domenica 21 aprile 2013

CHI HA PAURA DEL LUPO CATTIVO? La fiaba politica italiana


Esiste una grande tradizione di fiabe e come sappiamo questi tipi di racconto lungi dall'essere solamente "da bambini", in realtà racchiudono significati universali, utilizzando modelli archetipali e simbolici semplici e diretti, ma la semplicità non è più di questo mondo da parecchio tempo e la fiaba viene interpretata in maniera superficiale e quasi mai in modo pedagogico. Jung affermava che come altri prodotti della mente umana, quali i sogni, i miti, le credenze, le fiabe sarebbero parte dell'inconscio collettivo e apparterrebbero all'umanità intera, in quanto create dalla psiche, al pari di altri archetipi o immagini primordiali, in un eterno susseguirsi, indipendentemente dai luoghi e dal tempo.
Si tratterebbe, quindi, di creazioni universali che ritroviamo in ogni parte del mondo pur con differenze e variabili diverse. Inoltre, in ogni fiaba che non sia letta nella sua forma scritta, qualsiasi narratore tende ad aggiungere od omettere qualcosa di proprio, contribuendo così a elaborare ogni volta una nuova, personale narrazione di una storia appartenente a un lontanissimo passato.
La figura del mostro è sicuramente uno dei personaggi che appare spesso nella fiaba, anzi è una figura d’obbligo; mostro inteso come cattivo, come la parte oscura della nostra psiche, le nostre paure che si materializzano e che si possono incarnare nella strega cattiva di Hansel e Gretel, nel lupo in cappuccetto rosso ecc. Il mostro si nasconde sempre, non è mai chi crediamo che sia, crea un vero e proprio trauma  al protagonista della fiaba ed anche ai bambini che l’ascoltano, ma è un processo di purificazione necessario, un primo passo per discernere il bene ed il male.
Ricordo ancora con vividezza come la mia insegnante in prima o seconda elementare, ci raccontò la favola del pifferaio magico, ricordo che mi misi a piangere, sconvolto per la fine che facevano i bambini. La credevo una storia reale, piangevo e tremavo di paura e chiedevo conforto a mia madre, forse a causa di quella fiaba che mi è nata una certa repulsione e paura per i topi.
Il 20 aprile 2013 l’Italia ha vissuto un evento archetipico che non ha paragone e per questo molto traumatico, il lupo cattivo si è completamente svelato o per usare un esempio più “pop”, gli alieni di “essi vivono” nascosti sotto spoglie umane, si sono rivelati per quello che sono.
Il pifferaio magico incanta i bambini e li prende con se per aver salvato la città dai topi, metafora della politica che con ricatti continui e alimentando le nostre paure, ci chiede in cambio le energie e le nostre migliori forze creative (i bambini), altrimenti ci viene minacciato il collasso

Nell’articolo “il fattore 11” e nei diversi articoli del passato recente ho continuamente parlato di morte della politica, che almeno fino ad oggi è stata per lo più simbolica e relegata soprattutto ai paesi dell’Europa meridionale, Italia in primis, il nostro paese è infatti centro di diverse energie e laboratorio di sperimentazione come già spiegato, simbolo del Sud dell’Occidente e luogo simbolico dell’inizio del potere e dell’ideologia dell’Occidente insieme alla Grecia (democrazia della polis greca e la sua controparte, ovvero l’impero romano il cui diritto e tutt’oggi seguito e preso come modello di ispirazione).
l'aquila imperiale romana è tutt'oggi simbolo di potere
ed infatti è il sigillo degli USA
In questa giornata e mezza, milioni di italiani hanno visto i loro politici appoggiare Berlusconi, riesumare per la prima volta nella storia della nazione italiana un presidente della repubblica, mostrare la totale indifferenza e lontananza dal popolo, non solo gli elettori di sinistra, ma anche di destra, certo è che in genere chi vota sinistra sente in una maniera più passionale la politica è maggiormente attivista, le grandi piazze sono per lo più riempite sempre dai partiti di sinistra, quindi il maggior trauma è rivolto a loro.
Il 20 aprile 2013 per milioni di italiani è stato simile all’esperienza che ho avuto io da bambino quando ho ascoltato la storia del cattivo pifferaio magico, ma può essere paragonata anche a quando un bambino scopre che Babbo Natale non esiste.
In più visto che gli ultimi miei articoli sono stati proprio sui corsi e ricorsi storici, si è resa cosciente in milioni di persone la ciclicità della storia e del potere che riesuma se stesso ciclicamente. La foto qui sotto, che riporta un articolo di giornale datato 1992 (data che chi frequenta questo blog conosce bene), non ha bisogno di spiegazioni e sta facendo il giro della rete.

La novità sta nella presa di coscienza di milioni di elettori che si trovano dispersi, illusi, spaventati e preda del lupo cattivo e che prendono coscienza di una realtà inconsciamente già percepita, ovvero della falsa contrapposizione “destra e sinistra” e della morte della politica, questa volta in technicolor, che irrompe nel mainstream.
E così davanti alla foto traumatica di Bersani che abbraccia Alfano, di Piero Ricca che si finge un attivista del pd di Torino, facendo confessare a Fassino che Rodotà non è stato votato solamente perché lo ha proposto l’m5s e solo quindi per motivi di tattica politica, la contestazione a Franceschini davanti ad un ristorante da parte di persone appartenenti al suo stesso partito (il pd), di Berlusconi ridente, che vota con entusiasmo uno dei più vecchi comunisti d’Italia, lui platealmente anti-comunista e che fino a sette anni fa insultava Napolitano, di un presidente che dovrebbe trovarsi ancora in carica a 95 anni, ecco di fronte all’assurdo, agli sforzi che la politica ed il potere fanno per sopravvivere, milioni di italiani questi giorni si sono svegliati da un incubo, hanno capito di essere cibo per il lupo cattivo, semplici numeri che servono alle loro tattiche e manovre politiche.
Con questo abbraccio così plateale e che sta facendo discutere da giorni gli italiani, Bersani sembra dire "svegliatevi siamo la stessa cosa, il pd non è diverso da Berlusconi", in effetti Bersani condivide anche il giorno di nascita con il cavaliere.
Mondart nel suo blog afferma che sia una fase necessaria per rendere per così dire l’m5s non corruttibile davanti alla gente, visto il prossimo collasso finanziario e gli scandali che aumenteranno sempre di più ed in effetti vedendo la politica suicida di questi signori, uno qualche domanda se la dovrebbe fare.
Io semplicemente senza andare al di là di questo pensiero, vedo il potere in Italia per la prima volta nella sua storia chiudersi in un bunker (come rilevato da molti pensatori), togliersi la maschera e mostrarsi nudo; rischiare totalmente la sua credibilità, pur di guadagnare un po’ di tempo e non consegnare il paese a forze che non sono state mai nei banchetti del potere nel passato. Perché oramai anche il più cieco si rende conto che non solo in Italia, ma nel mondo, ci troviamo davanti a trasformazioni epocali che stanno riscrivendo completamente la nostra realtà.
Parlando di ciclicità storica, questo periodo oltre al 1992, ci riporta alla repubblica di Salò, agli ultimi giorni del fascismo, che incurante della sua sconfitta, continuava a tener vivo il conflitto in Italia e a cercare di mantenere i suoi privilegi, pur se ridotti ad un minimo territorio. Purtroppo il vecchio tenta sempre gli ultimi colpi di coda, non si arrende mai spontaneamente.
Come affermato nella prima parte dell’articolo, l’Italia rappresenta il sud dell’occidente ed il sud archetipicamente è quello più passionale, più predisposto ai cambiamenti, riprendendo un concetto ben espresso nel blog Thesynopticon. Al nord il sistema in auge funziona, ed in piccolo viene riproposto in modo utopico e funzionante (i paesi Scandinavi, esempio di come il nostro sistema liberista democratico attuale dovrebbe funzionare), il sud invece essendo più “anarchico”, è portato a mostrare archetipicamente tutte le contraddizioni di quel sistema (vedere Italia e Grecia che rappresentano tutta la fallacia della società del debito, degli sprechi e della corruzione). L’occidente soprattutto sta subendo un’incredibile trasformazione che non a caso ha come centro l’Italia, che rappresenta non solamente  il sud,  quello che in un futuro prossimo rappresenterà la salvezza dell’Occidente, ora ci chiamano Piigs, ma alla fine di ogni ciclo si ritorna al principio, si rovescia la situazione, si ritorna alle origini dell’Occidente, della costruzione del suo pensiero: Grecia e Italia, democrazia, potere e diritto romano.
La trasformazione in realtà è più grossa e riguarderà anche l’Oriente (l’emisfero destro, il femminile), che dopo millenni di subordinazione sta emergendo e questo evento archetipale si manifesta nella sua ascesa economica e politica.
Vi lascio con un pensiero di Marco Fardin postato su Facebook sulla giornata del 20 aprile 2013 secondo la visione del calendario Maya di Calleman:

“Oggi, 20 aprile 2013, nel Calendario Maya profetico è il picco dell’8 Giorno dell’8 Onda (il femminile), il massimo dell’energia di questo Giorno, quindi: non a caso oggi si chiude definitivamente l’illusione della democrazia italiana.
Chiunque, oggi, a meno che non sia totalmente obnubilato dalla programmazione mentale dei mezzi
di dis-informazione di massa, vede che il potere, disperato, si è chiuso in se stesso.
Nessuno, credo, può dirsi contento della situazione odierna, a meno che non risuoni con l’energia della 7 Onda, il materialismo oscuro (potere), ben rappresentato dai politici che conosciamo (la cosiddetta “partitocrazia”), i camerieri dei banchieri.
Dal punto di vista della 9 Onda, la Coscienza d’Unità, invece e contemporaneamente, è possibile scorgere in questa situazione la fine del credito dato a questo livello di Coscienza, il materialismo oscuro, appunto, anche se esso – ma ancora per poco – gode della forza dello status quo, l’occupazione delle leve del potere, che ora è completamente evidente.
Il re è nudo.”

8 commenti:

  1. Interessante anche questo particolare della vita di Paul von Hinderburg da Wikipedia, pensando al fatto che in rete è girato questo discorso (mal tradotto, sembra) di Adolf Hitler, a proposito della somiglianza coi discorsi di Beppe Grillo:

    “Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico. Noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E’ un movimento che non può essere fermato”.

    http://ilfendente.altervista.org/news/beppe-grillo-come-adolf-hitler-strane-coincidenze/

    http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_von_Hindenburg#Presidente_del_Reich


    Hindenburg rimase in carica fino alla sua morte, avvenuta il 2 agosto 1934 nella sua casa di Neudeck (Prussia Orientale), due mesi prima del suo ottantasettesimo compleanno. Il 30 gennaio 1933 aveva nominato Hitler alla carica di Cancelliere del Reich. Il giorno prima della sua morte, Hitler volò a Neudeck per rendergli visita. Hindenburg, vecchio e confuso, pensò di essere dinnanzi al Kaiser e lo chiamò «Sua Maestà».

    E poi un'altra analogia, che già sapevo da qualche mese, tra il governo Bruning - l'ultimo del tutto fuori dal controllo dei nazisti - e il governo Monti,
    sempre da Wikipedia:

    Il penultimo Cancelliere della Repubblica di Weimar, già leader dei sindacati cattolici, non disponeva di una maggioranza parlamentare solida, basata sul partito del centro cattolico e sull’esitante appoggio dei socialdemocratici. In piena Grande Depressione e in una situazione economica gravissima per la Repubblica, Brüning perseguì con determinazione, tramite decreti presidenziali emanati in via d'urgenza, una politica di tagli di bilancio e di deflazione, tentando di alleviare il peso del debito estero connesso al pagamento delle riparazioni di guerra decise a Versailles.
    Secondo alcune letture la sua politica di rigore provocò un grave aumento della disoccupazione, contribuì ad aggravare il disagio sociale e la condizione dei ceti medi, causando il massiccio spostamento dei medio-bassi verso l’estremismo populista-nazionalista che alimentava l'area politica rappresentata dall'indotto elettorale allora controllato dal partito nazionalsocialista di Adolf Hitler.


    E' indubbio che vi sono analogie tra i due periodi (oltre a quelli da te citati in questo articolo) anche se non in senso politico (naturalmente, come si fa a paragonare il M5s ai nazisti?!?) ma nel senso di archetipi storici che si ripetono.


    Questo commento l'ho scritto PRIMA di vedere che avevi inserito un nuovo articolo (infatti volevo inserirlo in quello precedente) e volevo riportare anche proprio una citazione da quel Marco Fardin che poi mi sono accorto che l'hai citato anche tu nella fine dell'articolo (!)

    Riguarda uno scambio di commenti fatto con lui a proposito delle connessioni "karmiche" tra Germania e Italia, lui mi rispose:

    http://coscienza-universale.blogspot.it/2013/02/la-rinascita-si-fonda-su-liberta-e.html#comment-form

    Si trovano sulla linea mediana (12 Est), che è il tronco dell'Albero del Mondo (Berlino è l'ipotalamo, Roma l'ipofisi). Con i Giorni del Galactic Underworld (l'ottavo livello del Calendario Maya profetico) le innovazioni si spostano verso nord. Dal 23 ottobre 2012 al 18 ottobre 2013 siamo nell'8 Giorno del Galactic Underworld.

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  2. Ecco Francesco Giuseppe d'Austria, un altro ottuagenario rimasto "fino alla fine" (del vecchio sistema, con tutti che s'aggrappavano a lui)

    http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Giuseppe_I_d'Austria#Gli_ultimi_anni:_la_prima_guerra_mondiale_e_morte

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  3. Ottime aggiunte!Corsi e ricorsi storici, anche perchè l'ascesa di Hitler fu preceduta dal peggior crollo della borsa americana, la famosa crisi del 29 e dalla prima vera crisi economica occidentale moderna, proprio come l'attuale crisi che viene spesso paragonata a quella del 29.
    Oltre ad Hitler- Grillo (in modo speculare ed archetipico naturalmente, i due personaggi per il resto non hanno nulla in comune), anche la Merkel nei vari corsi e ricorsi storici, rappresenta la Germania degli ultimi secoli, quella che con le sue manovre ha messo sempre in rischio e conflitto l'Europa, quella che ha scatenato esteriormente le due guerre mondiali, quelle della guerra di Prussia, ed ora accusata di dittatura economica, con Nigel Farage che in un discorso fa proprio questo paragone storico, del ritorno della Germania come causa scatenante dei conflitti.
    A mio parere e vorrei la tua opinione, vedo che negli ultimi anni i corsi e ricorsi storici stanno aumentando vertiginosamente, come se ci trovassimo proprio alla punta della spirale di Mckenna e quindi il ripetersi ciclico è come dire più veloce e vertiginoso.

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  4. Mah, sai, possiamo ipotizzare si giunga a un periodo dove il ritorno di diversi archetipi storici di diversi tempi nello stesso tempo faccia sì che la coscienza collettiva cominci ad accorgersi che qualcosa di anomalo stia succedendo. Ma ciò sarà solo l'inizio. Prima di giungere al momento di non tempo, infinito presente, alfa e omega che coincidono. McKenna aveva teorizzato che nella famosa "punta della spirale", da lui chiamata "onda temporale zero", si sarebbe entrati in risonanza archetipa col momento della nascita della vita, o dell'uomo, sulla Terra, o addirittura del Big Bang. Penso c'avesse troppo "spaziato", io mi limito a pensare alla fine degli assetti di potere come li conosciamo da tremila anni, solo che mi domando come connettere diversi elementi su cui da un po' poniamo l'attenzione: la "fine ciclo", il "ristagno dell'occidente", la potenza esponenziale e sempre più capillare delle reti di comunicazione-informazione, questi flussi e riflussi, il "disclosure."
    Per esempio, come si connettono questi flussi e riflussi con la sensazione di essere "alla viglia di qualcosa di grosso" che dura da un po' di anni (e in cui è stato sfortunatamente incluso il 21/12/12 per la gioia degli scettici) e cosa c'entrano con quelle cadute di imperi e crolli finanziari prossimi venturi?...

    Voglio profetizzare, cambiando discorso, che tra breve vi sarà un altro marzo 1994, l' "uomo nuovo che avanza", la "novità in politica" che diventa presidente del consiglio: Matteo Renzi.

    E, tra l'altro, questo momento, oltre che col 1992-93, risuona anche con l'inizio del 2008. Infatti, pensando ai nomi dei due più noti trombati, dopo Rodotà, alla presidenza della repubblica, Romano Prodi e Franco Marini, torno al febbraio-marzo 2008, quando cadde il governo Prodi e fu affidato all'allora presidente del senato Franco Marini l'incarico, non andato in porto, di formare un nuovo governo.
    Chissà quante altre cose ci sfuggono.

    A me piace pensare, come devo aver già detto, che non siano eventi che si assomigliano ma lo stesso evento che ritorna, visto da un'angolazione diversa, come la stessa cima di un monte vista da punti diversi.

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  5. Aggiungo: chissà quante cose ci sfuggono di avvenimenti analoghi risalenti ai secoli scorsi. Cioè, tanto per restare nella logica del discorso, lo stesso evento come era stato visto secoli fa. E' una specie di "reincarnazione" di avvenimenti.

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  6. Avevo pensato anche io al nuovo che avanza, al 1994 come ricorso storico. Quella crisi ci portò al ventennio berlusconiano e credo che hai fatto centro nell'indicare Renzi, da molti ritenuto il "Berlusconi di sinistra". Gli eventi sono gli stessi ma speculari a mio parere, hanno l'archetipo, il simbolo uguale, ma sono visti all'incontrario come in uno specchio. Forse per ora non dobbiamo tanto aspettarci l'evento grosso, ma tanti piccoli eventi che gradualmente ci porteranno al cambiamento. Già rispetto a 2 anni fa tenendo in conto solamente l'Italia è completamente cambiata la percezione del concetto di politica e persino di potere, un vero cambio culturale che si è svolto con piccoli grandi eventi che hanno due date come simbolo, due piccoli traumi: "l'ascesa di monti" e "il crollo del pd e del sistema partitico". Ogni crisi è sempre più destabilizzante rispetto alla precedente. Anche riguardo il Vaticano o anche gli Usa, più che aspettarci un evento che porti il loro crollo immediato, bisogna aspettarsi tanti piccoli traumi che porteranno alla loro fine, persino l'impero romano nonostante da molti sia indicata come data simbolica della sua fine il sacco di Roma, poi il processo di smantellamento è stato più graduale e così l'Urss, il muro di Berlino è stato un evento traumatico per l'Urss, ma solo tre anni dopo nel 92 ci fu la sua totale smantellazione, certo oggi è tutto più veloce e quindi pur seguendo le stesse dinamiche passate, questi piccoli grandi eventi si distanzierebbero tra di loro di pochi mesi, perchè come tutti rimarcano "non c'è più tempo", oramai le azioni di governo soprattutto di natura economica riguardano mesi, addio piani quinquennali alla Stalin

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  7. Si, ad ogni modo, penso che vi sarà comunque un momento di "tempesta" ben visibile, citando un tuo articolo precedente.
    Che veste prenderà questa tempesta non è dato sapere bene, chi parla di guerra mondiale, di collassi di vario genere, ma può essere che ci ritroveremo dentro senza nemmeno rendercene conto, oppure sarà un forte trauma collettivo, mah, chi lo sa.

    Voglio autocitarmi:

    tra breve vi sarà un altro marzo 1994

    No, seguendo il discorso che facevo prima, vi sarà DI NUOVO, il marzo 1994, visto "da un'altra angolazione." Oppure si può anche scrivere che PERCEPIREMO DI NUOVO il marzo 1994, chiamandolo in un altro modo, dandogli un'altra data.

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  8. La cosa dei corsi e ricorsi storici è così evidente che poche ore fa al tg5 parlavano di Amato come possibile candidato del governo e hanno detto proprio "corsi e ricorsi storici" affermando che Amato già nel 92 governò proprio per una situazione di crisi e che si è ripetuto nel 2000 sostituendo il governo d'Alema in crisi. Visto che l'articolo sui flussi e riflussi del 92 ha una foto con Monti e Amato insieme, sperò che la predittività finisca e non sia corretta in questo caso, o che l'evento sia uguale ma senza Amato eeh!
    Credo che il tuo ultimo intervento sarà attuale molto presto!

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