendo nel 1990 le parole di Bush senior, non poteva che approvarle?

“La crisi nel Golfo Persico offre una rara opportunità di avanzare verso un periodo storico di cooperazione. Fuori da questi momenti difficili.. un nuovo ordine mondiale può emergere, in cui le nazioni del mondo, dell'est e dell'ovest, del nord e del sud, possono prosperare e vivere nell'armonia.. Oggi il nuovo mondo sta lottando per venire alla luce".

Un nuovo mondo appunto: globalizzazione, apertura delle frontiere, nemici localizzati, invasivi ma regionali, fine del mondo bipolare, dominio assoluto dell'Occidente, informatizzazione della società, interconnessione, villaggio globale.
Tesi - Antitesi = sintesi, sempre lo stesso trucchetto, portare un conflitto o uno scontro dualistico all'esasperazione, per poi terminarlo, far sorgere una nuova speranza ed un nuovo mondo, finché il problema non si ripete e ricomincia tutto daccapo con i soliti problemi, accentuati. E' la solita logica che esiste da millenni, scontro est-ovest, nord - sud, la matrix ha bisogno di scontri dualistici, di nemici, per prosperare.
Se verso la fine dell'impero romano ci fossero stati i media probabilmente il suo crollo sarebbe stato più rapido ed avremmo visto un ribaltamento nella concezione del mondo, dapprima i media avrebbero detto che "l'impero romano è la civiltà contro il caos e le orde barbariche, è il diritto, l'ordine, prosperità" fino a cambiare completamente opinione in " l'impero romano è dominio, oppressione, decadenza, corruzione, paganesimo, idolatria, violenza".
I media ai nostri giorni cambiano facilmente parere, basta dare ai suoi accoliti pagnotta e far capire chi comanda.
Tutti questi esempi servono a far capire che presto, molto presto, la Russia, la Cina o meglio i Brics, prenderanno il posto che ha ora l'Occidente nello zeitgeist, saranno visti come i liberatori, coloro che ci salvano dal tracollo economico, dall'imperialismo militare degli USA e dalla corruzione e dalla malvagità insita nei vertici occidentali, la tipica morte rituale del vecchio. Anche in questo caso ci sveglieremo da un incubo, ci guarderemo allo specchio, vedremo i nostri difetti e ci sarà una catarsi, che ci farà ricadere nella trappola di concedere il nostro vissuto ad altri. Sarà una liberazione apparente, come lo fu dopo il 1989 dove chi era comunista il giorno prima, divenne un liberal il giorno dopo o come nel 1945, dove tutti coloro che erano fascisti si dichiararono immediatamente come non-fascisti ed appoggiarono l'emergere del "nuovo". Certo in quei giorni godremo eccome, ma non durerà molto, perché semplicemente i veri poteri non cambieranno, sposteranno il loro baricentro, perché i cicli cosmici in cui, come noi, anche loro sono sottoposti, lo richiedono.
I cosiddetti powers to be, comprendono che la realizzazione di un governo mondiale può realizzarsi solamente se si da maggior potere ai nuovi Stati emergenti. La Cina in tutti questi decenni si è avvicinata tantissimo all'Occidente e da quest'ultimo è stata aiutata a prosperare, arricchirsi e invadere economicamente le nostre lande senza neanche un pò di difesa verso il nostro sistema produttivo, è stato qualcosa di previsto e volontario, nessuna sorpresa.
Uno dei primi libri a parlare del declino
della civiltà occidentale
Senza Cina e Russia il sogno accentratore globalista non potrà mai realizzarsi, non tanto perché quelle nazioni lottano contro i cattivoni occidentali, tutt'altro, semplicemente perché ora vogliono anche loro un pezzo di torta e solo in quel caso apriranno ad un governo mondiale. Anzi come vedremo, Cina e Russia rispetto alle elite statunitensi ed alcune elite occidentali in genere, sono molto più aperte ad un governo mondiale, sempre che naturalmente gli Usa e parte dell'Occidente si facciano da parte e la smettano di fare i bulli. Intendiamoci per elite occidentali poco disposte ad un governo globale non intendo i vertici, ma portaborse o potenti intermediari che vogliono elettori fedeli (molti dei quali tradizionalisti, reazionari, amanti dei privilegi acquisiti in decenni) e potere nel proprio orticello. Mi sembra naturale che molti vertici militari statunitensi si oppongano al potere globalista, perché dare il potere a loro significherebbe rinunciare a molti privilegi tra cui lo status di superpotenza militare, di poliziotto mondiale, significa meno gruzzoli quando si va a fare una guerra, significa perdere il monopolio delle risorse energetiche.
Prima di mostrare qualche dato pensateci bene! Prima di tutto chiariamo una cosa, un mondo unito e senza nazioni è una bella cosa ed è una tappa logica nell'evoluzione umana, si cresce nell'incontro tra le differenze, non nella chiusura, sarà banale dirlo ma siamo tutti nella stessa barca, il nostro bellissimo e piccolo pianeta blu. Tutti facciamo parte della famiglia umana e più vediamo dall'alto le cose più ci rendiamo conto di come le nazioni, le frontiere e le ideologie sono costrutti artificiali dei soliti noti, dividi et impera che spesso non hanno senso di esistere, i powers to be lo sanno e cercheranno di portare a loro vantaggio questo desiderio insito e naturale nell'uomo. Infatti molti dimenticano di come la distruzione delle nazioni ed una moneta globale, siano i desideri più grandi dei globalisti, è qualcosa che chi frequenta un certo tipo di informazione sa benissimo e non c'è neanche bisogno di portare prove su questi fatti, quindi è assolutamente naturale che la de-dollarizzazione del sistema economico mondiale (che in questo 2014 è a buon punto) è qualcosa che ottiene appoggio anche da insospettabili, che la distruzione degli USA (una nazione tutto sommato con un forte patriottismo) sia nei programmi e che questo scontro Est-Ovest è tutt'altro che genuino.
Leggevo su  vari giornali una notizia messa in primo piano in questi giorni: alibaba, colosso e-commerce cinese fa un debutto storico a Wall Street, basti pensare che appena entrata in borsa vale 200 miliardi di dollari, qualcosa senza precedenti, più di E-Bay, Twitter e Linkedin messi insieme. Chi ha aiutato questo colosso orientale a quotarsi in borsa? Ma i soliti noti, Jp Morgan ed altre banche! Che dire, questi colossi sono davvero occidental-centrici (ironia mode on).

Un articolo apparso sul China Daily recentemente titolato "preparazione alla prossima grande crisi economica" afferma:


"Sopra le banche centrali, compresa la BPC [Banca popolare di Cina], si trova la Banca dei regolamenti internazionali di Basilea, in Svizzera, che supervisiona le attività dei sistemi monetari e bancari nazionali. L'integrazione dei mercati e delle economie in un mondo globalizzato ha dato al BRI un ruolo sempre più importante nel fornire la stabilità finanziaria globale".



"Nel 2007, l'anno prima del crollo finanziario, la BRI ci ha messo all'erta sul fatto che il sistema finanziario globale è stato sempre ridotto al minimo e che i sistemi bancari del mondo sviluppato sono stati sotto pressione. Ma anche se la BRI ha una grande influenza, non ha il potere di imporre le sue politiche a una banca centrale. Si può consigliare e mettere in guardia, ma non può dare ordini, e non emettere la propria moneta. Come sappiamo, la Federal Reserve Bank di New York e la Banca centrale europea a Bruxelles non hanno agito sugli avvertimenti tempestivi dati dalla BRI." (grassetto mio).



Capite? La Federal Reserve e la Banca Centrale Europea (ed in genere ogni banca centrale) sono un ostacolo allo sviluppo di un sistema finanziario globale e ciò ci viene detto su un giornale cinese.

Ma andiamo avanti e vediamo come il BRI (che da un certo punto di vista vorrebbe sostituirsi nel potere decisionale alle attuali banche nazionali o continentali) critica le politiche economiche statunitensi, leggete bene perchè il nuovo sistema economico mondiale partirà da queste critiche:

il governatore della Banca dei Regolamenti Internazionali, Caruana, teme una nuova Lehman (la banca che diede il la alla crisi economica del 2008). Altro interessante punto messo in luce dal governatore del BRI è di come le economie avanzate guidate dagli Stati Uniti, seguano politiche economiche dove non ci sono i necessari cambiamenti strutturali.
Un altro importante esponente dell'economia mondiale, William White, presidente dell'OCSE, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, è d'accordo con Caruana nel dire che uno dei fattori responsabili della crisi sono stati i tassi bassi di interesse imposti dalla FED, nell'articolo viene specificato che la federal reserve e "l'economia mondiale basata sul dollaro" (nell'articolo viene usata proprio questa frase esatta) non sono d'accordo con questa visione, come specifica uno dei più importanti esponenti della Fed, Janet Yellen.
In chiusura, l'articolo è chiaro e ci dice chiaramente quale sarà il sistema economico futuro, chi sono gli attori che lo ostacolano, i futuri capri espiatori ed i nuovi protagonisti:


"La Cina ha certamente problemi economici ... Ma la lungimirante, coraggiosa determinazione del suo governo di cogliere alcuni punti importanti nel suo programma di riforma economica la renderà una pedina chiave nella soluzione di un'altra crisi finanziaria occidentale."


Una profezia? No un evento molto probabile nel realizzarsi.
L'autore continua:

"Con il BRI e la Federal Reserve Bank degli Stati Uniti sui lati opposti della barricata riguardo la stabilità finanziaria globale, il rischio di un'altra crisi finanziaria globale cresce. Ma la prossima volta sarebbe davvero diverso, perché i contribuenti occidentali si rifiuterebbero di pagare per un altro grande salvataggio bancario, come hanno fatto nel 2008-09".


Assolutamente chiarissimo, quindi magari si comprende bene il ruolo di alcune milizie patriottiche e dell'aumentare di diversi movimenti secessionisti in vari Stati americani, qualcosa che ci sembra impossibile oggi, ma visto il ripetersi ciclico della storia, gli USA a causa della prossima crisi, della perdita del ruolo di superpotenza mondiale, di rivelazioni sconvolgenti, della bancarotta prossima ventura e dell'ennesimo salvataggio alle banche, potrebbero sbriciolarsi come l'URSS, come molti analisti hanno previsto, ad esempio già dal 1998 il professor russo Igor Panarin (magari di parte, ma è una opinione che merita di essere letta, perchè non è un pinco pallino qualunque), dottore in scienze politiche, nonché docente dell'Accademia diplomatica presso il Ministero degli affari esteri della Russia, nel 2009 affermò che Obama era visto come il presidente della speranza, ma praticamente è un nuovo Gorbachev. Lui sbagliò la sua previsione affermando che già nel 2010 ci sarebbe stata la dissoluzione degli USA o più precisamente affermò che c'era un 50% di possibilità, oggi credo che la percentuale è di molto superiore:


“Praticamente è un altro Gorbachev – gli piace parlare, ma non è riuscito a fare realmente nulla. Gorbachev almeno è stato segretario dell’amministrazione di un partito comunista regionale, mentre Obama era solo un assistente sociale. La sua è una mentalità totalmente diversa. È una persona gentile che parla con altrettanta gentilezza – ma non è un leader e porterà l’America al crollo. Quando gli Americani lo capiranno – sarà come l’esplosione di una bomba”.


Obama in Gorbachev

Egli continua affermando che il dollaro sarà sostituito dall'Amero (di cui gira già qualche esemplare), una valuta comune, in riferimento all'accordo di alleanza per la sicurezza e la prosperità concordato dagli Usa, il Canada e il Messico (come successe anche per L'unione Europea prima di divenire tale). Il professore russo prevede la suddivisione degli USA in sei stati diversi, pressappoco con linee simili a quelle del 1865. La costa pacifica con una crescente popolazione cinese, andrà proprio alla Cina o almeno sotto la sua influenza, il sud con gli Ispanici, il Texas, dove i movimenti per l'autonomia sono già ad un punto avanzato, diventerà uno Stato a parte, così come la costa dell'Atlantico, da sempre distinta come mentalità al resto dell'America ( ovvero più vicina all'Europa), e gli stati settentrionali vedranno aumentare l'influenza del Canada.
Questo professore russo sembra assolutamente sicuro di quello che dice.

Ma ritorniamo all'articolo del China Daily:

Un altro crollo a Wall Street rafforzerebbe l'attrazione verso il renminbi (lo Yuan, la moneta nazionale cinese) come riserva di valore e un'ancora di stabilità per le altre valute regionali ...  
Sarebbe sostenere l'appeal globale della Cina come una forza di pace per la stabilità in un mondo instabile e travagliato, e accelerare la reingegnerizzazione nella partecipazione delle principali organizzazioni della governance globale, in particolare  la Banca Mondiale e l'FMI. Preparati o meno, nel caso di un altro incidente, la Cina si troverebbe in una posizione di ancora maggiore leadership globale e di responsabilità rispetto ad oggi.

Quindi in sintesi la Cina sarebbe la prossima leader della governance globale in caso di nuova crisi economica, ma a differenza degli USA, non avrà un approccio interventista e quindi garantirà pace e stabilità, favorendo ad esempio economicamente, il rafforzamento di organismi mondiali quali l'FMI e la Banca Mondiale nei processi decisionali globali. 
A questo punto bisognerebbe rifarsi un pò alla storia della BRI e capire chi c'è dietro questa importante organizzazione che mira ad una governance economica globale, magari passando dalla distruzione del potere delle banche centrali, Fed inclusa naturalmente:
dal 1933 al 1945 tra i vertici direzionali del BRI figurava Walther Funk, un preminente officiale nazista e Emil Puhl, entrambi dichiarati colpevoli di crimini di guerra nel tribunale di Norimberga dopo la seconda guerra mondiale, così come Hermann Schmitz, direttore di una delle maggiori industrie dell'apparato nazista, la IG Farben e il barone Von Schroeder, direttore della banca Jh Stein, che tenne i depositi della Gestapo al sicuro. Ci sono state varie accuse da varie parti verso la BRI, rea di aver protetto durante la seconda guerra mondiale, i depositi nazisti.
Tutte queste accuse fecero si che la Norvegia, nell'importantissima conferenza di Bretton Woods del 1944 (dove si decise il nuovo sistema economico mondiale del post guerra, vedere mio articolo) chiedesse l'immediato scioglimento della BRI.
Tutte queste accuse e notizie contro la BRI crearono forti disaccordi tra i britannici e gli americani.
La liquidazione della BRI era appoggiata anche da altre delegazioni europee, compresi gli statunitensi, ma al suo licenziamento si oppose fortemente l'eroe attuale di molti economisti, John Maynard Keynes, capo della delegazione britannica. Il vero potere è sempre laterale, gli USA sono sempre stati il braccio, fortissimo, mai la mente. Keynes chiese l'aiuto di Morgenthau ( che appoggiava la chiusura della BRI) nello spostare almeno la data di chiusura, che invece fu approvata. Ma sappiamo come è andata, la BRI ha continuato ad operare e il neo presidente Truman nel 1945 insieme al governo britannico sospesero la dissoluzione della BRI, fino a che fu ufficialmente revocata nel 1948.
Perché i britannici si opposero fortemente alla chiusura di una banca con forti legami nazisti?
La BRI fu fondata da Montagu Norman, Governatore della Banca d'Inghilterra e Hjalmar Schacht, presidente della Reichsbank, conosciuto come il padre del miracolo economico nazista. Schacht spesso si riferiva alla BRI come la "sua banca". Tutto questo ha creato diversi imbarazzi e qualcuno si è chiesto timidamente se Norman visto le sue amicizie, non avesse simpatie verso i nazisti (ma va?).
La Banca d'Inghilterra ha quindi avuto stretti legami, così come la banca nazista, verso la BRI, tanto che proprio la Banca d'Inghilterra nei suoi documenti, afferma che sperava che la BRI giocasse un ruolo principale nel risolvere i problemi del post-dopoguerra. La BRI si dichiarava neutrale ma è stata fondamentale nel rafforzare il business della Germania nazista.
La BRI è quindi divenuto un attore principale nell'economia mondiale nonostante il suo oscuro passato ed organizza spesso dei global meetings. Quali sono le nazioni che vi partecipano? Oltre a gran parte delle nazioni occidentali anche i "ribelli" del BRICS, cioè l'India, la Cina, la Russia, il Sud Africa ecc. ecc.
La guerra ucraina giustamente crea ribrezzo verso gli USA e lo stesso regime nazista ucraino, un pò come nella seconda guerra mondiale si poteva provare ribrezzo verso Hitler, ma se si andava dietro alle quinte era il solito teatrino e non c'è davvero niente di "complottista" inteso in senso paranoico, in tutto questo, ma affaristi, globalisti nella mentalità, che fregandosene dei vari dissidi ideologici sono fortemente alleati e decidono al di sopra degli Stati, le linee guide mondiali.
Oggi la situazione non è diversa, infatti come 60 anni fa, dove gli americani ci furono mostrati come liberatori, oggi ci vogliono vendere i Brics come i nuovi liberatori dalla tirannia americana ed occidentale. Eppure Cina e Russia appoggiano fortemente Basilea 3, ovvero le nuove regole del mondo finanziario, promosse e finanziate dalla BRI, ovvero la volontà di forgiare un sistema economico unito e globale per evitare la destabilizzazione mondiale e la Russia e la Cina (che ha un'importante ruolo in questo accordi), stanno già implementando queste misure che prevedono un maggior affidamento verso fondi che non siano dello Stato.
Come altro esempio, in questo fondamentale 2014, i Brics hanno visto la nascita di una loro istituzione finanziaria, la Nuova Banca di Sviluppo, proprio a luglio, mese che indicai in un articolo dello stesso mese, come fondamentale per capire la direzione che avrebbe preso il sistema economico mondiale nel futuro (un fatto più che storico, destabilizzante per il potere occidentocentrico ed in particolar modo americano, visto che è una ripetizione di ciò che successe a fine seconda guerra mondiale).
Lo storico incontro a Fortaleza (Brasile) nel luglio 2014
Questa istituzione si vede come alternativa al G8 occidentale. L'istituto sarà attivo operativamente però nel 2016, anno delle olimpiadi a Rio de Janeiro. Come si può leggere su wikipedia, è una istituzione nata proprio per dare maggior potere ai Brics ed opporsi al sistema economico nato dagli accordi di Bretton Woods nel 1944. La nuova banca ha un capitale di sviluppo di 50 miliardi e conterà su un fondo di capitali strategico di riserva per, udite udite, dare assistenza ai paesi colpiti dalla volatilità economica  sulla scia dell'uscita degli Stati Uniti dalla sua politica monetaria espansiva (che profeti). Insomma i nuovi salvatori sono già serviti, con il beneplacito della finanza mondiale.
Ora tutto ciò, anche non conoscendo diverse cose che ho mostrato in questo articolo, non è qualcosa di nuovo, chi non segue i tg ufficiali o che so vari debunker della rete, capisce facilmente che il predominio USA é agli sgoccioli e che la de-dollarizzazione mondiale è iniziata, ad esempio in questi giorni russi, cinesi ed indiani stanno comprando continuamente oro a prezzi bassissimi (perchè il suo valoro é sceso), tonnellate su tonnellate, hanno riserve enormi, come se si stessero preparando a qualche shock economico, magari quelli che molti "profeti" di questo articolo ci hanno anticipato.
Anche l'FMI ultimamente sta cominciando a darci dentro contro la FED, si sta preparando il mondo ad un inversione estrema di potere.
Come però abbiamo detto varie volte, tra cui anche il blog amico Civiltascomparse, sarà impossibile creare un nuovo impero in un mondo liquido come il nostro, o almeno non sarà possibile creare una governance capace di imprimersi sull'immaginario collettivo come quella americana. Il colpo di genio sarà un mondo con una governance orientale soft che favorisce una governance globale. Durerà? Non durerà? Sarà un'importante tappa nella fine delle divisioni nazionali, anzi sarà la fine definitiva delle nazioni, l'interconnessione sarà massima, vedremo quello di oggi come un periodo di una globalizzazione anarchica e realizzata male, cominceremo per la prima volta a vederci come un pianeta e nonostante quello che possono pensare i globalisti, l'implementazione dell'Oriente nei piani alti del potere creerà incredibili sorprese che porteranno a superare definitivamente il concetto di potere delegato, sarà l'ultima battaglia che porterà alla definitiva scomparsa dei poteri millenari e magari con un colpo di coda sarà proprio il bistrattato Occidente a portarci definitivamente fuori dal loop millenario. E' un gioco agli scacchi, perchè se la democrazia ha portato alla fine del potere divino, il potere globale porterà alla fine definitiva del potere tout court, o almeno questa è la possibilità, se si saprà cogliere.

mercoledì 10 settembre 2014

TEMPI DEL TRIDENTE

Dopo l'11 settembre, fino ai nostri giorni, sia a livello mainstream che underground per così dire, vi è stata una vera e propria mania legata al numero 11, sempre legato ad eventi estremi, terroristici per lo più, ma anche per lo più traumatici, che indicavano un passaggio da una realtà ad un'altra, anche nella vita personale dell'individuo si parlò molto di come spesso usciva fuori questo numero in situazioni bizzarre (tutt'oggi leggo di persone, anche miei amici e conoscenti che spesso si ritrovano a beccare l'orario 11:11 quando vogliono sapere che ora è). In questo blog ne ho già parlato ampiamente in vari articoli, cercando di comprendere e spiegarne il significato simbolico e la stessa rete è piena di articoli discutibili e non, che comunque per chi riesce a visualizzare il quadro generale, danno una idea più o meno precisa del fenomeno.


Da poco meno di un anno a questa parte l'inconscio collettivo, lo zeitgeist, si sta soffermando su di un altro evento simbolico, l'emergere del simbolo del Tridente, non è un numero ma ha la stessa rilevanza e la stessa platealità che ha avuto nel nostro vicino passato il numero 11.
Cosa simbolizza il Tridente? Nel mio recente articolo "inversione mondiale", ho inserito l'immagine del tridente tenuto in mano da Poseidone che si innalza su una raffigurazione del mitico continente perduto Atlantide ed infatti sicuramente ciò che il Tridente porta alla mente è proprio l'arma di Poseidone (o Nettuno nella mitologia Romana), per gli orientali abbiamo Shiva (anche la sua arma è un Tridente) che sicuramente ha diversi legami con Poseidone come vedremo.
Poseidone è il Dio del mare e dei terremoti nella mitologia greca, i suoi animali sacri sono il delfino e il cavallo (ed infatti è ritratto spesso a bordo di cavalli o cavallucci marini) e non è un caso che questo simbolo emerga fortemente proprio nell'anno del cavallo per l'oroscopo cinese ovvero il 2014.
Tramite il Tridente Poseidone provocava i terremoti e i mari tempestosi, ma aveva anche una natura benigna ed infatti aveva il potere di creare nuove isole e nuovi approdi raggiungibili facilmente grazie al fatto che riusciva a placare le acque e a non renderle agitate.
Poseidone è ricordato come "domatore di cavalli e salvatore di navi" ed è il Dio dei profondi abissi.
Secondo la leggenda, Atlantide sarebbe sprofondata per colpa di Poseidone. Atlante (da cui deriva il nome del continente e dell'Oceano), sarebbe stato il primo re di Atlantide ed era figlio di Poseidone.
Secondo quanto riportato nei dialoghi di Platone, Timeo e Crizia, le antiche divinità si spartirono tutte le terre emerse, così che ognuna potesse averne un lotto, a Poseidone fu lasciata Atlantide.
Essendo un Dio legato alle catastrofi naturali, non sorprende che sia associato ad Atlantide. Cominciamo a legare alcuni puntini, ma soprattutto vediamo alcuni appassionati od esperti di sincromisticismo come interpretano questo emergere fortissimo del simbolo del Tridente.

Shiva

Lo scrittore e giornalista statunitense Brad Steiger, famoso negli anni Settanta per aver tenuto una rubrica settimanale per tre anni dal 1970 al 1973 intotolata The strange worlds of Brad Steiger, pubblicata in più di 100 paesi ed in genere uno dei più prolifici scrittori al mondo di libri dedicati al paranormale con più di 17 milioni di copie vendute in tutto il mondo (tra cui Atlantis Rising), famoso anche per essere stato il primo a parlare di alieni rettiliani (ben prima di Icke), riguardo il Tridente afferma:


"già da quando scrissi Atlantis Rising (1973) per me il Tridente è stato il simbolo di un Vecchio Mondo che sta morendo e di un Nuovo che sta nascendo. Sebbene speri che i segni si realizzino in modo positivo, la recente comparsa del Tridente in vari episodi di violenza, in particolare i due incidenti aerei malesi, sembrano predire la forte possibilità di una terza guerra mondiale".


Questa valenza negativa data al Tridente è dovuta sicuramente anche alla nostra attuale cultura occidentale, che rende figure negative e demoniache molti Dei dell'antico pantheon ed infatti nella stessa cultura popolare abbiamo spesso il diavolo rappresentato con un Tridente in mano, da questo punto di vista Craig Heimbichner, co-autore del germinale e vera bibbia del settore Ritual America: secret brotherhoods and their secret influency on american society: a visual guide, afferma che l'inconscio collettivo, il gruppo di menti umane, accoda al simbolismo del Tridente un aumento delle guerre, delle calamità e delle cattive notizie, come dice un vecchio proverbio "non c'è due senza tre", ed infatti simbolicamente il Tridente di Nettuno nasce solo dopo una guerra fratricida tra i suoi figli e viene saldato in un "potere divino sopra il cielo, la terra e l'inferno stesso".
Una bella diavoletta con il tridente così come
 rappresentata nella pop culture
Dopo che il Cristianesimo, duemila anni fa, diventa lo zeitgeist ufficiale della civiltà occidentale, l'aspetto infernale del Tridente fu empatizzato con la rappresentazione raffigurativa del diavolo con la forca, una rielaborazione di Nettuno-Poseidone nell'aspetto temibile del suo triplice potere. Basti pensare anche a Dante che pone nella parte finale del suo inferno, Lucifero, ridotto ad un mostro con tre bocche e tre teste che maciullano senza pietà tre grandi traditori della storia: Giuda, Bruto e Cassio.
Dai tre fulmini di Giove alle tre teste di Cerbero "le cose vanno verso il tre" afferma Heimbichner. La mente collettiva umana attende l'ultima manifestazione, la terza, come la peggiore.

Todd Campbell creatore del blog di sincromisticismo Trough the looking glass afferma che i numerosi eventi legati al Tridente non sono tutti legati o più precisamente essi ci indirizzano verso un quadro ed una panoramica generale e non devono essere vivisezionati uno alla volta per così dire, e per lui il quadro generale su cui tener lo sguardo é il rinnovato scontro mondiale tra Stati Uniti e Russia. Forse che i vecchi Dei sono stanchi dei millenari scontri tra umani? Si chiede Campbell, visto che nel sincromisticismo la mitologia ha una così grande importanza, proprio per il fatto che essa ci manda messaggi nell'etere in continuazione, dei codici da interpretare.

Il Tridente pervade quindi il nostro mito e la nostra cultura, mentre infatti per i trinitari del mito cristiano può rappresentare Dio, il figlio e lo Spirito Santo, gli indù riconoscono il Tridente nel triplice aspetto di conservazione - creazione - distruzione, quest'ultimo aspetto legato al Dio Shiva (rappresentato con un Tridente) speculare a Poseidone. Il tre è infatti universalmente un numero sacro, anzi il numero sacro, che raddoppiato porta al numero della morte e Resurrezione di Cristo o al massimo grado di raggiungimento della conoscenza massonica (33).

Il famoso sito predittivo di Goroadachi non poteva esimersi dal parlare del Tridente:

per Goroadachi attualmente il simbolo del Tridente è fortemente interconnesso con un altro elemento simbolico, i Cavalli. Il 2014 come già visto, nell'oroscopo cinese è infatti l'anno del cavallo di legno e il Tridente come già visto è simbolicamente associato in Occidente con Nettuno e Poseidone, Dio dei cavalli.

Un altro tema fortemente legato è Atlantide, la civiltà speculare alla nostra perché raggiunse un tale livello di progresso tecnologico da dover scegliere tra creazione o autodistruzione.
Come è legato sincromisticamente Atlantide al Tridente in questi mesi? Si dice che Atlantide sia sprofondata negli abissi dell'Oceano e quindi ciò richiama l'Underworld, il mondo sotterraneo, l'inferno. Poseidone è il dio dei mari e di Atlantide. 
Guarda caso durante i Neptunalia o festival di Nettuno dell'antichità, svoltisi il 22-23 luglio 2014, l'aereo mh17 della malaysian airlines avente come simbolo il Tridente, viene abbattuto sui cieli ucraini creando maggiore tensione e sanzioni verso la Russia, evento che fa tramontare almeno per ora la possibilità di un clima distensivo tra le due superpotenze. A marzo 2014 sempre un aereo della Malaysian Airlines ebbe un tragico destino, per quello che è divenuto uno degli incidenti aerei più strani e occultati della storia, in cui sono state coinvolte molte personalità prestigiose del mondo della medicina, legate alla ricerca sull'Aids e al virus Ebola, quest'ultima malattia da diversi mesi é tristemente all'onore delle cronache come la peggiore minaccia epidemica dei nostri tempi.
Il Tridente nel simbolo della Malaysian Airlines

Il 24 luglio un altro aereo, questa volta dell'Algerian airlines, ha un tragico incidente. Il simbolo di questa compagnia aerea è una specie di tridente stilizzato.
Come si legano simbolicamente ad Atlantide per Goroadachi gli aereoplani?
L'aereoplano implica l'aria, l'atmosfera, il reame dell'aria. L'atmosfera è il reame del Dio Atlante (figlio di Poseidone), mostrato nella varie raffigurazioni simbolicamente nel gesto di portare il mondo sulle sue spalle, una rappresentazione figurativa ripresa anche dalla world cup, la coppa del mondo calcistica tenutasi proprio a luglio del 2014.


A causa dell'epico grande alluvione o diluvio, Atlantide entrò nel mondo sotterraneo, nell'inferno. Il tridente quindi allude simbolicamente per Goroadachi all'apertura delle "porte dell'inferno" che come abbiamo visto in precedenti articoli, secondo un bug di Iphone dovevano aprirsi a fine luglio.
Interessante anche un crop circle apparso credo nel 2011 che raffigura un serpente che passa attraverso un cerchio (il nostro mondo) ed invece di avere la lingua biforcuta, dalla sua bocca esce un tridente. Consiglio il link seguente per saperne qualcosa in più, dove si parla anche del Tridente, pur se con toni un pò troppo estremi e fanatici, ma credo aggiunga altri elementi interessanti: http://mikeplato.myblog.it/2011/07/31/distruzione-totale-nessuna-pieta/

Il crop circle con il tridente che fuoriesce dalla bocca del serpente




La bandiera ucraina con il simbolo del Tridente

Naturalmente oramai nell'ambiente è risaputo che il simbolo della bandiera ucraina é il Tridente, simbolo anche dei khazari da cui molti israeliani discendono. I khazari dominarono un vasto territorio che è l'attuale Ucraina, successivamente dominati dalle tribu slaviche che sono ora la moderna Russia, una guerra antica che risale agli albori del tempo umano.
Interessante anche che il giorno dell'indipendenza dell'Ucraina, il 24 agosto, è stato indicato dal blog da cui ho preso diverse informazioni contenute in questo articolo, copycateffect, come un possibile giorno in cui Poseidone poteva scatenare la sua furia con il Tridente, infatti oltre al giorno dell'indipendenza dell'Ucraina, proprio il 24 agosto, la sonda della Nasa dal nome significativo New horizons, ha attraversato l'orbita di Nettuno, in rotta verso Plutone e il suo satellite Caronte (Plutone e Caronte sono legati all'Underworld, sono i guardiani dell'inferno, del mondo sotterraneo), su cui arriverà nel luglio 2015 per studiarli ed analizzarli.
Il 24 agosto vi è stato infatti un triplice terremoto avvenuto in tre luoghi: California, vicino San Francisco (il peggiore degli ultimi 25 anni, con danni e feriti), in Cile e in Perù. Tutti terremoti oltre la sesta magnitudo, con quello peruviano che ha sfiorato il settimo grado. L'epicentro del terremoto californiano era a poco meno di un miglio da Poseidon Vineyard.


Per concludere abbiamo anche il Giglio, che è una delle figure araldiche più popolari insieme alla croce, il leone e all'aquila, fortemente usata dalle casate nobiliari. Il Giglio può essere visto come un Tridente naturale e non sorprende che la Concordia, la pace, l'ordine, sia affondata vicino l'isola del Giglio. Poseidone in quei giorni non aveva a cuore la protezione delle navi.

giovedì 24 luglio 2014

2014 - Anno del Cavallo di Legno



Il 2014 è l'anno del cavallo per lo zodiaco cinese. Cosa più interessante è l'elemento predominante di quest'anno, il legno, infatti ricordiamo che nello zodiaco cinese, accanto all'animale che rappresenta la direzione simbolica che prenderà l'anno, vi è associato anche un elemento, che nell'oroscopo cinese sono cinque: legno, fuoco, terra, metallo, acqua. Il 2014 è quindi l'anno del cavallo di legno e come tutti ben sanno, il cavallo di legno più famoso nella storia dell'umanità è quello della guerra di Troia.
Questa guerra è oramai divenuta un vero e proprio archetipo, oltre al fatto che è stato dimostrato storicamente che la città di Troia è realmente esistita ed è stata preda di numerose guerre che hanno portato a loro volta numerose ricostruzioni della stessa.
Nella trasposizione dell'Iliade questa guerra è il primo scontro nella storia che si verifica tra Oriente ed Occidente, Est ed Ovest.
Secondo la leggenda la guerra nacque a causa della Dea discordia, l'unica a non essere stata invitata al banchetto degli Dei tenuto per le nozze di Peleo e Teti (i genitori di Achille).
La Dea della discordia, Eride, per vendetta lanciò in mezzo alla sala una mela d'oro su cui c'era scritto “alla più bella tra le dee”. Ciò causò una lite tra le Dee, tanto che Zeus decise che Paride, figlio del re troiano Priamo, da testimone neutrale, avrebbe deciso chi tra le Dee fosse la più bella.
Paride assegnò la mela d'oro ad Afrodite, perchè in cambio lei gli aveva promesso in dono Elena, la moglie di Menelao re di Sparta, famosa per essere una delle donne più belle esistenti. Successivamente la fuga dei due amanti (Paride ed Elena), creò conflitti ed incomprensioni che portarono alla guerra tra Achei e Troiani e alla successiva distruzione della città di Troia.
Nel mondo reale la nave Concordia (simbolizzante l'Europa) viene affondata nel 2012, anno in cui dopo i colpi di stato del novembre 2011, iniziano le politiche di impoverimento ed austerità in Europa e come effetto contrario, vi è l'ascesa dei partiti euroscettici, insomma inizia il periodo di scontro politico e di malcontento all'interno di una unione sempre più discorde e poco concorde. La nave Concordia ritorna in queste settimane in prima pagina nelle cronache giornalistiche per il fatto che è stata rimessa in piedi e che sarà smantellata in questi giorni, guarda caso super bellici. L'opera di smantellamento dovrebbe iniziare precisamente il giorno 27 luglio a Genova (città molto importante simbolicamente, vi consiglio da questo punto di vista questo articolo del blog civiltascomparse, oltre a qualche altra discussione precedente), giorno che da molti commentatori in internet, a causa delle profezie di Siri, dovute ad un bug di Iphone, viene indicato come l'apertura delle “porte dell'inferno”.
Anche la persona più distaccata dagli eventi geopolitici del mondo, non può non rendersi conto che l'attuale situazione politica mondiale é senza ombra di dubbio la più tesa e bellicosa da almeno 70 anni (seconda guerra mondiale), infatti in questi decenni vi sono sempre state crisi molto gravi, persino pericolose per la pace mondiale, ma mai tutte insieme contemporaneamente come avviene in questi mesi. In più in quest'anno 2014, si è rifondato il concetto di guerra fredda e di scontro Est Ovest che sembrava invece relegato al passato o semplicemente ad uno scontro simbolico Islam – Occidente. Lo scontro Est-Ovest dopo la caduta del muro di Berlino era stato sempre regionale (legato al medio-oriente), critico (soprattutto dopo l'11 settembre), ma mai senza uscita, a causa del fatto che l'unica potenza mondiale erano gli USA. Il mondo del 2014 è invece sempre più multipolare e da una parte vede i Brics (simbolizzanti l'Oriente, il Sud del mondo, vedere post precedenti), che stanno portando il mondo ad uscire dal dominio del petrodollaro (vedere creazione banca Brics subito dopo fine dei mondiali di calcio o accordo energetico Russia-Cina), dall'altro l'Occidente che cerca di mantenere la sua supremazia (dovuta alla potenza degli USA), scatenando caos e guerre in tutto il mondo, generando discordia e vari cavalli di Troia (quello in Ucraina è il più evidente), per far cadere in provocazione la Russia e scatenare un conflitto mondiale.

Questo periodo di forte bellicosità mondiale, che cade guarda caso nel centenario dello scoppio della prima guerra mondiale, porterà un completo cambio nei rapporti tra le nazioni (sia economicamente, che politicamente), ma sarà una prima tappa, siamo ancora all'inizio dei giochi.

venerdì 11 luglio 2014

INVERSIONE MONDIALE


Ogni anno che passa il calcio mi risulta sempre più indifferente. Non è una questione del tipo "odio lo sport", tutt'altro, ma proprio per il fatto che (il calcio più di tutti) è divenuto puro business in cui si mischiano strapotere delle multinazionali, cifre esorbitanti date a ragazzi viziati e semi analfabeti, scandali ed anche politica, insomma è diventato pura forma, qualcosa di falso, un pò la fine che ha fatto il ciclismo distrutto dagli scandali del doping, basti pensare come esempio Lance Armstrong, vincitore di un'olimpiade e di ben sette Tour de France. Ricordo tutti ad elogiare il nuovo sponsor dell'impero americano, finché tutti i titoli da lui vinti furono dichiarati nulli tra il 2012 e il 2013, perchè le commissioni disciplinari hanno accertato che questo ciclista era dopato.
Pensando ad Armstrong mi viene in mente Pantani, la sua carriera stroncata da un'accusa di doping proprio nel 99, su cui aleggiano sempre più incertezze, l'unico a conti fatti che era riuscito a sconfiggere Armstrong tra il 99 e il 2005 in diverse tappe e a poter gareggiare alla pari con lui. Proprio nel 2000, Pantani, nonostante un morale a pezzi per via dell'accusa di doping, si dimostrò alla pari di Armstrong in diverse occasioni e non riuscì a batterlo solamente a causa dello scarso aiuto dei compagni di squadra e di una dissenteria. Quel tour de France del 2000 è molto interessante, soprattutto per capire chi è un vero sportivo e chi un pupazzo, basti pensare la dichiarazione di Armstrong sulla vittoria di Pantani nella tappa sulle Alpi del 13 luglio, in cui l'americano affermò: "l'ho lasciato vincere", peccato che il pirata lo batterà diverse volte in quel tour successivamente, per poi avere carriera e vita distrutta, fino alla prematura morte del 2004.

Non seguo da anni il campionato italiano, mentre i mondiali, proprio per la portata dell'evento, una piccola curiosità ancora riescono ad instillarla in me, proprio perchè é un evento, come le olimpiadi, che coinvolge tutto il mondo e in cui si convogliano energie e persino speranze globali.
Come ogni evento di questa enorme magnitudine, i sincronismi e le simbologie come al solito sono potenti.
L'altro giorno guardando in maniera distratta il secondo tempo di Argentina - Olanda, ero praticamente sicuro che avrebbe vinto l'Argentina ed infatti, come scherzosamente senza mai vederne il lato simbolico, molti in rete affermano, è la "finale dei due Papi", o dei "due Soli" direi io. Da una parte la visione tradizionale della Chiesa (Ratzinger) dall'altra "l'innovazione" di Papa Francesco.
L'Argentina e l'elezione di Papa Francesco nel 2013, è stata descritta in questo blog ( ma non è certo una mia intuizione personale), come simbolo di un'inversione dei poli che sta riguardando tutto il mondo, a tutti i livelli:
l'Est, ovvero l'Oriente, che di anno in anno, diventa sempre più influente rispetto all'Occidente al contrario in piena decadenza; la rivalsa economica politica dei Brics (Sud del mondo) verso il G7 (nord del mondo). Gli USA visti come un gendarme e pericolo per la libertà del mondo, mentre la Russia una nazione che fa nutrire speranze un pò dappertutto grazie alle sue vittorie diplomatiche e al suo essere sponsor di personaggi ed organizzazioni ostili all'elite occidentale (dalla protezione data a Snowden, all'aver evitato il conflitto siriano, dalla politica fin'ora non belligerante in Ucraina, nonostante i continui attacchi degli Ucraini sui filorussi, agli accordi economici anti dollaro con la Cina ecc.). Se notate, questa situazione di nuova guerra fredda tra USA e Russia (vecchia URSS) era praticamente opposta ed inversa poco più di venti anni fa. La parte che ora è degli USA era dell'URSS e viceversa.

Argentina e Germania (le due finaliste dei mondiali) possono ben simbolizzare i propri rispettivi emisferi (Nord e Sud, paralleli ad Occidente ed Oriente), tenendo anche in conto che sono squadre come dire abituate ad arrivare fino in fondo in queste competizioni, soprattutto la Germania:
l'Argentina rappresenta il Sud del mondo subordinato economicamente all'Occidente. Se si dovesse scegliere la nazione più maltrattata e preda della trappola del debito nel mondo, sarebbe la prima che verrebbe in mente (ok qualcuno penserà la Grecia ma è una cosa recente e legata comunque agli eventi del continente europeo). Dalla tremenda crisi del dicembre 2001 che è ancora ricordata da molti (anche per i suoi effetti disastrosi su risparmiatori ed investitori stranieri e per l'immagine forte delle persone che corrono agli sportelli bancari in cerca di soldi, un'immagine nuova ed anomala per un mondo ancora preda del post-boom, del consumismo selvaggio e della new economy appena naufragata in quei lontani anni a cavallo tra secondo e terzo millennio, quando ancora l'illusione di un sistema funzionante era forte) ed è forse insieme allo scandalo Enron negli USA, uno dei più forti segnali pre-crisi 2008 ad annunciare il caos economico attuale.
La crisi argentina, fu uno di quegli shock economici così forti, da porre una forte discussione sul funzionamento attuale del sistema economico, fu uno dei vari tasselli che iniziarono a far esaurire il sogno della "crescita economica infinita" definitivamente tramontato nel 2008. Molti commentatori no-euro parlano sempre di quell'evento traumatico e poi della rinascita argentina, come metodo per uscire dalla crisi, a mio parere c'è sia del vero che del falso in tutto ciò, perché l'Argentina in questo periodo é di nuovo nelle prime pagine economiche per essere ricaduta in una forte crisi che si teme peggiore o uguale a quella del 2001.
Comunque in quel caso l'Argentina era agganciata ad un cambio fisso con il dollaro, cosa che rendeva svantaggiose le esportazioni (come succede per molte imprese del sud Europa a causa dell'euro) e quindi molte imprese delocalizzarono verso il Brasile ed altri paesi. In realtà oltre che di alcuni sciacalli occidentali e dello stesso FMI, la colpa fu anche del popolo argentino e del suo governo corrotto, dei suoi paradisi fiscali ecc. ecc., la storia si ripete come al solito. L'Argentina in quel destabilizzante e germinale 2001 post 11 settembre, simbolizzava in piccolo, il futuro destino economico dell'Occidente. Eppure proprio l'Argentina, dopo la crisi del 1999-2002, riuscì a svalutare la propria moneta, ripagare con sorpresa tutti i debiti e a mettersi contro l'FMI, dichiarando, fatto storico, la sua uscita dall'organismo maggiormente simbolo dell'ordine economico mondiale post seconda guerra mondiale. In questi anni ha rappresentato per molti la rivalsa delle economie del sud del mondo su quelle del Nord. Non è un caso che attualmente l'Argentina rappresenta una specie di ago di bilancia tra politica dei Brics e il sistema economico occidentale che ha tra i maggiori rappresentanti l'FMI e in questo periodo sarà uno dei temi forti al tavolo economico, in cui si deciderà il destino dell'economia mondiale.
Sulla Germania c'è poco da dire, sappiamo tutti che ha una storia, una mentalità e un agire praticamente opposto e speculare a quello dell'Argentina: simbolo e promotore ufficiale delle politiche di austerity, é una delle economie occidentali e quindi mondiali più floride e potenti e come al solito nella sua storia, rappresenta l'Occidente nel suo estremo, quando raggiunge il paradosso, sia nella politica (nazismo), che nell'economia (regole rigide, poca flessibilità ed austerity imposte), tanto che attira elogi ed odio a pari livello.
Argentina e Germania rimangono due nazioni fortemente legate culturalmente tra di loro, visto che proprio nel paese sudamericano c'è una delle comunità tedesche fuori patria più numerose al mondo, per non parlare del numero enorme di gerarchi nazisti rifugiati in quel paese, giusto qualche curiosità storica con cui ognuno può trovare qualche concordanza.
I due Papi si fanno carico simbolicamente chi del nord (tradizione e continuità con l'attuale sistema) chi del Sud (avversione verso politica del debito, innovazione di facciata o meno).






La catena montuosa Atlante o Atlas sotto lo stretto di Gibilterra, in Marocco
                                                               
Molte leggende e tradizioni di varie parti del mondo, collocano Atlantide al centro dell'Atlantico, Oceano che avrebbe preso il nome da questa credenza
Nel 2010, nei mondiali in Sud Africa, a vincere i mondiali fu la Spagna, nazione in cui secondo la mitologia sono collocate le colonne d'Ercole, oltre le quali c'è Atlantide, il continente sommerso, in cui in modo inverso, come spiegato in molti miei post, è legata la nostra civiltà che con la riconquista della tecnologia "perduta", vuole rifondare una nuova Atlantide. Nel 2010 in effetti siamo entrati in un mondo completamente caotico, dove tutte le categorie sono messe in discussione e dove i segreti non esistono più, non è un caso che proprio in quel periodo con il boom dei social network, dell'informazione creata dal basso, wikileaks e successivamente le varie proteste sparse nel mondo, siano nate le varie dicerie sul crollo vicino dell'nwo.
Altra concordanza significativa:
l'ultima finale di un mondiale di calcio tra Argentina e Germania vi fu nel 1990 in Italia (altra nazione strettamente legata al paese sudamericano, visto che buona parte degli argentini hanno origini italiane, l'attuale Papa è infatti di origini italiane, piemontesi con precisione). La finale del 1990 avvenne pochi mesi dopo il crollo del muro di Berlino. Un anno dopo ci sarà la guerra in Iraq e due anni dopo la fine dell'URSS. Gli eventi sembrano svolgersi in maniera similare, ovvero sono tanti gli eventi "storici" degli ultimi mesi ed anni che con chiarezza ci dicono che non è una questione del tipo "il dollaro finirà di essere la valuta mondiale? L'impero americano crollerà?", no questo è certo, le domande fondamentali sono altre "quando? Cosa succederà in seguito?".

*piccole nuove aggiunte all'articolo

sabato 5 luglio 2014

NUOVO ORDINE ECONOMICO


Ecco un'interessante nota sincronica riguardante il mese di luglio e particolarmente i giorni intorno al 20. Prima di leggere l'articolo consiglio di vedere questo video:




Fatto? Bene, ora prendete i colori a tempera... scherzavo!
Il 22 luglio 1944 fu stilato nella cittadina di Bretton Woods, il primo accordo monetario globale della storia (che prende il nome appunto dalla cittadina Bretton Woods) tra i vari Stati del mondo, un accordo pensato dagli Stati Uniti d'America, nuova potenza economica mondiale dominante emergente, per regolare i rapporti monetari tra le nazioni. Questo accordo serviva a regolare il caos economico intercorso tra le due guerre mondiali (in mezzo ci fu la più grande crisi economica della storia, se si esclude quella attuale, che non a caso viene paragonata a quella del 29). Questo importante evento creò un nuovo ordine economico per il mondo post seconda guerra mondiale.
Da Bretton Woods nacquero molte delle attuali organizzazioni economiche mondiali che decidono sui destini economici degli stati nazionali, ad esempio l'FMI.
Con questo sistema il dollaro divenne la valuta di riferimento mondiale negli scambi delle varie materie prime, tra cui il petrolio. Il cambio del dollaro a sua volta era agganciato ad un corrispettivo reale, cioè l'oro, il famoso sistema gold standard. Quel sistema pur con tutte le imperfezioni e i germi di disordine futuro che nascondeva, garantì una stabilità e crescita economica mondiale almeno fino agli anni 70 e a braccetto con la storia, tenne a freno l'avvento della virtualità, della finanziarizzazione del mercato e del caos successivo. Diverse crisi (tra cui la guerra del Vietnam e il crescente indebitamento degli Usa), fecero accrescere la richiesta dell'oro, così dal 1971 non fu più possibile convertire i dollari in oro (e successivamente le valute estere furono sganciate dal bigliettone verde) ed iniziò parallelamente all'economia, la fine ufficiale della storia e l'avvento della “liquidità” (intesa come status mentale) del reale.
Molti rumors affidabili, provenienti dallo stesso FMI, affermano che sia imminente (quest'anno o forse il prossimo), un cambio totale dell'ordine economico mondiale, così come avvenuto nel 1944 e nel 1971, forse il messaggio della Lagarde a questo si riferisce.
C'è da notare che il 20 luglio (data che emerge dal video di questo filmato) è una data molto particolare nella storia dell'umanità, proprio perché simbolicamente e concretamente segna l'inizio di un nuovo mondo, infatti il 20 luglio l'uomo “atterrò” sulla Luna con l'apollo 11, mentre la sonda viking 1 atterra su Marte il 20 luglio 1976 (non per la prima volta, ma fu una delle missioni più significative). Il numero sette tanto caro alla Lagarde esce fuori da questa data quando la Liberty Sette (facente parte del programma spaziale Mercury) viene pescata nell'Oceano Atlantico nel 1961. Il 20 luglio 2001 viene ucciso Carlo Giuliani, evento simbolico che pone fine ai no global, alla fase di protesta contro il sistema delle multinazionali capitalistico e segna la fine di un periodo rivoluzionario che l'evento dell'11 settembre, quello stesso anno, bloccherà almeno fino al 2010. Lo scorso anno il 20 luglio ci fu la famosa sparatoria ad Aurora nel Colorado  (nome che richiama un nuovo giorno), durante la proiezione dell'ultimo film di Batman, che in questo blog ed in altre parti nel web è stato sincronisticamente collegato all'attuale crisi economica e caos globale. IL 20 luglio fu anche il giorno del più famoso tentativo di assassinio contro Adolf Hitler ad opera di Claus Von Staffenberg. Il 20 luglio segna insomma spesso la fine o l'inizio della fine di un vecchio ordine.

Dalle varie date esposte e dall'importanza di questo mese, il settimo dell'anno, possiamo concordare come anche se non succederà niente di eclatante, forse nei prossimi giorni vi saranno segnali importantissimi per un futuro cambio di direzione dell'economia mondiale, un modo per il sistema di procrastinare la sua durata. Infatti la parte più interessante del filmato è stato il quasi gesto di supplica della Lagarde (o almeno io l'ho interpretato così) del tipo “abbiamo avuto sette anni di crisi dal 2008”, ora ne servono sette buoni, assolutamente, ci vuole un nuovo cambio, altrimenti il castello di carte crolla, ci vogliono misure forti in un mondo liquido che sta avendo un'iniziazione planetaria di cui pochi comprendono lo scopo. Facendo eco ad un commento su internet di un blog americano “ok ora c'è più conoscenza, conosco un po' più me stesso, ma mi manca l'illusione degli anni '90”.