giovedì 19 aprile 2012

RITORNO AL FUTURO - Conclusione


11-settembre

Post 11 settembre alternativo, quando Martin Prometeo ritorna nel futuro pronto a superare il post-moderno.Da notare l'orario diverso, 1:33, come Cristo che a 33 anni cominciò la sua missione, morì e resuscitò come Doc alias Christ-opher Lloyd nell'immagine, che sta per essere sparato e ucciso, ma "resusciterà". Il 33 richiama anche il grado massonico di rito scozzese più elevato

C'è bisogno di 1.21 Gigawatts di elettricità per rimandare Martin dietro nel futuro e Doc è frustrato per questo motivo, perchè è una misura enorme, e lui, chiuso in una scienza tradizionale dei limiti energetici, non riesce a concepire. Doc afferma che sarebbe necessaria una scarica di un fulmine per accumulare una così grande quantità di energia e Martin avverte Doc di sapere con precisione che alle 10.04 minuti di Sabato (Saturno, il cambiamento, chronos, il tempo), un fulmine colpirà la torre dell'orologio, ovvero si innescherà lo stargate che darà il via al post-moderno portandoci nella dimensione astorica dove la torre dell'orologio (il tempo, la storia) si fermeranno, portando l'umanità in una nuova dimensione.

La cifra 1.21 gigawatts a mio parere racchiude un significato simbolico che rimanda al cambio di era, come vedremo in seguito,  rappresentazione dello stargate che l'umanità supererà, della singolarità che cambia il tempo.
C'è bisogno come abbiamo già detto di una scarica di un fulmine; qui il sincronismo ci viene di nuovo in aiuto visto che la stragrande maggioranza dei film in cui ha recitato Cristhoper Lloyd (Doc), vedono lui colpito da un fulmine o da una scossa elettrica. C'è un simpatico video a questo indirizzo: http://vimeo.com/20698400 in cui vengono mostrate le diverse sincronie tra i vari film fatti da quest'attore, che mitologicamente rappresenta la divinità, il Cristo sceso in terra, l'avatar che ci trascinerà in una nuova terra-era e lo stargate da lui aperto ha sempre come protagonista un fulmine, come nella famiglia Addams dove interpreta Fester, però lui per gran parte del film non sa di far parte della Famiglia Addams, perchè ha perso la memoria, ma verso la fine del film una scarica di un fulmine lo colpisce e lui riacquisterà la memoria e salverà la famiglia Addams anche da un punto di vista economico, ma questo è solamente un esempio, ve ne sono tantissimi altri molto simili.
Eravamo rimasti al fulmine e al fatto che 1.21 gigawatts simbolizzi il passaggio ad una nuova realtà, una nuova era. La misura di 1.21 gigawatts è necessaria per superare il post-moderno. La scienza dei limiti infatti nel Post moderno in cui vive Martin (1985), vedeva il funzionamento della macchina del tempo subordinato alla scienza nazista (plutonio e 88), mentre il Doc del 55 capisce che anche senza plutonio la Delorean può viaggiare nel tempo e ciò sarà necessario al doc del futuro per creare a fine film una macchina del tempo che non dipenda più da energia fossile e limitata. Insomma 1.21 gigawatts è la misura necessaria a Christ-oper Lloyd in arte Doc per superare il post-moderno a fine film, o almeno crearne una versione che possa superare in tranquillità la singolarità, quindi come viene mostrato a fine film quando Prometeo grazie all'1.21 gigawatts raggiungerà una nuova post-modernità, abbiamo una famiglia  sana e realizzata ("Siete .. ma siete bellissimi. Mamma, sei così... snella!" dirà Martin quando li rivedrà), una macchina nuova ( e non distrutta da Biff) con cui poter uscire con la fidanzata (simbolo di indipendenza personale e unione maschile e femminile senza ostacoli), Biff, la tradizione, che diviene "servitore" della famiglia a testimonianza dei psicopatici e dei tradizionalisti tenuti a bada e che diventano mansueti come nella loro vera natura quando il male non domina e loro non possono fare la voce grossa, insomma una realtà in cui tutti si è protagonisti. In realtà il finale di "Ritorno al futuro", dalla famiglia realizzata e protagonista bella sia dentro che esternamente, Biff versione mansueta, fino ad arrivare al Doc che non ha più bisogno del plutonio per usare la macchina del tempo, è già ben oltre il post moderno, oltre la singolarità, grazie al fulmine che genera 1.21 gigawatts.
Approfondiamo un pò di più questa cifra che nasconde probabilmente un codice:
c'è bisogno di un fulmine insomma per innescare questa potente energia, delle frecce di Giove scagliate contro i mortali o del martello di Thor (che in questi ultimi anni ha un grande revival al cinema). Il termine saetta, sinonimo di fulmine, deriva proprio dal vocabolo latino “sagitta” cioè freccia, che richiama Sagittario, segno che precede la stagione invernale simbolo di aquario (come vedremo presto) e si conclude il 21 dicembre che quest'anno è molto atteso in tutto il mondo. Sagittario che geograficamente viene associato alla nazione messicana (insieme a Spagna, Ungheria, Arabia, Australia) patria dei Maya, opposto ai gemelli, simbolo delle colonne d'ercole, dopo lo stargate dell'11 settembre. Prima della singolarità ad aspettarci abbiamo Sagittario che è il guardiano che scaglia la freccia aprendoci alla nuova era, infatti Sagittario e Scorpione (simbolo del potere, in cui Saturno, ovvero chrono il tempo, entrerà nel 2012 lasciando Bilancia) sono i due guardiani del centro galattico http://it.wikipedia.org/wiki/Centro_della_Via_Lattea (per approfondire), come ben esposto anche dal blog thesynopticon in un suo articolo passato, quindi coloro che ci preparano all'entrata nella singolarità,  opposti a Gemelli e a Toro. 
Su quanto nella mitologia sul 2012 sia importante l'allineamento al centro galattico (che però è un evento astronomico e reale) penso ci sia poco da dire.
Insomma tenendo conto di tutto ciò che abbiamo detto, ritorniamo alla cifra 1.21.
La prima cosa che richiama in mente a me personalmente, sono le date dei vari equinozi, ben tre equinozi infatti (primaverile, estivo ed invernale) cadono il 21, quindi cambio di stagione; come in alto così in basso, le stagioni sono legate concettualmente ai cambi di era e ai segni zodiacali che simbolicamente rappresentano ognuno una diversa era che si muove durante le stagioni terrestri ed infatti 21 da alcuni è considerato un numero negativo perché sarebbe il 12 visto al contrario, 12 che è il numero delle costellazioni, dei segni zodiacali che guidano i destini del mondo e dei popoli in questa matrice.
Il 21 è anche numero che ai nostri giorni richiama all'equinozio più temuto e discusso degli ultimi secoli o millenni probabilmente, cioè il  21 dicembre 2012, in cui secondo i Maya finirà un'importante Era cominciata nel 3114 a.C.. Già la data 2012 ha in se i numeri 12 e 21 entrambi lineari o al contrario. Questa data da molti è presa simbolicamente come inizio e cambio di era perchè rimanda all'equinozio invernale, alla stagione invernale a cui è associato il segno aquario (che è un segno invernale) che emotivamente é tra i più freddi dell'oroscopo, da qui anche le molte voci di piccola era glaciale che vediamo nella scienza ed il sole che sembra poco attivo rispetto ai passati cicli solari e che non riesce ad avere abbastanza macchie solari, infatti secondo le proiezioni degli ultimi anni, tutte viste al ribasso, ci troviamo in uno dei cicli solari meno attivi da quando si fanno queste misurazioni, si teme un minimo Maunder che nei passati secoli ha dato vita sempre a mini ere glaciali. Da qui il forte simbolismo presente nei film hollywoodiani, il rimando ad Atlantide 10mila anni prima di Cristo dove secondo la scienza ufficiale si ebbe un'era glaciale che potrebbe ripetersi in futuro, si è fatto anche una serie di cartoni in 3d su questo tema (L'era glaciale 1-2-3), per non parlare della "leggenda" del Titanic che 100 anni fa va a sbattere guarda caso con un iceberg. Non sorprende che la Concordia a 100 anni dal Titanic sia affondata nel mese invernale di gennaio, più o meno una settimana prima dell'inizio dell'entrata in aquario che in astrologia si ha il 21 gennaio, ovvero secondo l'ordine americano 1.21, il numero di gigawatts di cui c'è bisogno, cifra che racchiude ancora una volta il 12 e 21 se togliamo il punto.
Il forte simbolismo zodiacale, che emerge per chi vuol vedere, si ha soprattutto nella seconda parte del film, quando Martin capisce che prima di superare la barriera temporale, deve svolgere un rituale, ovvero deve dar vita al post-moderno, far entrare il mondo in una terra di frontiera, l'era caotica del post moderno, tra pesci e aquario, era che sarà innestata proprio da Martin. Questo importante rituale dove si decideranno i futuri della linea temporale avviene durante il ballo studentesco che nella cultura americana è sempre visto come passaggio dall'età adolescenziale all'età adulta. Da un sito internet ho preso questa riflessione:
"Per il tipico adolescente americano al liceo, il loro ballo di fine anno rappresenta il culmine della loro vita sociale negli ultimi quattro anni. Per alcuni anziani è la loro ultima notte di festa spericolata con gli amici          
Per alcuni ragazzi è l'ultima occasione di far volare le scintille con quella cotta segreta. http://www.exampleessays.com/viewpaper/71825.html .
Insomma un rito di passaggio, rimanda ai baccanali del passato ma anche al passaggio dall'innocente, lineare, bianca e nera realtà storica, a quella più grigia e caotica post-moderna che esplode grazie alla Chitarra Elettrica di Martin, che fa ballare in modo scatenato i giovani, dapprima incerti, fino a che decideranno di sprigionare l'energia e a prendere in mano il mondo futuro che riusciranno a dominare nell'immaginario. Giovane contrapposto a vecchio è una dicotomia molto presente nel nostro film e rimanda certamente ad una realtà che anche per l'influsso aquariano, diverrà meno gerarchica, meno patriarcale, più giovanile, ma anche più edonista ed individualista.
Il Ballo del film, sempre tenendo in mente i simboli zodiacali, si chiama significativamente "Ballo incanto sotto il mare" che rimanda alla tipica simbologia dell'acqua, del mare, di aquario insomma, nel poster c'è anche un piccolo pesce, il post-moderno non è ancora aquario, ma una terra di confine caotica che distrugge tutta la realtà precedente che affonda naturalmente in mare come il Titanic, a causa di un iceberg, a causa di aquario, o meglio a causa della singolarità. La storia dell'iceberg che fa affondare il Titanic, indipendentemente se sia vera o meno, simbolicamente è davvero potente.
Il Titanic già dal nome rimanda ai Titani, i Giganti, gli Elohim, i dominatori dell'umanità, capeggiati da Atlante.
Rimanda alla tecnica, portata secondo alcune tradizioni da questi Dei (Il Titanic era una delle meraviglie tecnologiche di cui si faceva vanto la belle epoque, simbolo di tecnologia avanzata, del progresso umano inesauribile) ed anche per questo successivamente ai nostri giorni, il Titanic è preso come simbolo di decadenza della nostra civiltà, di prometeismo selvaggio, di eccessiva fiducia, nulla è casuale.
Martin crea con la sua chitarra prometeica il rock, sconfigge il machismo storico (Biff) e così facendo permette la sua stessa sopravvivenza innescando il post-moderno, dopo di che sarà pronto grazie al Doc Christ e alla scarica di fulmine a 1.21 gigawatts, a superare il post-moderno e raggiungere un mondo 
senza limiti, un mondo dove ognuno è protagonista della propria vita!

mercoledì 11 aprile 2012

RITORNO AL FUTURO- analisi del film parte II (operazione paperclip ed equilibrio dei principi maschile e femminile))


Il Team dell'Operazione Paperclip

Parlando del numero 88 e del forte legame che questo numero ha con i nazisti, vorrei fare un'altra considerazione importante e che come altre cose, spesso la storia ufficiale nasconde: chi naviga in questi lidi probabilmente avrà sentito parlare dell'Operazione Paperclip, un'operazione segreta del'OSS (il servizio segreto che successivamente diventò la CIA), tesa a trasferire gli scienziati nazisti in America dopo la disfatta di Hitler alla fine della seconda guerra mondiale.


E' un fatto storicamente accertato questo, anche se si tende a dimenticare. La Germania nazista era la nazione più avanzata tecnologicamente in quel periodo, esistono numerose prove di come stessero sperimentando nuovi velivoli (i cosiddetti dischi volanti nazisti) e nuove potenti armi. Furono ben 20mila gli "ex nazisti" trasportati in America, operazione che continuò almeno fino agli anni settanta. Tra questi scienziati profughi nazisti vi è anche il padre della missilistica moderna, Werner Von Braun, che andò a capo del Progetto Paperclip.
Fin qui la storia ufficiale è disposta ad ammettere tutti questi fatti, mentre tace su altri campi che portarono gli USA e l'intero occidente a primeggiare, ovvero la tecnologia per il controllo mentale e tutti gli esperimenti fatti nei campi di concentramento,per non parlare dell'ossessione sulla genetica o meglio sull'eugenetica che è di chiara discendenza nazista, visto che solo i nazisti erano pronti ad ascoltare e a finanziare ricerche di questo tipo, situazione che portò molti personaggi illustri inglesi e americani a simpatizzare con i nazisti.
La nuova scienza uccisa dalla scienza nazista
Insomma la tecnologia che si è sviluppata tutt'oggi è per buona parte di discendenza nazista, l'88 è simbolo non solo del potere, ma anche della scienza nazista e nel film tutto ciò viene anche simboleggiato dai terroristi libici (il potere nascosto, scorpione, plutone), che uccidono la nuova scienza, i nuovi confini, i ricercatori indipendenti, Doc insomma. 
Nuova scienza che nel post moderno è ancora legata al potere nazista ed ha bisogno di esso per prosperare. Doc dipende dal plutonio, dalle risorse limitate ed ha bisogno di superare il numero simbolico 88 e quindi la barriera temporale, le risorse limitate che la scienza nazista ci obbliga ad avere. Il potere subdolo, nascosto, il terrorismo lo uccide, ma Doc in realtà grazie al Martin Prometeo non morirà, ma intanto è fatto fuori e il film ce lo mostra come morto, ciò non eviterà a Martin di superare involontariamente la barriera dell'88 in modo incosciente e così cambiare la storia. Martin è quindi rappresentante anche della gente comune che su internet parla di questi argomenti di frontiera in modo incosciente e senza reali basi conoscitive e che indirettamente da fastidio e distrugge la piramide. Siamo noi popolo di internet è la gente comune che lotta contro i mulini a vento, che non conosce cos'è il vero potere, ma la sua umanità e la sua sincerità di azione diventa strumento di cambiamento, siamo noi popolo ignorante, la nostra umanità che si getta in un campo minato, senza sapere dove sono posizionate le mine.
Martin arriva nel 1955 ed è pronto a cambiare la storia. 
Il simbolo della Pepsi con i colori tipici delle tre maggiori potenze occidentali (Francia da cui è iniziata la rivoluzione, Gran Bretagna ed Usa), il potere dei marchi, delle multinazionali che domina l'intero mondo
Ricordo che con un amico nel passato feci una battuta su "Ritorno al Futuro" affermando che il film era un lungo ed enorme spot sulla pepsi. A quei tempi pensavo che ciò era dovuto semplicemente al fatto che la pepsi probabilmente era uno dei maggiori finanziatori del film e che i registi in modo geniale e non fastidioso, erano riusciti a sponsorizzare alla grande i loro finanziatori. In realtà quest'incredibile accennare alle marche (mi viene in mente anche la Nike, che "cane pazzo" Turner dell'ottocento crede essere un nome indiano o le mutande firmate Levis Strauss, che faranno credere alla mamma di Martin del 1955, che suo figlio si chiama Levis Strauss e così il nostro Prometeo sarà costretto a chiamarsi in questo modo nel 1955).
Questo forte bombardamento di spot è anomalo anche per Hollywood che evita di inserire pubblicità, a differenza dei film italiani spesso spudorati almeno fino agli anni ottanta.
Insomma visto che questo bombardamento di grandi marche in un solo film è un qualcosa di più unico che raro nel panorama hollywoodiano, la scelta dei registi non è semplicemente di marketing, ma in realtà è principalmente una scelta di sceneggiatura che rinforza il carattere di film sulla post-modernità che ha "Ritorno al Futuro".
Appena arrivato nel 1955 Martin chiede da bere prima una "pepsi senza" e poi una "fanta". Il Barista pensa che Martin si stia prendendo gioco di lui. Quello era per me uno dei momenti più divertenti del film e ora a distanza di tempo lo ritengo uno dei più rivelatori riguardo l'elemento post-modernità, o meglio il paragone che viene fatto tra due periodi temporali diversi: il mondo di Martin chiama una bevanda non per quello che è, ma con la sua marca. I suoi vestiti sono firmati, parla spesso per citazioni: eccovi a voi servito l'uomo creato ad immagine e somiglianza della pop culture, l'uomo la cui sua identità è creata dall'immaginario cinematografico, televisivo e musicale, l'uomo che perde le sue origini, l'uomo post-moderno in cui le marche, i prodotti  non hanno più una funzione utilitaristica, ma sono uno status symbol. Negli anni 50 sicuramente vi era molta più ingenuità ed innocenza, il rock era agli albori e la pop culture stava muovendo i primi passi. Ci troviamo a quella comparazione che è stata fatta spesso anche in alcuni film italiani, mi viene in 
mente "ragazzo di campagna" con Renato Pozzetto, film degli anni 80, dove il ragazzo di campagna è la civiltà contadina italiana storica, mentre Milano, la città, è la metropoli post-moderna. Gli uomini diventano schiavi dei marchi e dell'immaginario, usano essi per costruire la propria identità, ma perdono anche l'innocenza ed escono dallo stato infantile. Il Post-moderno pieno di luci e di bagliori, di una scienza asservita al male che tiene in vita un sistema consumistico, paradossalmente è un mondo che toglie l'umanità dallo stato infantile, quello del relegare a Dio, al Sovrano, allo statista, la propria vita. L'immaginario post-moderno abbatte tutti i valori, ci fa sentire più tristi, ansiosi, soli, in preda alla confusione, ma ci libera anche dagli dei, dall'intermediazione, un processo duro di cui forze oscure approfittano, ma necessario per far prendere all'umanità le proprie responsabilità e farla uscire dalla fase infantile.
Il post-moderno con il suo consumismo, l'individualismo estremo, la ribellione giovanile, la caduta delle ideologie e di tutte le certezze, rappresenta un enorme stargate che porta l'umanità verso l'adolescenza e si spera, a riconquistare il paradiso perduto.
Martin nel 1955 ovvero nel mondo storicizzato, sacro, senza i lustrini del post-moderno, naturalmente si sente un pesce fuor d'acqua, perché lui è già oltre la storia, oltre le convenzioni sociali, oltre la famiglia patriarcale, oltre il sacro, lui è nel post-moderno, nel caos, lui è Prometeo, colui che fa incazzare gli dei, che toglie sacralità, che distrugge la storia e per questo nel film il suo passaggio provoca sconcerto e rabbia (in Biff naturalmente, la tradizione), ma anche meraviglia (lo skateboard senza la tavola di legno di appoggio per le mani che Martin crea destando scalpore, esempio di tecnica prometeica e post-moderna dove la tecnologia è subordinata al piacere, i consigli che da in tema di corteggiamento al padre) e naturalmente la chitarra elettrica. Martin è il vaso di Pandora del post moderno, lui insieme a Doc suo compare, sono la relatività einsteiniana che si impone nel mondo.
Un altro elemento tra i più simpatici di "Ritorno al futuro" è Biff che ogni volta che incontra Martin, nel futuro come nel passato ed anche nel presente, gli chiede di salutargli la mamma o comunque cerca in genere di importunarla. La mamma di Martin è il femminile ridotto ad oggetto sessuale, l'emisfero destro subordinato al cervello rettiliano e razionale, la parte sensibile ed intuitiva che viene continuamente contrastata e ridicolizzata
nella nostra civiltà. Il post-moderno cercherà di portare maggior equilibrio tra maschile e femminile, ma questo provocherà spesso guai a non finire ovvero mercificazione del corpo femminile, bombardamento sessuale, crisi del mondo maschile. I principi maschile e femminile nel post-moderno sono in lotta tra di loro in cerca di un equilibrio.
Fin quando nel periodo storico vi era un netto predominio del principio maschile, non vi erano problemi di sorta perchè la donna era subordinata e nessun uomo si sentiva attaccato nella sua "virilità" e nel ruolo di potere che la società gli forniva e quindi non vi era nessuno scontro tra maschio e femmina. Con il post-moderno, la funzione riequilibratrice si riattiva e ciò provoca una reazione negativa del principio maschile  (Biff che impone il suo machismo storico, tentando di violentare la sera del ballo la madre di Martin) o il padre di Martin, codardo e senza spina dorsale; due opposti maschili negativi, Biff il macho e George Mcfly, l'uomo senza palle, due maschi che a modo loro reagiscono ad una donna sempre più libera.
Il primo incontro che Martin avrà con Doc è abbastanza traumatico, perchè il nostro scienziato del 1955 è ancora legato alla scienza galileaiana, copernicana (il nome del cane di Doc) che ancora non è imbevuta di relativismo e fisica quantistica. Ha bisogno di prove che Martin gli darà, intanto reputa impossibile che un attore come Ronald Reagan sia diventato presidente, evento tipico post-moderno, spettacolare, lontano dal mondo fatto di categorie lineari come quelle di Doc, dove il politico è tale al 100%, dove Berlusconi, Cicciolina e l'intera spettacolarizzazione e decadenza della politica erano di là da venire. Noi siamo alle fasi finali del post-moderno, siamo anche oltre il tempo di Martin, la politica è morta, alla faccia di chi ancora crede che questa realtà sarà eterna, tutto sta decadendo, in questo Grillo è stato un profeta quando riferendosi ai politici parlava di Zombie che non sanno di essere morti.
Martin insomma convince Doc che lui arriva dal 1955 e parlando di plutonio come carburante della macchina del tempo, in Doc sembra rafforzarsi lo stereotipo, tutto degli anni
'50, di un mondo futuro dove vi è stata la guerra nucleare e si gira con delle tute anti-radiazioni, lo rimarca Doc quando vede il video in cui lui è con una tuta anti-radiazioni pensando che dipenda dagli effetti della guerra atomica e pensa anche che sia facile nel 1985 procurarsi del Plutonio "scommetto che nel 1985 si vende sotto casa" dirà Doc.
Come si sa il futuro non è mai quello creduto o prospettato dalla visione comune e tutto sommato non è mai così nero come viene immaginato, specie dagli autori fantascientifici, basti pensare Blade Runner e seguiti che parlano di dominio delle macchine, città asfissianti sotto cupole o scenari apocalittici post-nucleari.
Il Libro di George McFly, l'unione di maschile e femminile accellerato dalla pop-culture, da una cultura non più planetaria, ma galattica che richiede nuove regole
Quello che deve fare Martin ora è far incontrare sua madre e suo padre, perchè a causa del suo arrivo, ciò non si è verificato e senza questo evento lui non nascerà mai e Biff, il mondo macho e storicizzabile, continueranno ad imperare, infatti mentre Martin sta sparendo quando suona la chitarra, il tipico macho cerca di provarci con sua madre e quindi oltre alla chitarra elettrica, a Martin per innescare il post-moderno serve anche  che sua madre incontri un uomo meno macho, più sensibile, più post-moderno appunto: George McFly che ante-litteram incarna già il tipico nerd della nostra epoca, amante di storie di fantascienza e ossessionato dalla pop-culture (diventerà poi scrittore nel futuro positivo creato da Martin).
La fantascienza è già post-moderno perchè impone all'uomo lo sguardo oltre i propri confini e mette in moto la voglia di futuro tipica dei nostri tempi. Nel post-moderno la fantascienza esce dalla sua fase pionieristica e diventa elemento per interpretare la realtà, con il fenomeno UFO che ci impone ad andare oltre lo sguardo umano-centrico e a porci la domanda "siamo soli nell'universo?". La fantascienza è uno dei generi letterari che meglio di altri riuscirà a porre riflessioni sulla nostra società (2001 odissea nello spazio, Blade Runner, Matrix ecc.), il genere che più sarà utilizzato come nuova mitologia, come testo sacro del post-moderno, del post-Roswell, ci prepara ai viaggi spaziali, anticipa l'era dei computer, di internet e si spera la fine del lavoro che sarà gettato definitivamente nelle mani delle macchine. La fantascienza è pop-culture e Martin la utilizza per convincere il padre a corteggiare sua madre (l'immaginario, la pop-culture come elemento di identità e di azione nella vita, basti pensare i trekker).
Il Prossimo articolo concluderà l'analisi del primo Ritorno al futuro

venerdì 6 aprile 2012

RITORNO AL FUTURO - analisi del film



Un film che tratta i viaggi del tempo non poteva che aprirsi in maniera classica, con una miriade di orologi e nello sfondo la normale routine post-moderna ovvero la pubblicità della Toyota (multinazionale giapponese delle automobili) in una radio, a simbolizzare anche in un certo senso il forte potere economico orientale che avrà presa nella seconda fase post-moderna (Giappone, Cina, Corea del Sud) prologo del riequilibrarsi degli emisfero destro e sinistro, maschile e femminile, occidente ed oriente, come già scritto in articoli passati. 
Non è un dettaglio forzato questo, perchè quando Martin in "Ritorno al Futuro III" ritornerà di nuovo indietro nel 1955, Doc guardando il malfunzionamento di un microchip dirà: " Incredibile, un affaretto così piccolo rappresenta un problema così grande. Ecco perché non ha funzionato: c'è scritto MADE in JAPAN"; Marty risponde "E che vuol dire Doc? Tutta la roba migliore è fatta in Giappone", al che il Doc provenendo da un mondo machista, dominato dall'occidente, non globalizzato e legato fortemente alla sua cultura, appunto moderno e storicizzabile (non ancora post), esclamerà "Incredibile!". 
Si accende anche la tv che naturalmente parla di terroristi libici, nordafricani, possiamo aggiungere mediorientali (tenendo in conto l'immaginario che evoca la figura del terrorista). Questi terroristi hanno rubato del plutonio, materiale importantissimo nel film, tramite il quale la macchina del tempo riesce a spostarsi nel tempo.
Abbiamo quindi una multinazionale straniera e il pericolo terrorismo, tutto in queste prime sequenze del film (insomma tipica routine quotidiana post-moderna ovvero dominio delle multinazionali e il terrorismo come strumento di paura nella popolazione, simbolo di un potere nascosto) e naturalmente il plutonio simbolo dell'energia nucleare post-moderna che si è accoppiata all'energia fossile (moderna) e in alcune parti ne ha a preso il posto. L'energia nucleare è l'energia del post-moderno e suo forte simbolo. E' l'energia che apre scenari cupi, tiene il mondo nell'equilibrio della guerra fredda, del pericolo nucleare.
Un anno dopo "Ritorno al futuro" vi sarà il disastro di Chernobyl e nessuno può dimenticare il recente disastro di Fukushima e i referendum svolti in Italia, un problema sentito, che paradossalmente ha evitato una nuova guerra mondiale al mondo.
Il Plutonio richiama Plutone dio Dell'Ade e degli inferi che il nucleare può scatenare, divinità delle ombre, di tutto ciò che è oscuro. Il pianeta Plutone è anche l'ultimo ad esser stato scoperto (1930 decennio in cui si è parlato per la prima volta di post-moderno) ed è il pianeta simbolo della trasformazione, della rigenerazione, della rinascita. Plutone poiché ricrea tutto, ama distruggere ed infatti questo pianeta governa anche il crimine e la malavita, il terrorismo e la dittatura. Questo pianeta a cui è associato il segno zodiacale del potere, Scorpione, è associato quindi a tutto ciò che è segreto e nascosto alla vista.
La macchina del tempo rappresenta così Plutone, la forza distruttrice che fa tabula rasa della storia, la stessa storia complottista, il potere che nel post-moderno diviene sempre più segreto e sempre più invasivo, diviene globale e viene conosciuto come nwo e mezzo di distruzione del mondo e di cambiamento e superamento
della realtà, quello che appunto farà la macchina del tempo, simbolo della liquidità che tutto spazza via e prepara ad Aquario.
Dopo questa scena, Martin si rende conto che gli orologi del Doc sono messi intenzionalmente 25 minuti indietro e si preoccupa per aver fatto tardi a scuola:
il post-moderno è post-industriale, frenetico, amante delle metropoli e della multirazzialità, veloce, schiavo del tempo, avevo usato in passato il simbolo del coniglio presente in "Alice nel paese delle meraviglie" come perfetto rappresentante della nostra società inclusa in logiche piramidali e schiava degli orari, del tempo, del lavoro e della routine, perennemente in ritardo.
Dopo questa scena Martin incontra il preside Strickland che lo sgrida per essere giunto tardi a scuola con Jennifer la sua ragazza e gli ricorda l'inutilità sua e della sua famiglia che non ha mai inciso nella storia della cittadina di Hill Valley, al che Martin risponde che la storia cambierà. Martin è infatti Prometeo, ma anche l'uomo medio post-moderno che nella società sovrapopolata ed atomizzata, diviene un numero e non agisce attivamente nelle dinamiche della società.
Strickland è simbolo del potere autoritario che al contrario di Martin guida e cambia la storia, ma come preannunciato da Andy Warhol, ognuno nel futuro avrà i suoi 15 minuti di celebrità, le categorie del potere e la società piramidale collasserà e quindi anche noi con Martin possiamo affermare che la storia cambierà.
Dopo la fallita audizione musicale in cui compare per la prima voltà la chitarra elettrica, ovvero il fuoco che il nostro Prometeo Martin accenderà per dar via al post-moderno, sentiamo parlare per la prima volta (da dei megafoni) di uno dei più simpatici personaggi secondari del primo Ritorno al futuro, ovvero il presidente nero Obama (ehm pardon), volevo dire il sindaco nero Goldie Wilson,che si ricandida alla carica, contrapposto al candidato Thomas degli anni 50. Una scelta particolare quella di scegliere un nero come uomo più potente di Hill Valley e proprio per questo salta subito all'occhio, anche se visto gli eventi del film, la sceneggiatura é brava a rendere la scelta di un sindaco nero come qualcosa di scontato e normale. Certamente una scelta di sceneggiatura simile fatta oggi non avrebbe la stessa incisione che magari poteva avere negli anni 80, dove la scelta risulta almeno più originale.
Goldie Wilson simbolo di multirazzialità, globalizzazione, post-modernità, contrapposto alla linearità del candidato anni '50 che viene prima dei tumulti razziali  in Usa degli anni 60. Goldie Wilson nel 1955 è un semplice cameriere che grazie all'eroe post-moderno Martin, deciderà di diventare sindaco e parole sue "ripulire una volta per tutte la città di Hill Valley". 
Ritorno al futuro alla fine non descrive altro che la creazione della post-modernità e le sue fasi finali e quindi sincronicamente Wilson potrebbe essere visto come Obama, colui in cui tutto il mondo (e non solo gli americani) hanno riposto e tutt'ora ripongono, grandi speranze, dopo gli anni oscuri dei neo-con, del patrioct act, della libertà messa a rischio, della guerra al terrorismo, di Guantanamo ecc. ecc. Obama viene eletto giusto allo scoppiare della crisi economica e suo compito é ripulire tutto il marciume precedente e ciò
che ha generato. Wilson è sempre un ingranaggio del potere, ma un forte simbolo di sollievo e di speranza che è pronto a chiudere il sipario sul potere piramidale, una volta che anche Martin e la sua famiglia incideranno nella storia.
Dopo questa scena incontriamo uno dei personaggi più importanti della saga, ovvero Biff Tannen:
il nome Biff ha radice da Punch (colpire, dare un pugno) ma anche Hit (stesso significato in diverso contesto, ovvero colpire anche come segno di successo, azzeccare, cogliere). Nel film è sempre la canaglia, la nemesi della famiglia McFly, in realtà non ha un vero potere materiale, lo crea lui stesso con la sua arroganza e presunzione. In ogni epoca, lui o un suo parente è la "testa calda", l'uomo che crea guai. Biff Tannen è colui che ci colpisce e ci piega: sono i nostri amici che ci accusano di essere tra le nuvole, utopistici, che vedono la nostra bontà come debolezza, approfittandone, ma anche la nostra famiglia che sperava in un futuro diverso per noi e può essere indicato anche come l'uomo medio post-moderno nel senso negativo del termine, colui che cambiare il mondo è una pazzia perchè tanto rimarrà tutto uguale, lo schiavo della routine. Biff Tannen sono anche i sociopatici o i misantropi che prima o poi incontriamo nel nostro cammino e ridono della nostra umanità. Biff insomma è l'ostacolo, il cane rabbioso verso i cambiamenti, altro che nwo, Biff viene visto come teppistello o che vive nell'illegalità nel west, eppure paradossalmente peggiore dell'nwo, perchè è con lui che dobbiamo vivere e confrontarci ogni giorno, indirettamente è il cane da guardia delle elite al potere. Come diceva Morpheus a Neo, una volta che hai conosciuto Matrix, tutti diventano tuoi potenziali nemici perchè loro lotteranno per preservare il sistema. Biff è il cane da guardia che controlla il pollaio stando attendo che nessuno possa volare; in inglese volare é to fly, Mcfly il cognome di Martin, che però è ancora un bruco che non si è trasformato in farfalla e non è pronto a volare.
E' anche la burocrazia post-moderna, nella prima scena in cui Biff compare infatti tiene sotto ricatto il padre di Martin, George Mcfly, per uno stupido problema di assicurazione, incolpandolo senza ragione come responsabile dell'incidente che invece ha fatto Biff e così facendo non permette a Martin di usare la sua automobile. E' la tremenda macchina della routine che blocca l'uomo comune, nei piccoli problemi che diventano poi grossi, come tasse, debiti, mancanza di lavoro, tutto ciò che ci allontana dal pensare alle cose veramente importanti della vita ed infatti il quadro che il film ci da della tipica famiglia post-moderna di Martin McFly (simbolo dell'intera famiglia post-moderna) non è lusinghiero: 
la madre sguardo spento e alcolizzata, il padre senza spina dorsale, la sorella brutta e senza nessun uomo, il fratello il tipico superficiale tutto tv e lavoro ed anche un pò tamarro, un'umanità chiusa nella routine, senza scintilla, con le ali tarpate, una famiglia a-sacrale.
Il programma che Gerge McFly e suo figlio Dave guardano è importante perchè sarà visto anche dalla famiglia McFly nel 1955, nel loro primo giorno in cui possiedono il nuovo televisore; si tratta di "Honeymooners", una delle serie americane più influenti mai create e che non a caso tratta di due uomini che cercano di migliorare la loro vita venendo sempre frustrati nel tentativo ed infatti è una sitcom che è in forte contrasto con quelle della sua epoca perchè è ambientata tra le classi basse.
A questo punto Martin non può che accettare l'invito a tarda notte di Doc, il guru, il matto, il caos, quella scintilla che ogni tanto ci da un segnale nella nostra vita, quella forza vitale nascosta dal grigiore quotidiano, le nostre ali tarpate. Doc è la nuova scienza, i nuovi confini (come vedremo a fine film, la macchina del tempo di Doc non userà più energia nucleare), la fisica quantistica, il dopo Einstein, Doc gli assomiglia molto è condivide il concetto di relatività del tempo e quindi il concetto di viaggio del tempo.
L'incontro che cambierà la vita a Martin avviene al "twin pines mall", un centro commerciale che ha come simbolo due pini gemelli. Qui il sincromisticismo ci mostra la sua magia e l'evidente assonanza con quell'incredibile stargate che è stato l'11 settembre, con la caduta delle twin towers.
Come si vede dall'immagine Martin arriva all'1:16 (o meglio all'1:15 e poi subito scatta l'orario 1:16 e visto al contrario (grazie all'ottimo forum Synchromisticism forum) ho potuto notare che un'immagine speculare gemella ci da 9:11, giorno del crollo delle torri gemelle (o dei pini gemelli che sembrano in fiamme nell'immagine), l'inizio dell'odissea, dello stargate, l'inizio del countdown, del risveglio, come indicato anche dalla carta dei tarocchi in cui la torre che cade e brucia simbolizza il crollo delle certezze e l'avvento del nuovo, ma di questo ho parlato già fino allo sfinimento. Si può solo notare che l'11 settembre ci ha tolto letteralmente la terra sotto i piedi dopo l'ultima certezza rimasta (invincibilità della potenza americana e fiducia nel mercato), l'11 settembre taglia l'ultimo appiglio, l'ultimo elemento storico rimasto e da inizio ufficialmente alla fine della storia.
Il viaggio nel tempo però non avverrà nell'orario simbolico in cui Martin arriva al Twin Pines Mall, lui non ha niente da perdere, la sua vita fa schifo, non ha certezze per il futuro, non decolla infatti la sua carriera musicale, la sua famiglia, con un padre zimbello e uno zio in carcere, non risulta un punto stabile, l'unica nota positiva nella vita di Martin è Jennifer, ovvero come suggeritoci dal film quando Martin la saluta, "the power of love" (la canzone che sta in sottofondo appena i due si baciano e si salutano), ovvero ciò che ci rende umani, l'amore.
Dopodichè c'è un bellissimo gioco metaforico quando il Doc fa il primo esperimento per testare la funzionalità della macchina del tempo, ovvero usa come  passeggero cavia il suo cane Einstein. L'eperimento riesce, la macchina del tempo scompare e Martin dice "hai disintegrato Einstein", il Doc gli dice che non ha disintegrato un bel niente, perché il viaggiare nel tempo non distrugge la teoria della relatività, semmai la conferma.
L'esperimento di Doc ci rimanda anche al primo lancio di razzo spaziale russo negli anni 50 in cui stesso un cane fu mandato per testare il successo dell'operazione, cane che è simbolo di Sirio, in cui come esposto in modo esauriente nel blog "Secretsun" è uno dei simboli più forti e presenti nel nostro pianeta e per molti rappresenterebbe i nostri visitatori, creatori, extraterrestri, chiamateli come volete.
Doc intanto ricorda l'importanza del 1955 nella storia della scienza, cosa che si può leggere anche come data importante per l'umanità che entra in un ciclo astorico che la prepara alla singolarità, al nuovo mondo. Dopodiché essendo ancora in un mondo dipendente dall'energia fossile, il Doc dichiara che sfortunatamente serve ancora del plutonio; l'umanità non è ancora giunta alla singolarità, non ha sconfitto il tempo ed è ancora legata ad energie di tipo limitato ed esauribili che la tiene letteralmente coi piedi per terra. Importante il fatto che sottolinea che non funziona con la benzina normale.
Nel post-moderno il petrolio è il cuore della nostra economia, ma il nucleare può essere visto come lo spirito, ciò che pompa sangue al cervello.Il Nucleare ha segnato tutta la guerra fredda e più del petrolio ci ha posto il problema di superare lo scoglio di risorse limitate e pericolose.
La parte successiva è una sequenza chiave del film ed anche per questo la parte più difficile da analizzare. Prima di tutto Doc afferma che c'è bisogno di arrivare alla velocità di 88 miglia all'ora per superare la barriera del tempo. 88 è il numero più importante per i nazisti, rappresenta Heil Hitler, H=8, ed era spesso sostituito al saluto heil. Ora chi ha visitato il sito Synchromysticismforum nel 2010, probabilmente si sarà imbattuto in un divertente ed interessante thread chiamato "Due Date", Data di nascita, in cui veniva richiamata anche la pellicola che sto analizzando. Tutto parte da una miriade di segnali di nascita che il 2010 - anno del contatto, faceva presagire. Nel 2010 vi fu anche un'importante ricorrenza e un grande incontro tra i fan di "Ritorno al futuro", si festeggiavano infatti i 25 anni (numero importante nel film) della pellicola e si rimarcava come desiderio di Doc prima di morire di andare 20 anni (dal 1985) nel futuro, nel 2010 quindi e non nel 2015. Ritorniamo ora al numero 88: tutto parte dal terremoto di Concepcion in Cile del febbraio 2010, di magnitudo 8.8, per molti quel terremoto visto il nome della città colpita, era un segnale, confermato successivamente da altri vari segnali che indicavano una nascita imminente. Consiglio alcuni miei articoli di quel periodo e di TheSynopticon e il thread "due date" nel forum di synchromysticismforum per capire

di cosa si sta parlando, ma dalle varie perdite delle "acque", dal golfo del Messico o al disastro ambientale in Ungheria col fiume divenuto rosso, inquinato dalla perdita di sostanze chimiche, nella citta di Ajka che oltretutto ha prefisso 88, al simbolismo dei minatori cileni allo stesso cinema con pellicole quali "Inception", la "Due Date", che veniva confermata anche da un film che con questo titolo usciva a novembre del 2010. La data di nascita veniva quindi vista da molti siti americani che si occupano di queste materie, come novembre, tenendo in conto che la gravidanza dura 9 mesi e partendo il tutto da fine febbraio (tempo in cui è avvenuto il terremoto a Concepcion), si arrivava proprio a novembre ed infatti in quei mesi furono in molti ad aspettarsi un grande evento, una nascita importante. In quel periodo usciva anche un cartone in 3d, Megamind che parlava di un tiranno che si affacciava sulla scena mondiale e che parodiava alcuni slogan di Obama.
La ricorrenza dell'88 faceva pensare molti addirittura alla nascita dell'anticristo, di un nuovo Hitler, di un personaggio che nella scena mondiale avrebbe impersonificato l'avatar, la divinità scelta dall'elite per guidare il nostro mondo in una nuova era.
A novembre 2010 non successe nulla di così significativo apparentemente. Il guaio di chi studia le sincronie spesso é di prendere alla lettera il tutto, la nascita era un evento simbolico e la "rottura delle acque" poteva rimandare ad Aquario, ma non per forza bisognava adattare i cicli cosmici temporali a quelli umani. I 9 mesi che si facevano partire dal giorno del terremoto della concezione, erano una intrigante speculazione ma anche forzata.
In "Ritorno al futuro" si può dire che quando Martin supera le 88 miglia all'ora, iniziano gli eventi davvero clou, insomma si parla di un inizio, di un segnale, Martin dopo il superamento del numero 88 può praticamente cambiare la storia e qui tutto coincide con la mia teoria che dal 2010 siamo entrati in una dimensione fuori dal tempo che praticamente ha accellerato eventi nella vita personale di ognuno che nel passato richiedevano anni, ha aumentato le possibilità di riuscita in ogni nostro progetto ad una velocità vertiginosa. Fate un resoconto di fine 2010-2011, paragonateli al passato, probabilmente come me avete avuto anni frenetici dove sono successe cose nella vostra vita che mai avreste immaginato, anni abbastanza caotici e confusionari, ma anche pieni di energia, insomma siamo come Martin entrati nel non tempo con la possibilità di cambiarlo, da qui l'accellerarsi della crisi economica, dei rischi default, della rivoluzione mondiale, di fenomeni come wikileaks, anonymous e nel silenzio dei media, incredibili scoperte scientifiche e la conferma che è possibile energia gratuita.Dalle manifestazioni per ritirare i soldi dalla banca (ricordo il famoso giocatore Cantona che propose a fine 2010 questa  iniziativa), al lancio di uova e verdure contro i reali di Inghilterra e la quasi invasione del parlamento (anche in Italia), per non parlare di regimi decennali fatti fuori in poco tempo in gran parte del Nordafrica e i tumulti nel medioriente ecc.ecc. ecc., insomma una vera anarchia, sembrava di essere giunti al "mondo senza regole" presente nel film "Dark Knight" in cui Batman cercava comunque di tenere tutto sotto controllo, ma la forza del caos prevaleva.
Ed è qui che il numero 88 ci viene in aiuto, perchè se il 2010 siamo entrati in una specie di anomalia temporale come Martin Mcfly, chi vuole conservare questa attuale realtà si è adoperato per forgiare il nuovo mondo e tenere tutto così come è.
L'88 diviene quindi simbolo del potere oppressivo, burocratico, di ciò che rende schiavo l'uomo e solo superando questa barriera si potrà volare ed essere noi ( e non una piccola elite), i protagonisti della vita.
Nel film "Ritorno al futuro" uno dei simboli più importanti è la torre dell'orologio che è guasta e il cui tempo si è fermato ma che il sindaco vuole far ripartire, mentre al contrario ci viene mostrata una cittadina arrabbiata
che raccoglie fondi per far rimanere la torre così come è ora.
Il simbolismo qui è forte. Il potere che vuole far ripartire il tempo e i cittadini che hanno paura del nuovo e rimangono ancorati al passato; in entrambi i casi il tempo diviene schiavo e tutto è iniziato nel 1955, dove il tempo della torre dell'orologio che rimanda specularmente alla torre del big ben di Londra, L'inghilterra, nazione simbolo del tempo e teatro delle olimpiadi del 2012 in cui il simbolismo del tempo è forte, nazione con cui si mettono in regola orologi e fusi orari mondiali, da cui passa il meridiano di Greenwich. Nel 1955 il tempo della torre dell'orologio si ferma, ovvero finisce la storia ed entriamo in una sua parodia, nel tempo-a-storico che i cittadini di Hill Valley vogliono prolungare, mentre il potere, rappresentato da Goldie Wilson, vuole riattivare una nuova realtà schiava del tempo.
A Novembre 2010 fu fatto l'annuncio del fidanzamento ( preludio del matrimonio avvenuto poi nel 2011) tra William e Kate. William come indicato da molti siti che trattano di sincromisticismo è (visto anche la sua carta astrologica di nascita)  è la personificazione della nuova era? L'avatar scelto per traghettare l'umanità verso un nuovo mondo? O forse L'Hitler temuto? Diciamo che la vita di Williams e ciò che lo circonda ha in se simboli forti e potenti, ma in realtà a noi questo interessa poco era giusto una curiosità che molti avevano
tirato fuori. Come in alto così in basso si dice e nella storia dell'umanità molti sono i personaggi che incarnano nel piccolo, nel microcosmo, eventi macrocosmici
Per ora finisce qui questa lunghissima prima parte.

Un Ringraziamento va al sito www.ritornoalfuturo.it che contiene le sceneggiature e i frame del film che sono stati fondamentali in questa analisi

giovedì 29 marzo 2012

RITORNO AL FUTURO - Gli anni '80 e il Live Aid


Nella chiusa del mio articolo precedente, parlando delle due epoche che il film "Ritorno al futuro" mette al confronto, avevo parlato di come gli autori del film tra l'altro, sottolineavano le differenze tra anni '50 ed '80, con il nome diverso che nelle due epoche aveva il cane del Doc, Copernico nel 1955, Einstein nel 1985. Avevo anche omesso l'importante particolare che proprio nel 1955 Albert Einstein muore e simbolicamente (come ogni mito della storia), dopo la sua morte le sue teorie cominciano ad acquisire fama anche tra l'uomo comune e ad influire nella neonata società post-moderna.
Il vero elemento di distinzione tra le due epoche nel film, o almeno quello principale, però rimane la musica. Martin Mc Fly è il Prometeo che simbolicamente porta il post-moderno nella realtà, fa attraversare il mondo verso uno stargate e il suo strumento non è il fuoco, ma una chitarra elettrica! Su questo importante elemento ritornerò in futuro, ma era importante preannunciarlo perchè ora parleremo degli anni 80 (e soprattutto di musica), epoca in cui Martin McFly vive e ritorna indietro nel tempo, perchè proprio nel 1985, mentre i media celebravano in anticipo la morte dell'Urss e Gorbachev diventava tra gli uomini più potenti dell'impero sovietico, si consumava intanto un rito popolare ma non per questo meno importante, ovvero la fine dell'era d'oro mitologica della musica e l'avvento dell'età attuale fatta di revival, citazionismo, mancanza di forti novità e di divinità artistiche (sto parlando di musica ma alla fine è un discorso generale), questo rito collettivo mondiale è il famoso Live Aid.
Dopo questo evento vi sono stati altri miti musicali, pochi in realtà e su tutti aleggiava una forte aura di decadenza, basti pensare la morte di Kurt Cobain con cui simbolicamente molti indicano come evento che ha portato alla morte del rock o i Gun's Roses, probabilmente l'ultima vera rock'n roll band di massa in senso classico che sia emersa in quegli anni, per molti l'ultima vera rock band capace di trascinare enormi platee ai concerti. Gli stadi pieni che vediamo oggi celebrano per lo più miti del passato è tutto un revival.
Il circo Massimo di Roma era strapieno all'inverosimile per i Genesis degli anni fa, gli U2 hanno avuto il loro periodo d'oro negli anni 80 ed inizio anni 90 e continuano a vivere di rendita grazie a quel periodo, poi la storia non è mai precisa in sé, si parla di date ma i processi sono molto graduali, ma l'aura mitologica delle band passate non ritornerà più, dei nuovi Led Zeppelin, Beatles, Rolling Stones non potranno mai nascere e non è un discorso di qualità musicale, per fortuna tutt'oggi pur se esiste un forte revivalismo, si compone ancora ottima musica, qui la questione è legata al tempo; siamo in un'epoca demitizzata, non sacra e non eroica, decadente, in cui i pochi miti decadenti durano al massimo una stagione e sono fin troppo artificiali, la stessa Lady Gaga iperpompata dai media, pur se celebre in tutto il mondo, non potrà mai raggiungere la fama o riempire gli stadi come facevano i Queen o i Pink Floyd per dire,tutto sommato Lady Gaga è una versione riveduta e aggiornata di Madonna.

Il Live Aid del 1985 rimane un evento davvero storico in ambito musicale:
aprì la moda dei futuri super concerti globali fatti per beneficenza ed è stato il più grande collegamento televisivo via satellite e la più grande trasmissione televisiva di tutti tempi, detiene tutt'oggi questo record, si parla infatti di due miliardi e mezzo di telespettatori e di un concerto situato in diverse città del mondo tra cui anche significativamente Mosca, città sicuramente vergine alla musica popolare occidentale, soprattutto il rock, a quei tempi per ascoltare un nastro di un autore occidentale nell'Urss si acquistava il tutto tramite il mercato nero.
Le maggiori star musicali dell'epoca parteciparono e per l'occasione anche vecchie leggende del passato si riunirono solamente per suonare in quell'occasione e già questo puzza di revival (si può dire che il Live Aid aprì la moda tutta attuale e liquida delle reunion di gruppi passati che non molto stranamente ha un boom particolare nel 2012 che è un anno record di formazioni passate che si rimettono insieme), basti pensare i Black Sabbath che per il Live Aid tornarono a suonare con la loro prima formazione originaria con Ozzy alla voce, per poi riprendere ognuno la propria strada a fine concerto e così fu anche per i Led Zeppelin (già sciolti da 5 anni), Crosby, Still, Nash and Young, gli Who (significativamente l'unica interruzione che ebbe il Live Aid fu mentre loro suonavano "My Generation", il destino si sa fa di questi strani giochi). Un vero rito mondiale collettivo che si concluse con "We are the world" (brano creato proprio nel 1985) a testimonianza di un mondo che stava divenendo globalizzato, dicendo addio alle ideologie, alla guerra fredda, ma che faceva presagire anche fulmini all'orizzonte.
In una società (quella presente) che sicuramente si prende meno sul serio e in cui il termine nwo è divenuto di uso comune, non può non vedersi in quell'evento anche un'importante tappa dell'nwo di usare la cultura musicale come mezzo per infondere l'idea di un villaggio globale, di un mondo unito e far passare l'umanità verso un nuovo importante periodo,  l'ultima tappa verso la realizzazione dell'nwo.
L'aria di revival e autocelebrativa che si respirava in quel concerto e che risulta assai comune oggi, in tempi di crisi del mercato discografico, rende il Live Aid un evento epocale non solo musicalmente ma anche culturalmente.
Sempre simbolicamente l'eta decadente del post-moderno parte nel 1985, anno in cui Martin Mcfly, il Prometeo dei giorni nostri, porta il post moderno nella realtà. Cosa ancora più strana essendo il post-moderno di per se già un'età decadente e di passaggio; la sua ultima fase (che stiamo attraversando) è quella della decadenza totale di ogni aspetto del reale:
come già detto nel passato il post-moderno è l'età che fa tabula rasa di tutte le credenze, la cultura e la morale passata. E' l'età relativa per eccellenza, fenomeno questo più unico che raro nella storia dell'umanità. Il Post-moderno distrugge tutto e il suo mezzo principale è la pop-culture soprattutto cinema e musica, che infondono sincretismo, nichilismo, mancanza di ideologie, distruggono totalmente la nostra realtà, ci tolgono la terra da sotto i piedi. Tutto ciò, nella fase pionieristica del post-moderno, si incarnava in un senso di libertà dal machismo e dalle rigide strutture passate che specie negli anni '60 si avvertiva in tutto il mondo e che  Bob Dylan riassunse felicemente nella sua canzone "times are changing".
Dagli anni 70 si comincia ad avere un sintomo di forte decadenza ben espressa dalla musica che spesso prendeva fortemente in giro gli Hippie e tutto il movimento pacifista anni '60, fino ad arrivare agli edonisti e materialisti anni 80, gli anni di Thatcher e di Reagan, della fine delle politiche sociali, della politica sempre più lontana dal cittadino, della perdita di speranza, l'ultima fase del post-moderno, prima della singolarità quantistica che a detta  di McKenna ci trasporterà altrove. Martin Mc Fly si trova in questo importante bivio.
Con il prossimo e spero ultimo articolo della serie "Ritorno al futuro", analizzeremo finalmente il film per vedere questi importanti eventi e trasporli sincronicamente, nella nostra realtà e nel futuro.

venerdì 16 marzo 2012

RITORNO AL FUTURO- coordinate spazio temporali



Ritorno al futuro è un film del 1985, anno già che già in passato (nell'articolo "coscienza globale e coscienza galattica") avevo indicato come significativo perché fu tra gli anni in cui cominciarono ad accellerare i processi che avrebbero portato alla caduta dell'Urss e alla fine della guerra fredda, con tutto ciò che ne è conseguito (fine delle ideologie, spinta propulsiva per l'avvio del processo di globalizzazione ecc.), infatti nel 1985 viene eletto segretario del partito comunista dell'Unione Sovietica  Michail Gorbačëv, il personaggio simbolo della fine della guerra fredda, della perestroika, dello smantellamento dell'URSS. Il mito post-moderno (vedere precedente articolo) avvertiva questi cambiamenti e seppe incanalarli e mostrarli a milioni di spettatori nel mondo con Rocky 4, film dove il pugile russo Ivan Drago, viene battuto dall'americano Rocky Balboa, la pellicola è proprio del 1985.
Nel film "Ritorno al futuro" due sono le epoche che vengono messe a paragone, gli anni 80 e la prima metà degli anni 50, prima della rivoluzione rock, ovvero moderno e post-moderno. Cominciamo dagli anni 50:
quando si parla di post-moderno nessuno riesce a dare una data precisa di nascita, si sa solamente che questo termine apparì per la prima volta negli anni 30, per il resto ho già delineato precedentemente (e altri blog amici lo hanno fatto meglio di me), come la post-modernità nella società, nella vita comune, nell'esperienza di tutti giorni, sia nata simbolicamente nella seconda metà degli anni 50, gli anni di ascesa del rock'n roll, della società mass-mediale e della società dello spettacolo (con le prime tv che entrano nelle case delle persone), del boom economico, degli elettrodomestici come status-symbol, insomma il primo seme piantato verso la società dell'apparenza e consumistica attuale, ma soprattutto gli anni dell'avvento della generazione x; infatti il famoso gap generazionale, che fa si che padri e figli non riescano più a comprendersi per il fatto di avere valori e ideali opposti, nasce simbolicamente proprio negli anni 50 e come tipico del post-moderno (o della tarda modernità) è il cinema a decretarne la nascita proprio nel 1956, con la prematura morte di James Dean in un incidente stradale, giovane simbolo della generazione x ribelle e che non si riconosce nei valori autoritari dei padri ed in questo la beat generation ne è un simbolo potente, con Allen Ginsberg, il mito della strada con Kerouac, tutto un movimento che va contro le convenzioni sociali ed è per il sesso libero e per le droghe. Il termine beat richiama alla soddisfazione dell'attimo, ad un certo sincretismo che mischia filosofia orientale (zen) con alcool e droghe.
E' in America che si celebra questo rito (e che poi si espanderà pian piano in tutto il mondo) che spaccherà
definitivamente in due e allontanerà sempre più giovani e vecchi, fenomeno questo molto post-moderno e poco storico.
Ufficialmente la beat generation nasce nel 1952, ma comincerà ad avere seguito solamente successivamente.
Il 1955 è da questo punto di vista (come ben evidenzia Wikipedia) uno degli anni più importanti della beat generation, anno in cui Allan Ginsberg in un ex officina, legge per la prima volta il suo capolavoro poetico "l'urlo" (uno dei manifesti principali del movimento), anche se probabilmente il romanzo "on the road" di Kerouac del 1957 (ad inizio post-moderno) ne decreterà la vera fama.
James Dean
Il film il "gigante" del 1956 di James Dean, il suo ultimo film, è una saga familiare insolita per l'epoca perchè si parla di conflitti tra generazioni, razzismo, matrimoni misti. Stesso James Dean come già detto si è fatto simbolo di quella gioventù ribelle oramai avversa ai padri, che non si riconosce più nei loro valori, disillusa dalla tremenda guerra e da una mancanza di valori. 
In quel periodo, tra moderno e post-moderno, nasce la gioventù ribelle, nasce il concetto di adolescenza, che dalle pagine di psicologia entra a far parte del linguaggio comune. I Giovani vengono visti anche come il miglior bacino di consumo e nella nuova società dell'apparenza e del profitto, non potevano che cominciare ad avere un'attenzione privilegiata negata a loro nel passato.
Tutto questo bing bang generazionale e culturale, questo vero e proprio stargate, si manifesta nell'epoca in cui Martin Mc Fly (giovane anch'egli e che indirettamente diviene eroe e portavoce del post-moderno e successivamente del suo superamento) ritorna indietro nel tempo, nell'ancora innocente 1955, dove i tumulti culturali giovanili sono ancora sotterranei e dove la liquidità, il relativismo ed il sincretismo tipici della nostra epoca decadente, non sono ancora emersi. Tutto ciò viene sottolineato nel film anche dal cane di Doc che nel 1955 ha il nome di Copernico, mentre nel 1985 si chiama Einstein, a simbolizzare anche il cambiamento a velocità della luce che ha assunto la società: una società (post-moderna) dove il tempo è relativo e dove le categorie scientifiche tradizionali copernicane dell'universo, sono state stravolte.
Martin proviene da un'epoca einsteiniana relativa, mentre il 1955 è l'epoca del tempo ancora stabile e storicizzabile...
Nel prossimo articolo ci soffermeremo sugli anni 80 per poi passare definitivamente all'analisi del film!

RITORNO AL FUTURO - Introduzione


Viviamo in un'epoca fondamentalmente razionale, dove anche la religione perde generazione dopo generazione, sempre più consensi.
Soprattutto a partire da quelli che erano giovani nel famoso '68, nati o vissuti nei giorni della contestazione, della rivoluzione rock, dell'amore libero, è cominciato un crollo verticale di consensi verso il cristianesimo in generale, una società sempre più laica. La crisi delle vocazioni (sempre meno preti e suore giovani) porterà nel futuro alla scomparsa del cristianesimo, queste nuove generazioni appena nate avranno valori opposti ai nostri.
E' una previsione logico-razionale questa. La scienza domina il pensiero e l'agire della nostra società è la nuova religione. Qui non c'è nessun parere negativo, ma se nel passato erano le religioni a detenere il sapere e la conoscenza e ad indirizzare gli uomini verso le credenze e il modo di interagire ed interpretare la realtà, oggi questo ruolo spetta alla scienza; persino i religiosi, la stessa chiesa, con imbarazzo parla di profezie, temi escatologici, di questioni spirituali insomma, preferisce soffermarsi su questioni più laiche, ovvero morali, si vergogna persino di parlare di miracoli, apparizioni, della dottrina dello spirito santo ecc. ecc. Chi parla di queste cose viene visto con sospetto (paura di far parte di una setta), con una punta di compatimento, snobismo e presa in giro, insomma sono tempi duri non solo per la religione, ma per la spiritualità, basti pensare anche l'imbarazzo che proviamo a parlare persino con nostri conoscenti di questioni spirituali.
Viviamo in un mondo laico, razionale e che non crede in esoterismo e magia! Certo questo è ciò che appare esternamente...
Questa introduzione serve come preambolo alla mia analisi sincromistica sul film "ritorno al futuro", questo ad intendere che nonostante l'apparente razionalità della nostra realtà, come già detto in passato su questo blog e come molti altri meglio di me hanno esposto in altri blog, il cinema soprattutto è la mitologia post-moderna, ha la funzione che avevano i testi sacri e i racconti iniziatici nel passato.
Qualè la funzione della mitologia e dei racconti iniziatici? Parlare di realtà complesse, non traducibili a parole, che l'uomo comune soprattutto, non potrebbe comprendere ed è qui che giocano un ruolo fondamentale i simboli, gli archetipi che agiscono in maniera profonda sulla psiche dell'uomo instillando verità o impressioni di verità, che sarebbe impossibile esporre apertamente per un infinito numero di motivi.
Nel passato la mitologia ha avuto un ruolo importante nel parlare di temi che oggi definiremmo psicologici, astronomici e astrologici, in un mondo in cui la civiltà era giovane, ma sicuramente più intuitiva e meno meccanica rispetto a quella di oggi. La scienza non è il sapere, ma un sapere adatto alla nostra civiltà, ma esistono altre forme di sapere non meno valide, semplicemente più complesse per il fatto che l'uomo vivendo in una società che si presenta come materialistica trova molto più semplice credere alla scienza che al suo intuito.
Nel mondo post-moderno persino il materialismo è in crisi ed infatti dopo la prima epoca d'oro di Hollywood, la fabbrica dei sogni negli ultimi decenni si è prodigata molto in pellicole con forte simbolismo esoterico.
La trama è sempre la stessa ovvero la trama della rivalsa, riproposta dalla mitologia e dalle religioni sempre allo stesso modo da millenni, la trama di Cristo, che poi è la trama simbolica della vita e del percorso che compie ogni uomo e che Aristotele con enorme sguardo davanti al futuro ha laicizzato e narrativizzato rendendola più adatta ai nostri tempi. Le trame hollywoodiane sono tutte trame con lo stesso trucchetto usato dalla mitologia  e poi successivamente formalizzato da Aristotele e che funziona tutt'oggi; nel blog Synopticon si parla della stessa storia che ci viene narrata continuamente da millenni e che nonostante tutto ci appare sempre nuova e non stanca.
Aristotele parlava di come l'arte è imitazione della realtà, ovvero non di cio che è, ma di ciò che può essere, perchè i racconti iniziatici, la mitologia che sono pur sempre forme d'arte, hanno in se questa facoltà predittiva che diventa tipica dell'arte, che quindi ha anche una funzione educativa e morale ed infatti distinguendo tra storia e poesia, il filosofo greco affermava che la storia ci racconta ciò che è accaduto, mentre la poesia ciò che potrebbe accadere e questo ci fa conoscere (nella poesia) i fatti meglio della storia in quanto la poesia tende a rappresentare l'universale, la storia e il particolare".
L'arte imita l'universale e ci avvicina di più alla realtà delle cose. Aristotele parte da questi principi, di cui faranno tesoro gli sceneggiatori ed i registi hollywoodiani, per parlare di come debba svolgersi un racconto in cui diventa fondamentale un elemento che troviamo in quasi tutti i film americani (non solo naturalmente, ma loro sono più bravi in questo), ovvero l'uso della catarsi, infatti la tragedia (che per Aristotele è la forma più elevata di poesia) riesce a suscitare nello spettatore pietà, terrore e una forte gamma di emozioni che portano lo spettatore a purificarsi e a distaccarsi da esse.
Da ciò vediamo sempre storie "cristiche", metafore di morte e resurrezione, di caduta, lato oscuro, rivalsa e rinascita che creano una forte empatia nello spettatore. Una trama archetipica presente dappertutto e "ritorno al futuro" ne è un perfetto esempio mainstream.
Questa trama funziona bene perchè la sua forza archetipica permette facilmente di giocare sull'intreccio e di divenire vera e propria rivelazione sul futuro dell'uomo e di ciò che si aspetta.
"Ritorno al futuro" inserito nel contesto post-moderno è una trama in cui forse indirettamente gli sceneggiatori ci parlano del passato, del presente e del futuro della nostra civiltà e sarà interessante analizzarne i vari aspetti, infatti il bello di una produzione artistica che rispetta le regole aristoteliche di intreccio, che gioca sugli archetipi é il fatto che esse svelano sempre nuove chiavi di lettura ed interpretazione. Penso sia un'esperienza comune quella di leggere un libro da ragazzino, poi rileggerlo magari in età adulta e scoprirne significati che prima non potevamo immaginare che esistessero, ovvero una maggiore consapevolezza porta a cambiare la nostra lettura di opere artistiche e così "Ritorno al futuro" film che mi ha accompagnato fin da bambino e che ho rivisto tantissime volte, mi risulta diverso oggi, con significati stravolti, anche dopo tanti anni.


mercoledì 7 marzo 2012

COME E' PROFONDO IL MARE


Nel mio ultimo articolo, ma anche in quelli passati (soprattutto nei due articoli dal titolo "il giudizio universale") ho parlato di un processo che si sta attuando oramai da diversi secoli ma che solo negli ultimi decenni si fa sentire in tutta la sua forza, ovvero il riequilibrarsi della realtà che porterà ad un mondo meno dualistico, meno individualista, dove si avrà l'uguaglianza intesa non come appiattimento su una stessa idea o linea, semplicemente un mondo dove tutti avranno le stesse possibilità, un mondo meno gerarchico, dove il concetto di stato e di nazione scomparirà totalmente. I tanti uomini simbolo di potere autoritario morti lo scorso anno (come scritto nel mio ultimo articolo) simbolicamente mostrano questo processo. In realtà potrei scrivere un intero libro per dimostrare questa tesi, ma ho portato spesso come esempio lampante internet. Virtualmente infatti già stiamo vivendo questo mondo "egualitario" dove anche la sfera culturale (musica, cinema ecc.) non produce più miti, dove il sapere é accessibile a tutti, in cui la profezia di Andy Warhol "nel futuro tutti saranno famosi per 15 minuti" si è rivelata reale persino oltre le previsioni dell'artista newyorkese.

Andy Warhol
Youtube è un famoso esempio di questo tipo, basti pensare il famoso fenomeno di ragazzini stonati o falsi rapper che con la loro metrica scadente (per usare un eufemismo) divengono idoli del trash e del demenziale. Penso tutti conoscono TruceBaldazzi, un ragazzo che almeno nei video di youtube appare come analfabeta e ritardato eppure diventato un vero e proprio idolo con centinaia di migliaia di persone che continuamente vedono i suoi video, eppure il suo canto va fuori tempo, le ritmiche sono assolutamente banali, in tempi non internettiani era impossibile l'emergere di un tipo del genere (anche in ottica demenziale e di presa in giro), pensando soprattutto che l'industria musicale è in mano a major e in alcuni casi etichette indipendenti che certamente non avrebbero mai fatto incidere nulla ad un tipo del genere (sarebbe stato un investimento perso in partenza), ma il potere di internet  permette persino oltre i 15 minuti di Andy Warhol, di far diventare famosi almeno per una stagione, un'ora o un giorno, praticamente tutti. Il settore musicale non è il solo che subisce un "appiattimento verso il basso", ma sicuramente è il caso più emblematico che porta a riflettere come internet, le nuove tecnologie, permettano ad ognuno di prodursi musica in casa dal proprio pc e di farla conoscere tramite i vari social network e contatti sul web (myspace fino a degli anni fa era leader in ciò) e tutto questo nel peggiore dei casi a minimo una platea di centinaia di persone.
Proprio lo star system mostra questo processo di riequilibramento, con un elemento tipicamente post-moderno, ovvero la santificazione e la spettacolarizzazione delle morti famose, vere e proprie incarnazioni archetipiche di divinità, basti pensare El-vis (associato al sole)    
e alle varie rockstar morte ingurgitando, "affogando" nel proprio vomito (la morte del sole, della divinità, simbolicamente viene mostrata con l'elemento dell'acqua ovvero il sole che scompare all'orizzonte e sembra affogare nel mare durante il tramonto) oppure Michael Jackson personaggio al contrario di Elvis associato ad elementi più notturni come la luna, ma gli esempi sono innumerevoli. La morte di questi personaggi nella modalità e nella risonanza e nel seguito che avevano, richiamano la morte di una vera e propria divinità, fenomeno questo tipicamente post-moderno anche a simbolizzare la caduta dello star system, in questo caso della cultura e dell'arte riservata a pochi, detenuta da pochi. Se ci pensate oramai l'industria culturale non riesce più a creare leggende e miti ma semplicemente persone famose spesso senza nemmeno talento ed anche per questo motivo le sempre più frequenti morti famose di "miti" del passato, divengono sempre più spettacolari e decadenti.
E' un fenomeno tipicamente aquariano, l'Aquario è un segno avverso all'autorità, all'era del pesce che solitario si muove nelle acque. L'aquario come segno è governato da Urano (pianeta simbolo del nuovo, del rinnovamento) e anche da Saturno ( pianeta che distrugge e destruttura il vecchio quando dimora ad esempio in un segno zodiacale, vedete cosa è successo in questi ultimi anni a Berlusconi che è della bilancia, segno in cui è transitato Saturno che solamente a fine anno lo lascerà per prendere dimora in Scorpione, segno simbolo del potere e chi ha orecchi per intendere...). L'influenza dell'aquario ha cominciato a farsi sentire a partire dalle rivoluzioni storiche del settecento (francese in primis ma anche americana) in cui il concetto di libertà, fraternità ed uguaglianza degli uomini è stato espresso in maniera universale, planetaria e non a livello continentale, regionale o locale.
L'epoca post-moderna che precede la venuta dell'era aquariana è l'epoca della decadenza del potere, dell'autorità. Dall'avversione verso la guerra (tipico modus di azione del potere) con le varie manifestazioni pacifiche (lo stesso avvento del pacifismo che ha portato i governanti a giustificare le loro guerre usando la parola "umanitaria", non hanno più il coraggio di chiamarla semplicemente guerra, perchè è un concetto sempre più obsoleto e che scomparirà nei prossimi tempi),  all'emergere della sfera femminile che comincia ad assumere un valore di rilievo anche nei posti di comando, fenomeno assente nel passato, anche l'economia è un esempio famoso di tutto questo. Non sorprende che uno degli uomini di potere più influenti del mondo e più rappresentativi dell'elite, come Zbigniew Brzezinski si dice preoccupato per un possibile risveglio delle masse.

 Insomma tenendo in conto questi elementi ed i vari eventi simbolici che mostrano il crollo della nostra realtà (mi viene in mente la Concordia affondata a 100 anni dal Titanic) possiamo interpretare meglio ciò che è avvenuto in questi ultimi mesi nel nostro mondo.
A mio parere da fine ottobre (il famoso periodo indicato da Calleman come fine del calendario Maya) ed inizio novembre, stiamo assistendo ad un ultimo colpo di coda del potere. Quello che dirò è solamente una mia visione personale ma a mio parere in quei giorni e soprattutto nella data nefasta dell'11 novembre (che anche il cinema ha enfatizzato non a caso con un film intitolato "immortals" ed una pellicola horror che prende il titolo dalla data), era previsto
un vero colpo di stato, qualcosa di grande e tremendo che probabilmente è stato scongiurato ed abbiamo avuto in versione soft: Italia sotto un governo non eletto, guidato da un dipendente Goldman Sachs, Grecia più o meno lo stesso, rafforzamento bce e scomparsa totale di indipendenza economica, fallito attentato ad Obama, manganellate e rottura dei presidi del movimento occupy wall street (che non a caso ha smesso di far parlare di se proprio in quei giorni), sempre in quel periodo emergevano voci di probabili errori tecnici (poi confermati) nella misurazione della velocità del neutrino;  insomma un certo scombussolamento ed anarchia negli eventi mondiali iniziati a fine 2010 "anno del contatto" e conclusi ad ottobre-novembre 2011 (sensazione che anche nella mia vita personale ha portato ad un accumularsi di eventi ed ad una accellerazione incredibile, una vera e propria sensazione di trovarsi fuori dal tempo), sembra essersi arrestata proprio intorno alla data dell'11 novembre, dove gli "immortals" hanno sfoderato il loro ultimo attacco, verso una realtà che stava davvero scaraventandoci  in uno stargate, in una nuova dimensione, eppure tutto intorno a noi, i segnali di un'imminente caduta sono tanti, caduta che già sta avvenendo (diciamo per fortuna in molti casi, molto gradualmente) ed é pur vero che il 2012 è un ottimo banchetto per i demoni e  probabilmente avverranno fatti sconvolgenti che creeranno paura ed angoscia in questo nuovo anno che tutto sommato sembra per ora molto più tranquillo del movimentato anno del coniglio, ma anche per questo l'effetto sorpresa magari sarà più traumatico.