Sono mancato un bel pò dalla blogosfera, sia per motivi personali che come dire tecnici.
Spero di ritornare attivo a come lo ero almeno due anni fa, intanto buona lettura con il mio nuovo articolo.
C'è una costante nella storia umana moderna che gli evita una visione al di là del proprio cerchio di esperienze: l'ego.
Esso appunto ragiona per stimolo-risposta, è un costrutto della società e dei rapporti umani, non ha nulla di naturale.
Essendo strutturato in questo modo, basa per lo più la sua visione del mondo sulle sue esperienze personali, sullo stimolo che inducono in lui. Se è uno stimolo positivo, quella visione sarà introiettata e presa come una parte della propria visione del mondo, altrimenti sarà rigettata.
Come sappiamo dalla psicologia comportamentista, lo stimolo può essere anche creato ed indotto artificialmente, quindi vivendo noi umani in un ambiente artificiale, ne consegue che la maggioranza degli stimoli sono tutti indotti artificialmente dai media, dalla pubblicità, dal nostro capo, dai nostri superiori, dai nostri amici e familiari, lo stimolo quindi nella nostra società ha per sua natura un potere manipolatorio.
Fino a 60-70 anni fa, l'esperienza, lo stimolo, aveva intermediari (ovvero creatori e manipolatori dello stimolo) meno invasivi, era un'esperienza più diretta, eravamo certamente molto più ignoranti e timorosi di Dio rispetto ad oggi, ma anche più flessibili e meno pregiudizievoli e dogmatici rispetto ad alcuni cambiamenti. Eravamo una creta più malleabile e più flessibile (con tutti i lati negativi che ciò porta), ma riuscivamo anche a crearci stimoli diretti e meno manipolatori. L'ego attualmente è una pietra, un sepolcro.
Cosa c'entra questo discorso con l'elezione di Trump? Vedrete.
Intanto diciamo che essendo l'ego (questo anche in tempi antichi) abbastanza refrattario a mettersi in discussione ed ai cambiamenti, l'unico modo in cui esso aderisce ad una nuova esperienza di vita persino contraria alla propria visione del mondo è il trauma.
L'ego è una difesa contro traumi umani-collettivi passati (ne ho parlato spesso in passato quindi non mi soffermerò ulteriormente) è nato grazie a vari traumi globali ancestrali e ne consegue che il sistema-uomo cambia mentalità, evolve solamente tramite gli sbagli, gli errori, i traumi. Questa è storia e non può essere negata. E' il nostro limite ma anche la nostra forza. Senza errori, senza traumi l'uomo difficilmente muove le proprie chiappe dal divano, questo lo rende un essere facilmente manipolabile ma anche positivamente creativo e mobile. L'uomo è refrattario nel suo cuore ad un cambiamento ma sa che per sua natura avrà cambiamenti continui nel suo vissuto.
Le dichiarazioni alle vittorie di Trump seguono quindi il copione dei vari orticelli, visioni della realtà ed ego presenti nel teatro mondiale:
chi è legato al mainstream, chi si fa costruire dai media i propri stimoli e visione della realtà, la sua elezione fa schifo, è stata un vero e proprio trauma, come in misura minore lo fu anche la Brexit, mentre per il complottista classico è in atto un pararsi le spalle ed una ritirata strategica nella solita visione tutto è merda.
Il complottista classico pochi giorni prima di questa elezione aveva una visione maggioritaria del tipo "Trump serve per far vincere la Clinton; Trump è troppo scomodo, non vincerà". Ora naturalmente sorgono messaggi abbastanza demenziali del tipo "se ha vinto è perchè volevano farlo vincere, il banco vince sempre".
Il cortocircuito in cui si trova il mainstream e la parte più classica del complottismo è quella di due ego che vedono la loro narrazione, i loro stimoli, andati a puttane e che quindi giustificano la loro visione con il solito "tutto è marcio", non riuscendo ad andare al di là del loro naso, cosa che cercherò di fare in questo articolo che non è naturalmente un articolo politico, quindi a favore o contro Trump, ma è semplicemente un articolo che vuole interpretare senza intermediari, senza stimoli indotti artificialmente, ciò che è accaduto. E' qualcosa che ho fatto anche nel mio ultimo articolo in questo blog sui candidati presidenziali, dove ho rilevato come Trump in se non porta nessuna novità politica, anzi non è neanche un personaggio affidabile e non é neanche un discorso di meno peggio, Trump potrà anche in futuro favorire i poteri forti, ma quello che è importante in questa elezione è come essa influisce sulla coscienza collettiva umana che è poi ciò che conta, ciò che porta a cambiare il mondo, quindi in questo mio articolo scordatevi teorie del tipo Trump é pro-estabilishment o contro estabilishment, ci saranno valutazioni politiche ma saranno il più obiettive possibili, senza stimoli artificiali e non di pancia.
Per evitare un articolo troppo lungo, per ora mi fermo qui, il prologo serve come codice su come interpretare l'articolo, senza prenderlo sul serio, deve essere semplicemente uno spunto che crea intuizione e illuminazione, non perchè contiene verità assolute, tutt'altro, conterrà anche vari divertissment, ma cercherò anche di mettere in luce visioni archetipali e stimoli universali.
A presto.
venerdì 11 novembre 2016
venerdì 26 febbraio 2016
ELEZIONI AMERICANE 2016: Joker, crisi del restyling e fine del bipolarismo
Ci
risiamo, in questo 2016 riparte il teatrino delle elezioni americane.
Mi
concentrerò poco sui contenuti esposti dai vari competitori, anche
perché francamente non c'è davvero nulla di nuovo all'orizzonte, i
personaggi sono tutti intercambiabili tra di loro. C'è la parte
repubblicana che gioca a fare la destra, quindi si mostra più
patriottica, un po' più razzista, più liberal, mentre la parte
democratica tende a mostrarsi più progressista e più attenta alle
minoranze, insomma nulla di nuovo sotto il sole, anzi pensare che nel
2016 a contendersi la Casa Bianca ci sia stato un membro della
famiglia Bush e c'é ancora una della famiglia Clinton, sicuramente
fa venire la pelle d'oca, ma è anche sintomo di un potere che a
differenza delle elezioni del 2008, ha paura, perché non riesce a
rinnovarsi, in una nazione in cui è sempre più evidente la farsa
dello scontro Democratici-Repubblicani, su questo punto mi soffermerò
meglio in seguito.
L'unico
elemento che rende queste elezioni più interessanti rispetto alle
ultime del 2012 (dove francamente si sapeva della vittoria di Obama)
è sicuramente Donald Trump, che da un punto di vista simbolico è
una figura molto interessante e di rottura, indipendentemente da
alcune sue stravaganti idee, ma anche di questo parlerò in seguito.
Credo
sia interessante a questo punto mettere a confronto le elezioni del
2008 (le ultime vere elezioni presidenziali, come detto quelle del
2012 erano una specie di staffetta tesa a dare il prevedibile secondo
mandato ad Obama, insomma un evento transitorio) con quelle del 2016,
anche perché banalmente il mondo è cambiato e non poco da quella
data.
Il
2008 è un anno particolare, proprio perché ha dato il via a dei
processi storico-culturali-economici che subiamo tutt'oggi.
Prima
di tutto l'inizio dell'enorme crisi economica che ha creato così
tanta precarietà e instabilità nel nostro vissuto e nel nostro
rapporto con i soldi, il lavoro e lo stesso sistema, una precarietà
fino ad allora percepita per lo più mentalmente, ma è stato anche
l'inizio di una vera e propria voglia di consapevolezza sui
meccanismi di immissione, gestione e proprietà della moneta, non è
un caso che le cripto valute senza nessun controllo centrale
(bitcoin), nascono in quegli anni.
Oltretutto
gli USA erano davvero stanchi e terrorizzati della presidenza
neo-con. Tranne Nixon, forse nessun presidente all'interno degli USA
ha avuto una così bassa popolarità come Bush Junior, tale da creare
un forte odio e varie proteste anche tra personaggi della cultura e
dello spettacolo, ma anche l'immagine dell'America nel mondo ha
subito forti contraccolpi. Il sogno americano era definitivamente
tramontato, infatti dall'11 settembre (fine dell'imbattibilità
americana), passando per Katrina (gestione delle catastrofi da terzo
mondo e forte razzismo della dirigenza), alla tragedia irachena e
alle bugie sulle armi di distruzione di massa, la popolarità
americana nel mondo non è mai stata di così basso livello come nel
2008 è questo per un impero post moderno non è un fattore
secondario, ma addirittura vitale.
Il
Vaticano parallelamente, stava subendo la stessa sorte, con gli
scandali dei preti pedofili che anche se non in maniera roboante,
stavano cominciando ad emergere, per poi scatenarsi nel mainstream
due anni più tardi (nel 2010), ma già ben evidenti nel mondo
anglosassone. L'opera di restyling di un po' tutti i poteri, a causa
dell'accumulo storico e dell'avvicinarsi dell'anomalia temporale o
punto zero, o meglio della fine della novità nel contesto
storico-lineare, parte proprio in quegli anni.
Se il
Vaticano compierà il suo restyling nel 2013, gli USA sono costretti
ad accellerare i tempi con la “storica” elezione del primo
presidente nero americano. Da questo punto di vista, come sta
avvenendo oggi, Obama nei primi dibattiti non era neanche tra i
favoriti e probabilmente l'elite pur se era conscia di dover puntare
su qualcosa di innovativo e spettacolare, come prima scelta aveva in
mente probabilmente Hillary Clinton, abbastanza apprezzata, con la
forte novità (almeno all'interno degli Stati Uniti) della prima
donna al potere, cosa non da poco.
In
realtà la situazione era così tesa, la popolarità così ai minimi
termini e la crisi economica così grande, che bisognava giocare la
carta più “coraggiosa” e spettacolare esistente, appunto il
primo presidente nero nella storia.
In
quel periodo l'unipolarismo americano era ancora vivo e vegeto, pur
non avendo forte presa nella coscienza collettiva, a causa dei
disastri combinati nel primo decennio del terzo millennio, periodo in
cui gli USA si sono rivelati come un impero uguale agli altri (con
l'unica differenza che un potere così forte nell'immaginario
collettivo, nessuno impero lo ha mai avuto. Magia del postmoderno).
E'
naturale che con una Cina rampante che proprio in quegli anni
emergeva come potenza economica mondiale (e già da diversi anni
invadeva economicamente le nostre lande), la Russia che non si
mostrava più il vassallo e la puttana degli USA dell'era Eltsin
(basti ricordare il grande fallimento della guerra georgiana proprio
nel 2008, che molti cospiratori vedono come uno dei pochi fallimenti
dell'nwo, oltre al fallimento delle prime rivoluzioni colorate
all'interno dell'ex stato sovietico che hanno mostrato una Russia
vitale e che nonostante sia accerchiata, riesce a tenersi forte ed
integra all'interno), insomma questi ed altri elementi (tra cui un
EURO appetibile a molti come moneta di scambio al posto del dollaro)
mostravano che il mondo unipolare forgiato dagli USA, se non dava un
restyling di immagine estrema e non partiva all'arrembaggio, avrebbe
rischiato di crollare, offuscando l'intero Occidente, con il rischio
di far nascere oasi di indipendenza inammissibili. Era tutto ad un
livello germinale, ma i segni erano davvero tanti ed assordanti
Vivevamo ancora nel mondo pre-social network, ma il web 2.0 anche se
non ai livelli attuali, era già realtà e la prima fase del
complottismo e dell'informazione alternativa ai media centrali
controllati dal potere, era al culmine (informazioni in grosse
quantità, importanza più al numero delle informazioni che alla
qualità, guerra debunker-complottisti).
Oggi,
al contrario, l'unico candidato donna Hillary Clinton, non è più
vista come una novità, ma anzi sommersa dagli scandali delle mail
riservate. Ogni giorno che passa, l'ex first lady cala sempre più
nei sondaggi e viene vista come in realtà è sempre stata, ovvero
una conservatrice, questo già solo paragonandola al candidato
democratico Sanders, che sembra persino più progressista di Obama,
che alla fine probabilmente ha solo il colore della pelle come
elemento di novità nella politica americana.
Per
il resto c'è una forte disaffezione verso il teatrino delle
elezioni, l'America infatti sta subendo in ritardo ciò che proprio
nel post 2008, inizio ufficiale dell'epoca della precarietà, è
avvenuto nel continente europeo, soprattutto nei paesi mediterranei,
ovvero il crollo del bipolarismo partitico, il crollo dei falsi
opposti e della politica di alternanza, la morte della politica.
Infatti in quasi tutti i paesi europei che contano, abbiamo visto in
questi ultimi anni continue elezioni che portavano i vari Stati in
una situazione di stallo, per via di elezioni da cui non usciva mai
un vincitore assoluto. L'Italia è il caso più eclatante, mentre in
questi giorni la Spagna, assediata da partiti “anti sistema” come
podemos e company, porta come soluzione governativa il solito governo
delle larghe intese, proprio perché anche in quelle elezioni non è
uscito nessun vincitore.
In
Italia e in Spagna sono nati Podemos e i Cinque Stelle che come ben
sappiamo hanno reso obsoleti i tradizionali partiti politici. In
Spagna sta avvenendo quello che in Italia è avvenuto nel 2013,
mentre da noi si cerca continuamente di rimandare le elezioni, prima
di tutto perchè il m5s nei numeri sicuramente supera il pd (che se
vincerà di stretta misura, sarà solamente perchè è appoggiata
dalla vecchia elite e soprattutto perché l'Italia è un paese fatto
di vecchi) e per secondo perché come mai avvenuto in Italia, il
partito degli astensionisti è attualmente la prima forza politica
del paese, certo si tratta di elezioni regionali ed europee, ma
comunque nel nostro paese non era mai successa una cosa del genere e
soprattutto gli astensionisti (di cui una buona parte potrebbe votare
alla prossime elezioni) sono un'incognita troppo difficile da
prevedere, vista la liquidità dei processi storici. Renzi poi è la
loro ultima speranza, una carta che pensavano di doversi giocare un
po' più in là (vedere dichiarazioni di Renzi nel 2013, che non sono
sicuramente quelle di un uomo bipolare, ma di uno che si stava
preparando al potere, ma non a prenderlo immediatamente).
In
Inghilterra Jeremy Corbin, leader a sorpresa dei laburisti, continua
a ricevere continui attacchi e denunce dall'estabilishment e dai
media, perchè è una figura anomala in quelle lande, rivoluzionaria
per così dire, persino difesa da David Icke ( e tenete in mente
questo dettaglio, perchè un altro complottista famoso sta difendendo
un politico oltreoceano, roba che pochi anni fa mai avremmo
immaginato).
Syriza
in Grecia, da par suo, era un partito che rischiava di sconvolgere
gli equilibri geopolitici europei, ma una parte di quel partito si è
arresa alla troika, provocando una scissione che ha spento la
speranza degli europei, ma è stato un evento che ha fatto sudare
freddo alcune elite.
Se in
Europa i fenomeni rivoluzionari si trovano soprattutto in queste
nazioni (e in Islanda che oramai è già nel futuro, tanto che molti
ancora vedono alle cose successe in quel paese come leggenda, ma in
realtà è semplicemente già nel futuro), altre nazioni, vivendo in
situazioni di post trauma (paesi dell'est Europa soprattutto) o di
benessere ancora maggioritario (tipo la Francia), al mondo nuovo che
bussa davanti, rispondono con qualcosa che da fastidio al nuovo
ordine mondiale imposto, ma che comunque riporta le lancette della
storia dietro di un bel po', ovvero una piccola dose di nazionalismo,
patriottismo e sguardo verso un falso passato mitico perduto. Gli
esempi più eclatanti sono Marine le Pen in Francia ed Orban in
Ungheria, entrambi contrari al patto Nato ed alla UE.
Quello
che è evidente comunque è la totale disaffezione oramai sempre più
generalizzata verso lo status quo ed il sistema dominante, poi ognuno
in base alla propria storia ed al vissuto attuale risponde con la
paura e con slogan antichi (Dio, patria e famiglia), con ingenuità
(il m5s soprattutto delle origini), o con proposte coraggiose ma che
hanno pochi riscontri, ma è evidente che quella che nel passato era
una minoranza, nell'epoca internettiana è diventato un vero proprio
enorme esercito ancora per lo più inconsapevole, ma capace di
ribaltare gli etats d'esprit dominanti, tanto da bussare alle porte
del potere che conta.
La
reazione appunto del potere ancorato allo status quo, ci da come
risultato un aumento delle operazioni false flag, che funzionano
sempre meno nell'inconscio collettivo come strumento di cambio di
mentalità, proprio per questo purtroppo stanno spingendoci verso lo
scoppio di un conflitto mondiale, è la loro ultima opportunità. La
partita certamente è ancora aperta.
Ritorniamo
ora agli USA.
Come
detto, anche in quelle lande si comincia a sperimentare la fine del
bipolarismo, il trauma dei vari Joker che appaiono
nell'estabilishment facendolo tremare, in effetti questi primi mesi
di campagna per le presidenziali americani, non sono stati avari di
sorprese.
Intanto
negli Usa coloro che hanno visto in Obama la speranza per le
minoranze ed un sistema più equo, oltre all'uscita dall'incubo neo
con, tra cui anche molti moralisti-progressisti-global, insomma la
cultura di massa dominante attuale, vedendo il grosso punto
interrogativo davanti a loro rappresentato dalle prossime elezioni e
forse avvertendo inconsciamente la fine degli Usa come impero e
padrone dell'immaginario collettivo, con forse l'ultimo presidente
pienamente distinto, politically correct ed accettabile della sua
storia, reagisce come la bambina mostrata nel video qui in basso,
filmato che ha girato per la rete in tutto il mondo in questi ultimi
giorni:
Tralasciando
la bambina, credo che molti americani inconsciamente abbiano la
stessa reazione, tipica di chi si avvicina ad una terra ignota.
Come
al solito nessuno dei protagonisti attuali, diciamo tra gli opinion
makers e coloro che si lasciano trasportare dal sentire attuale,
ovvero la stragrande maggioranza delle persone, ci ha capito un
cazzo, naturalmente me compreso, proprio per questa mia
consapevolezza non mi schiero, così da facilmente riuscire a
comprendere cosa sta avvenendo.
Da
una parte i radical chic criticano Trump per i soliti motivi
prevedibili, non rendendosi conto delle finestre di opportunità che
potrebbero aprirsi per l'Europa rispetto ad un candidato tradizionale
o fintamente progressista (che la storia insegna, sono quelli
peggiori).
Poi
ci sono anche i complottisti o comunque gli scettici verso
l'estabilishment. non più una nicchia, ma da diverso tempo, da
quanto hanno oramai raggiunto il mainstream, hanno completamente
perso lo spirito di critica e pionieristico delle origini,
articolando (quelli ancora rimasti ad un decennio fa) i loro discorsi
sempre in pochi e stabili dogmi “tutto é merda, tutto sta
peggiorando”. Le previsioni apocalittiche dei complottisti poco
prima dell'inizio della campagna presidenziale, ma anche agli albori
di essa, si sono rivelate infondate non avendo previsto diversi
fattori, infatti vedevano come favoriti Jeff Bush e Hillary Clinton.
Il primo si è ritirato, facendo una figura di merda plateale che
nessun complottista tradizionale avrebbe mai immaginato (ne parleremo
perchè è una delle cose più interessanti di questo inizio di
campagna presidenziale), la Clinton a causa dei vari scandali, perde
sempre più consenso, però è naturale che é ancora fortemente in
gara ed è la pedina principale dell'elite per quanto riguarda il
partito democratico. Il problema é che con quello che sta subendo
l'America e per non aggravare i conflitti interni e far durare il
gioco dell'alternanza, in questa tornata, almeno inizialmente, dopo
due mandati democratici era prevista la vittoria dei repubblicani,
che comunque rimangono tutt'ora i favoriti.
Il
joker Donal Trump, da buon personaggio post-moderno di stampo
tradizionale (praticamente un ossimoro), ha scombussolato diversi
piani.
Donald
Trump sembra incarnare uno di quegli ultimi imperatori, o come detto
nel significativo articolo intitolato “Romolo Augusto”, nel blog
civiltascomparse, “la fine ciclica, il simbolo dell'esaurimento più
che del cambiamento”. Infatti Donald Trump è qualcosa di nuovo a
livello simbolico negli USA, perchè per il resto le sue politiche
sono quanto di più tradizionale, reazionario e legato al mondo
liberal conservatore americano si possa trovare oggi in America.
Donal Trump é infatti da un certo punto di vista lo stereotipo del
milionario yankee (anche quello che noi abbiamo imparato a credere
tramite i film americani), incarna tutto l'edonismo, l'eccesso, il
mito del self made man. E' uno stereotipo vivente, proprio per questo
(e sono felice che molti nel web lo hanno notato) è molto simile ad
un altro personaggio di rottura ed esaurimento, Silvio Berlusconi,
che è apparso poco prima della fine della politica italiana, da lui
esaurita. Trump sembra un misto tra Berlusconi e Reagan. Ha il loro
stesso carattere post-moderno, infatti è un uomo fortemente
conosciuto nel mondo dello spettacolo, per farvi capire, una specie
di Flavio Briatore Yankee, infatti oltre ad essere uno dei magnati
più famosi d'America (tanto da essere citato fin dagli anni '80
persino in diversi film), ha creato anche una specie di reality per
imprenditori che ha riscosso enorme successo tale da aver superato le
dieci edizioni (The apprentice, con cui è diventato famoso
con la frase “you're fired”, programma ripreso in Italia
appunto da Flavio Briatore). Ha persino partecipato in diversi
siparietti nel wrestling e la classifica degli uomini più ricchi del
mondo stilata dalla rivista Forbes, lo vede come il 314° uomo
più ricco del mondo.
L'uomo
che esaurisce, che da fine ad un impero e ad un ciclo, o comunque un
uomo di rottura, incarna sempre lo stereotipo classico del contesto a
cui appartiene, lo stereotipo vivente.
Ora
non sto dicendo che Donald Trump sia destinato a vincere, per ora
comunque ha altissime probabilità almeno di divenire il candidato
repubblicano alle elezioni, visto che dopo un timido inizio, sta
vincendo in tutti gli Stati e questo era difficile da immaginare fino
ad un anno fa.
La
cosa più interessante ( e ritorno ad un discorso fatto in
precedenza) é che il complottista più famoso di America, ovvero
Alex Jones, sia un suo forte sostenitore. Da una parte c'è da dire
che l'uscita di Jeff Bush dalle campagne presidenziali è imputabile
sia al suo scarso carisma e al suo etats d'esprit completamente al di
fuori di un'America sicuramente più consapevole di un decennio fa,
nazione che sta entrando nell'esaurimento del bipolarismo partitico,
ma il merito va anche a Donald Trump. Famosa oramai è diventata la
sua accusa ai Bush di non aver fermato l'11 settembre e di aver fatto
entrare gli Stati Uniti con la menzogna, in una inutile guerra come
quella irachena. Tutto questo è avvenuto in diretta nazionale, con
un pubblico pilotato che naturalmente fischiava unito contro Trump
(ma guarda un po', che strano, eppure Bush è quello che si è
ritirato) e il patetico tentativo rilevato da molti di Jeff Bush, di
sviare il discorso, cosa che in epoche più semplici e meno
interconnesse, poteva farsi tranquillamente. Ecco il filmato, il
sogno di ogni complottista fino a degli anni fa e ricordiamo che
Trump ha promesso di riaprire l'inchiesta del 9/11:
Quest'altro
filmato è l'analisi del dibattito fatta da Alex Jones:
Credo
che oltre alla scarsa popolarità, che solo per gli apocalittici era
difficile da comprendere, proprio questo scontro-dibattito abbia
fatto decidere a Jeff Bush definitivamente di ritirarsi, meglio non
aprire certe porte.
Per
il resto se Trump è un Joker che farebbe comodo anche a molti
insospettabili per indebolire gli Usa e forse fondare un nuovo ordine
mondiale senza una nazione guida, è pur vero che l'estabilishment
vede con molto favore come pupillo repubblicano Marco Rubio, il vero
candidato dell'establishment, anche da un punto di vista simbolico
(il significato del suo nome rimanda a Marte e al suo colore, ovvero
la frontiera simbolica del nuovo mondo, vedere il sito Goroadachi).
Rubio prevedibilissimo e scontatissimo (praticamente soprattutto in
politica estera è rimasto a dieci anni fa) è una specie di Matteo
Renzi yankee, giovane e rampante, conservatore che mette d'accordo
anche qualche non conservatore grazie ai suoi modi garbati e al suo
aspetto di attore latinos di telenovelas, pedina probabilmente futura
ma che potrebbe emergere prima in caso di problemi, soprattutto se la
carta Trump dovesse andare fuori controllo.
Il
problema è che dopo un sorprendente inizio, anche Rubio sta perdendo
colpi. Il latinos sembra incarnare uno di quei candidati androidi di
un romanzo di Dick, con sempre i soliti slogan ripetuti, tanto che su
internet girano tantissime parodie su “Rubio-Robot” e persino
proteste di gente travestita da robot ai suoi comizi e ricordiamolo
che è una delle pedine preferite dall'estabilishment, rovinato
praticamente dal potere del web 2.0.
Ritornando
ad esempio a Jeff Bush, c'è da mettersi le mani nei capelli vedendo
come sia stato il candidato più appoggiato da Wall Street (vedere
questo articolo) ed in generale il candidato repubblicano che ha
ricevuto più finanziamenti dai privati: ben 130 milioni di dollari
di cui 84 milioni in pubblicità positiva eppure non ne ha ricavato
niente. Con una cifra del genere in passato un candidato avrebbe
vinto la nomination dopo un mese.
Donald
Trump (basta vedere i finanziamenti ricevuti) sembra non essere un
personaggio voluto dall'estabilishment (apparentemente), proprio
perché rappresenta una forte incognita ed è questo il motivo del
perchè l'inconscio collettivo americano lo appoggia in questa fase.
Vedremo
insomma cosa ci riserverà questa elezione. Per ora i favoriti
rimangono Clinton e Trump, anche se l'elettorato democratico si sta
spostando sempre più verso Sanders (che da un certo punto di vista è
il candidato più garbato, prevedibile, ma anche rassicurante,
simbolicamente poco pregnante, anche per questo, almeno ora poco
favorito, se vincesse lui ne sarei sorpreso, ma da quel che fa vedere
a noi, sembra anche una specie di Obama due, leggermente più
progressista).
E'
ancora presto fare previsioni ed anche inutile, l'anno della torre
che crolla (Trump ha una sua torre personale) non da stabilità e
bisogna vedere come gli Usa si presenteranno alle elezioni.
sabato 16 gennaio 2016
SUBURRA - L'AUTODISTRUZIONE DEL POTERE
Il contenuto di questo
articolo è stato pensato diversi mesi fa, precisamente diversi
giorni prima degli eventi catastrofici di Parigi, quindi gli attacchi
terroristici alla Francia o l'attuale cronaca di questi ultimi mesi,
non saranno al centro dell'analisi di questo mio saggio, ma
sicuramente ciò che descrivo in questo articolo è fortemente legato
a quello che stiamo vivendo in questo periodo e non é neanche un
caso che il film Suburra sia ambientato a novembre (mese dei morti) e
sincronicamente tutto nella pellicola di cui mi accingo a parlare sia legato alla data del 12
novembre (giorno prima del 13), data per cui secondo i registi del
film, è scoppiata l'apocalisse. Naturalmente il mese indicato nel
film é situato temporalmente nel 2011, ma la scansione, il conto
alla rovescia verso quella data, fa si che abbia un legame sincronico
con gli eventi di questo lasso di tempo attuale.
Subito dopo l'11
settembre vi è stato praticamente il boom dell'informazione
alternativa (subito denominata complottista da alcuni), che ha
portato ad una guerra tra media tradizionali (giornali, tv ecc.) e new
media (internet e i social media). Ne è uscito fuori un ibrido
caotico che rende la realtà meno decifrabile e più caotica. Sempre
più persone hanno smesso di informarsi dalle fonti comunicative
tradizionali, libri interi sono nati su una visione alternativa della
storia e molte visioni taboo della cultura, della stessa storia o
degli eventi della nostra Italia, sono state sdoganate. In realtà il
mainstream è pur vero che suo malgrado è stato costretto a dar
spazio per fare audience, ad alcune teorie “complottiste”, ma il
tutto mischiato con esagerazioni, sensazionalismo e ilarità tali da
generare per contro, una massa di persone che si è affidata ad un
esercito di debunker e prezzolati del potere, in passato una
minoranza, ma oggi visto i tempi, esercito fondamentale per mantenere
lo status quo. Tutto ciò ha reso l'informazione ufficiale (che è
ancora quella che conta, quella che decide il destino delle nazioni)
ancor più indottrinante, menzognera, caotica e chiusa verso il
nuovo, mentre nel passato almeno un minimo di dignità e
professionalità veniva mantenuto.
Comunque sia nel
precedente decennio, un importantissimo seme è stato gettato che ha
cambiato indubitabilmente, la visione della realtà di milioni di
persone. Naturalmente tutto questo ha scalfito poco il più grande
taboo della nostra civiltà, ovvero l'occidentocentrismo (perdonatemi
per questo neologismo), presente anche nella stragrande maggioranza
della letteratura complottista (razza bianca dietro tutti i piani di
distruzione, il resto del mondo sfigato e manipolato).
L'occidentocentrismo è conscio (soprattutto dal post 11 settembre)
della decadenza della civiltà occidentale, delle sue falle e sa che
è giunto il momento della sua fine e naturalmente se crolla
l'Occidente secondo questa visione, crolla anche il mondo, perchè la
salvezza viene solo da esso, non vi è nulla di interessante al di
fuori di esso, il centro del mondo rimane l'Occidente. Uno dei più
grandi taboo del mondo liquido però proprio in questo periodo ha
ricevuto un forte contraccolpo, in una maniera tale che il
complottismo non è riuscito a fare in tutti questi anni.
Trovo interessante spesso
leggere blog o forum lontanissimi dalla visione della mia vita e
sentire l'opinione di persone che in genere seguono lo zeitgeist
ufficiale, quelli insomma che subiscono le mode passivamente, quelli
che si allineano alle opinioni più gettonate, proprio perchè
tramite quelle persone puoi capire dove si sta dirigendo la coscienza
collettiva umana. Ebbene almeno dal 1° ottobre 2015 qualcosa è cambiato.
Nel mainstream, nelle
discussioni al bar è facile sentir dire le persone che i terroristi
li finanziamo noi a causa di alleati che sono leader nel
finanziamento internazionale del terrorismo (tipo Qatar ed Arabia
Saudita ed ultimamente si cita anche la Turchia che ricordiamolo è
un membro NATO), Crozza davanti a milioni di persone un mesetto fa ha sbeffeggiato l'Occidente e le manifestazioni di solidarietà
alla Francia ree di aver allevato un Frankestein a casa loro. In bus
ma persino nei normali social media è facile sentire cori di elogio
verso Putin, che praticamente ha ridicolizzato l'intero Occidente che
in questi anni non ha minimamente combattuto per davvero l'Isis.
Blair e persino la Clinton ammettono di essere responsabili della
nascita dell'Isis a causa del conflitto iracheno. In città (e ne
sono primo testimone) vedi una tale paranoia e militarizzazione, che
non ha eguali neanche paragonata a quella dei tempi dei neo-con, di
al qaeda, del post 11 settembre, una paranoia amplificata più che
vissuta, infatti siamo diventati più cinici e disincantati e più
che manifestare contro la militarizzazione della società e i falsi
allarmi (come quattro gatti facevano in passato), preferiamo
deriderla (anche perché è un ricorso storico abbastanza scontato e
di cui riserviamo memoria). Insomma tutti quei legami sotterranei tra
terrorismo islamico e vari Stati occidentali e forti alleati, che con
disperazione venivano citati da tutti i complottisti nello scorso
decennio, ora vengono citati anche dall'uomo di strada qualunque.
L'Occidente dal 2013 in
poi, ha rimediato così tante figure di merda ed è sempre meno
allineato allo zeitgeist attuale, da sembrare un kamikaze giapponese
che coscientemente decide di farsi scoppiare per provocare più danno
possibile. Nel mainstream non si parla più degli USA come unica
superpotenza mondiale, oramai è un fatto.
L'Fmi il 30 novembre ha
accettato lo Yuan cinese come valuta di riserva aprendo la strada al
suo utilizzo ufficiale il 1° ottobre 2016. Sarà la quinta valuta di
riserva mondiale, con la differenza che il suo peso economico é
davvero enorme. L'euro che si pensava dovesse combattere il dollaro
come riserva valutaria, é passato dal 27% di quota di riserva
valutaria internazionale del 2009, al 20% di oggi. La Russia è
campione di diplomazia mondiale e dopo l'incidente turco ha
installato una no fly zone, praticamente è l'unica legittimata, da
quello che alla fine è il governo eletto di Assad, a stare in Siria
e sta dominando praticamente e mettendo in riga tutti i vari Stati
che, quasi dovessero affrontare la nuova Armaggedon, si accalcano
tutti in Siria (ultimamente si sono aggiunte ai bombardamenti
Germania e Inghilterra).
Per la prima volta da
tanto tempo uno Stato non totalmente Occidentale è leader
diplomatico e mondiale in una controversia internazionale, uno
spettacolo che dal secondo dopoguerra mondiale non eravamo abituati
più a vedere, in realtà da molto più tempo.
Paragonate l'attuale
situazione geopolitica di appena due anni fa a quella di oggi, i
rapporti di forza si sono quasi ribaltati ed è da anni che io ne
parlo in questo blog. Pensate nei prossimi anni dove arriveremo. Il
potere Occidentale è un potere forte e come ogni potere dominante (
che sia orientale o del sud ), oppressivo e padrone tutt'oggi
dell'immaginario, con però la volontà di autodistruggersi davanti
ai nostri occhi e vi assicuro che poche volte nella storia si ha la
fortuna/sfortuna di assistere ad eventi del genere.
Se nel precedente
decennio lo sputtanamento dell'Occidente non riceveva forti
contraccolpi e ricadute nell'immaginario, perché in effetti non vi
erano poteri alternativi in grado di contrastarlo, nel nuovo
decennio, soprattutto in questi ultimi anni che hanno portato a
termine l'unipolarismo occidentale (anni 2014-2015), si è capito
come persino l'ultimo taboo, l'occidentocentrismo (e non ne sto
parlando solo da un punto di vista politico e finanziario), sia
destinato a crollare. Come detto questo biennio ha posto fine
all'unipolarismo geopolitico ed economico occidentale, il prossimo
biennio probabilmente farà crollare l'immaginario occidentale,
soprattutto quello post-moderno, per il resto bisogna aspettare un
pochino.
Ora parliamo di Suburra
SPOILER ALERT:
chi non vuole essere anticipato sulla trama del film é pregato di
non leggere
Quando esce un film
perfettamente allineato allo zeitgeist attuale è sempre un piacere
parlarne.
Suburra non ha il
realismo di Gomorra, non ha gli intenti artistici de la
Grande Bellezza (per citare i film italiani più acclamati di
recente dalla critica italiana ed estera) e non è certamente un
capolavoro, ma proprio per mettere spesso in primo piano una
narrazione di finzione, inserita in un contesto assolutamente reale,
risulta molto più pregnante di contenuti e allineato allo spirito
dei tempi rispetto ad
altri film più acclamati.
Quando
ho finito di vedere questo film ho subito pensato “ecco se dovessi
tradurre alcuni miei articoli del blog in un film, in una finzione
narrativa che possa essere comprensibile anche a chi non conosce
niente dei temi che tratto, forse uscirebbe fuori Suburra”.
L'analisi
è molto simbolica e come ogni analisi simbolica, non bisogna pensare
che tutto quello che io dirò sia stata la volontà degli autori, non
ho la presunzione di pensarlo. Ma quando si parla di contenuti
culturali che usano lo zeitgeist attuale per dire qualcosa, appunto
quella creazione artistica, di qualunque tipo sia (musicale o filmica
ad esempio), riesce ad essere persino indipendente dal suo creatore e
riesce ad assumere persino una valenza predittiva e chi segue il mio
blog sa di cosa parlo.
Suburra,
come da titolo del mio articolo, è la rappresentazione del potere
che distrugge completamente se stesso, quindi è un film da una parte
ottimista e dall'altro molto pessimista, perché questo crollo non
proviene da una rivoluzione, da un popolo cosciente o grazie a
personaggi positivi, quindi come vedrete, in realtà, l'accusa che
molti hanno rivolto al finale (buonista o troppo semplice) a mio
parere rimane infondata.
Cosa
ancora più significativa è il contesto temporale in cui è
ambientato il film (come citato in precedenza), ovvero novembre
2011. Il film scandisce una specie di countdown temporale che
parte dal 5 novembre (e che nel film ha il sottotitolo di “7 giorni
all' apocalisse”), per scatenarsi e raggiungere il climax finale il
12 novembre 2011.
Ogni
nuovo giorno viene scandito con questo sottotitolo inserito in uno
sfondo e una didascalia impregnata di acqua e gocce di pioggia,
proprio perché la pioggia e la furia dell'elemento acqua, saranno
altri protagonisti della narrazione come vedremo.
L'acqua
come si sa viene usata nei riti religiosi cristiani e non solo, come
simbolo del battesimo che ha il significato di “immersione
nell'acqua”, con la pregnanza simbolica che sta ad indicare la
morte del vecchio e il sorgere dell'uomo nuovo.
All'elemento
acqua che impazzisce e si presenta nei sogni come onda, corrisponde
un significato di fine della repressione emotiva, di emozioni che
hanno bisogno di liberarsi, della realtà che ha bisogno di emergere,
da qui il significato del diluvio o anche della grande onda quantica
e dei tsunami, che ho già descritto in passato. Ecco perchè l'Era
dell'acquario è vista da molti come un'era di rinnovamento e di
inizio del percorso di liberazione dell'uomo, proprio per il
simbolismo dell'acqua che viene versata e che scorre e quando l'acqua
scorre e non è più trattenuta, tutte le falsità vengono alla luce,
il caos si manifesta, così come la guerra che porterà alla
distruzione del vecchio mondo.
Come
mai il regista parla di apocalisse e rinnovamento riferendosi al
novembre 2011? Perchè sceglie proprio quel periodo storico per
rappresentare l'autodistruzione dei vari poteri?
Ritorniamo
un attimo agli archetipi e quindi alla realtà, prima di affacciarci
ad un'analisi maggiormente simbolica.
La
realtà, tutto ciò che pensiamo, nasce grazie agli archetipi, le
forme originarie, il pensiero puro. Gli archetipi non possono essere
tradotti e capiti appieno nella realtà di tutti i giorni, quindi la
versione distorta, ridotta, comune e comprensibile a tutti
dell'archetipo è lo stereotipo. Nel cinema italiano due personaggi
hanno rappresentato lo stereotipo dell'italiano medio: Totò ed
Alberto Sordi. Questi personaggi sono riusciti perfettamente a
rappresentare in modo appunto stereotipato, la coscienza degli
italiani, ma a partire dal 1994, per la prima volta nella storia del
nostro paese, lo stereotipo si è incarnato in un uomo non di
finzione, ma realmente esistente, ovvero il cavaliere Silvio
Berlusconi, la cui fine ed uscita simbolica dalla politica data a 11
novembre (occultamente) e 12 novembre nel mainstream, proprio il
periodo indicato da Suburra come giorno dell'apocalisse. Nei
precedenti articoli, quel periodo di fine della Nona Onda, è stato
indicato dal mio blog come periodo che ha visto la morte dei partiti
politici e il 2011 (che in modo microcosmico anticipa il decennio
che stiamo vivendo) come “morte simbolica del potere”. Per capire
meglio il contesto in cui nasce questo articolo leggete qui e qui.
| Copertina del Times di novembre 2011 |
La
trama superficiale di Suburra, essoterica potremo dire, è quella
della cosiddetta malavita romana che si incrocia con vari poteri
forti, naturalmente mostrata in modo pulp e volutamente
narrativizzata, insomma lontanissimo anni luce dal realismo di
“Gomorra”. Il film di Garrone è infatti un film con all'interno
elementi documentaristici, Suburra al contrario non ha assolutamente
nessun intento politico o documentaristico, questo punto è
fondamentale per capire i temi che tratterò e del perché una chiave
di lettura politica sia la cosa più sbagliata da fare e nel proseguo
dell'analisi ve ne renderete conto. La trama più profonda in realtà
mostra i vari archetipi del potere presenti a Roma e quindi in Italia
(perchè ciò che succede nella Capitale influenza i destini di tutti
gli italiani) e di riflesso in tutto il mondo, perchè Roma è pur
sempre l'archetipo dell'impero moderno, del potere che tutti ammirano
e vogliono imitare.
Esemplare
è la prima scena del film ambientata in Vaticano, totalmente
inaspettata, dove vediamo Ratzinger (mostrato come è naturale che
sia di spalle ed inginocchiato) pregare la Madonna. L'atmosfera,
sottolineata dalla musica, é da “calma prima della tempesta”,
il clima teso. Il Pontefice confida ad un giovanissimo collaboratore
un segreto sconvolgente, mai reso esplicito nel film, ma abbastanza
chiaro, ovvero la sua volontà di dimettersi.
Questa
scena iniziale è abbastanza chiara nel delineare gli intenti
ideologici del film, infatti la rivelazione di Ratzinger ad alcuni
ambienti della Chiesa di volersi dimettere, nel novembre 2011, non ha
nessun fondamento nella realtà. Certo è chiaro che già prima del
2013 (anno della dimissione) o del 2012 (anno dello scoop un anno
esatto prima delle dimissioni, da parte del giornale Il fatto
quotidiano), erano già affiorate varie notizie di dimissioni e
chi frequentava quell'ambiente già sapeva di questo evento, ma la
scelta narrativa del film non ha nulla di fondato nel reale, quindi è
chiaro che è stata messa lì come simbolo di disgregazione del più
grande potere presente a Roma ed uno dei più antichi del mondo.
| La prima scena di Suburra "Papa Ratzinger in crisi" |
Come
mai in un film di mafia, la prima immagine è quella di un papa
sofferente che fa una terribile segreta confessione? Proprio perché,
come viene reso ben chiaro anche nel finale, scopo del film è
mostrare la distruzione dei vari archetipi del potere, ben cinque ne
vengono mostrati nel film.
Il
primo come naturale che sia, perché più antico, è appunto quello
religioso e non a caso si ruba la prima scena in assoluto nel film.
Tutto
ha inizio il 5 novembre (7 giorni all'apocalisse) e la descrizione e
rappresentazione dei vari poteri che dominano la città eterna viene
tutta mostrata durante questa giornata.
Piccola
parentesi sul significato sovversivo verso il potere che ha questa
data:
il 5
novembre 1605 un'esplosione avviene nel Parlamento inglese. Essa fu
provocata da Guy Fawkes (il cui scopo era eliminare monarchia e
membri del parlamento, forse uno dei primi grandi complotti della
storia moderna venuti alla luce). Guy Fawkes viene indicato dal
fumetto V per Vendetta di Alan Moore e dalla successiva
trasposizione filmica (che è uno dei più famosi film complottisti
del nuovo millennio), come simbolo di rivoluzione. Nel nostro mondo
reale la maschera presente nel film per rappresentare il suo viso,
viene utilizzata dagli Anonymous come stemma del loro movimento ed
anche come copertura che garantisce loro l'anonimato. Il nome
Anonymous tende proprio a sottolineare come il movimento non sia
dirigistico e che non può essere identificato con una persona
potente, non é personalizzato e non ha una struttura organizzativa
verticale. Essi sono considerati gli hackers e i ribelli verso il
potere della nostra civiltà. Il simbolo di V per vendetta e la
stessa maschera rappresentante Guy Fawkes, sono state prese in
prestito anche dagli Indignados spagnoli e dal Movimento 5 stelle, le
cui aspirazioni sono quelle di “mandare a casa” la classe
dirigente attuale, con una visione del potere orizzontale e meno
gerarchica-dirigistica. Solamente con la morte simbolica della
politica avvenuta nel 2011, il movimento 5 stelle e gli Indignados
(fortemente influenzato dai cosiddetti grillini e nati
ideologicamente proprio nel 2011, durante le manifestazioni di massa
in Spagna), sono potuti emergere in politica, grazie a quel
rivoluzionario e frenetico anno.
Dopo
l'archetipo del potere divino rappresentato dalla Chiesa, nella scena
seguente, specularmente viene rappresentato il nuovo potere rampante,
rappresentato dal boss “numero 8”, a cui è affidata la zona di
Ostia, la parte fuori della capitale, i nuovi confini. Come mostrato
nel film e come tipico della stragrande maggioranza delle produzioni
filmiche di successo, numero 8 mostra l'intramontabile
dicotomia tra nuove generazioni (poco rispettose del vecchio codice
di potere, più anarchiche, nichiliste e meno controllabili) e le
vecchie generazioni che rappresentano l'old order.| Samurai |
Il
quarto potere mostrato é naturalmente quello simbolo del post
secondo dopo guerra mondiale, ovvero quello politico da cui partono
tutte le decisioni tese ad organizzare la nostra realtà, il potere
di cui si servono tutti gli altri ( a lui superiore) per far avverare
i loro piani. Questo potere è rappresentato dal parlamentare
corrotto Filippo Malgradi.
Nella
scena in cui viene introdotto è “impegnato” in un'orgia
consumata in un abitazione che affaccia a “piazza del Popolo” su
cui il politico, dopo l'amplesso, si affaccerà pisciandoci sopra.
Durante quest'orgia una minorenne morirà (probabilmente di
overdose).
Il
quinto potere rappresentato è quello esotico, simil-orientale, non
propriamente occidentale, che nel film pur se sottomesso ai poteri
forti, ha assunto una così grande ferocia e ricchezza, da avere
anche una sua forte indipendenza. Ci viene introdotto da una specie
di sottoposto soprannominato “spadino”, facente parte della
potente famiglia di zingari degli Anacleti il cui capo é Manfredi
Anacleti.
Dopo
l'introduzione dei cinque poteri, cominciamo a conoscere “il
popolo”, la cosiddetta opinione pubblica, le forze che potrebbero
scaraventare e distruggere il sistema millenario di potere, ma che in
realtà diventano consapevoli ed inconsapevoli agenti di diffusione
dell'ideologia elitaria, anche perchè a loro va una piccola fetta di
torta, una specie di “patto non scritto” che garantisce benessere
materiale. Si sta parlando dei colletti bianchi, la classe media,
quella più o meno benestante, quella spesso pronta ad accettare
passivamente gli etats d'esprit creati artificialmente, coloro che
hanno il merito di aver diffuso e lottato per un benessere materiale,
che in effetti si è realizzato nel post secondo guerra mondiale,
tale da non avere uguali nella storia umana conosciuta; i portatori
sani del materialismo ed anche del laicismo nella società. Non fanno
parte della classe elitaria, ma neanche della classe povera. Nella
classe media tutti ambiamo ad entrare e tutti ne facciamo o ne
abbiamo fatto parte. Nel film è rappresentata da Sebastiano, un
timido ed impaurito ragazzo organizzatore di eventi. La sua vita é
agiata e tranquilla, ha infatti un bellissimo appartamento, non nel
centro storico di Roma (non è infatti un membro dell'elite), ma in
un quartiere rinomato. Veste bene, beve ottimo vino.
La
sua vita viene sconvolta da suo padre che chiede di incontrarlo
urgentemente. Il figlio come è tipico delle nuove generazioni, è
annoiato e poco interessato a ciò che ha da dire il padre, lui vive
in pieno post-moderno, ha fretta e cerca di liquidare il suo
genitore, che in effetti rendendosi conto che è inutile parlarci, lo
saluta per andare a suicidarsi gettandosi da un ponte.
Il
figlio, a sue spese, scoprirà che il padre era fortemente indebitato
con la famiglia degli Anacleti e sicuramente voleva parlare con il
figlio, invocando aiuto. Le vecchie generazioni (diciamo quelle nate
dagli anni '30 agli anni '60) hanno infatti lasciato alle annoiate e
nichiliste generazioni X, un debito inestinguibile. Hanno goduto (ma
anche creato) il boom e il benessere economico, lasciando le nuove
generazioni in una bolla artificiale e falsa che aspetta presto di
scoppiare. Il patto con l'Elite ha garantito loro una tranquillità e
un'influenza nella società anomala, ma anche l'ingabbiamento in un
sistema corrotto e falso. L'agiato membro della classe media
Sebastiano, scopre questa tremenda realtà e viene ricattato dagli
Anacleti che lo intimano a pagare subito i suoi debiti, pena la
morte. Sebastiano che ha vissuto sempre nell'agio artificiale, nella
bolla post moderna creata dai suoi avi, per sopravvivere mostrerà un
carattere codardo e sarà pronto a sacrificare anche un'amica pur di
continuare tranquillamente la sua vita.
Oltre
a Sebastiano, un altro personaggio al di fuori dell'elite,
fondamentale nel finale del film, è la moglie del boss numero 8, di
nome Viola, come il colore simbolo dell'unione dei due principi
maschili e femminili. Viola, tossicodipendente (potere femminile
soggiogato), pur stando con Numero 8 (un nuovissimo potere), in
realtà non può essere considerata a pieno un membro dell'elite.
Numero 8 la ama tantissimo, ma come tipico di un sistema di potere
basato ancora sulla gerarchia, sul patriarcato, quando Viola combina
qualche guaio, Numero 8 la massacra di botte.
| Viola e Numero 8 in Suburra |
Ci
troviamo comunque in una fase in cui il femminile si equivale al
maschile ed infatti Viola riuscirà persino a svolgere delle azioni
guidate e comandate da se stessa quando numero 8 sarà in difficoltà
(il nuovo potere maschile fortemente dipendente da quello femminile,
i due infatti stanno sempre insieme), lei si mostrerà forte e
capace, in ascesa, come appunto il potere femminile.
Durante
i vari eventi del film quasi sempre vediamo (soprattutto nei giorni
finali) la pioggia e l'acqua come sfondo alla vicende dei nostri
protagonisti, l'acqua, Aquario, il rinnovamento.
Tutto
il resto del film mostra come la psicopatia rende ciechi questi
poteri, perché il potere corrompe e il potere assoluto corrompe
assolutissimamente. Questa sete inestinguibile di potenza porterà
diversi malintesi e disguidi che porteranno i cinque archetipi
dominanti, in una specie di semi-guerra tra di loro.
Tutti
e cinque i poteri hanno un accordo non scritto ( e di cui Samurai è
il garante) che gli ha permesso di prosperare durante tutta la storia
umana, ovvero di guerreggiare, distruggere i poteri deboli o a loro
ostili, spesso anche ferirsi a morte tra di loro (perchè solo il più
forte sopravvive) ma comunque tramite gli strumenti della vendetta
privata e della divisione delle zone di influenza, evitare di
autodistruggersi completamente, così da instaurare dopo la guerra,
una “pax romana” che garantisca la sopravvivenza e una nuova
struttura ed equilibrio di poteri. Un andamento ciclico del reale in
cui poteri alternano periodi di guerra (per dividersi fra di loro le
zone di influenza o per la conquista e l'ascesa di nuovi soggetti) a
periodi di pace. Lo vediamo nella nostra realtà dove l'emergere di
un mondo nuovo viene sempre dopo un ciclo di distruzione. Questi
poteri incarnano gli archetipi di Visnu (colui che costruisce e da
ordine all'universo) e Kali la distruttrice.
La
“pax romana” (che ha garantito l'eterno perpetuarsi dei poteri
durante la storia umana) in realtà viene messa in pericolo da un
vortice di autodistruzione e malintesi che partiranno dal politico
Malgradi, che come tipico dei portaborse, si trova in quella
posizione di potere perché ricattabile ed infatti il giovane
affiliato della famiglia Anacleti, Spadino, minaccia Malgradi di
rivelare delle sue orge e della morte di una ragazza durante uno di
questi eventi. Malgradi a sua volta cerca di minacciare tramite
numero 8, Spadino, ma l'incontro tra i due psicopatici va male e
Spadino rimane ucciso e così Malgradi involontariamente si rende
responsabile di un omicidio e della fine della Pax romana il cui
garante è stato sempre l'eminenza grigia Samurai.
Questi
malintesi creeranno una guerra senza quartiere tra Numero 8 e gli
Anacleti. Nonostante Numero 8 sia fondamentale per la conquista dei
nuovi confini, rimane sempre un giovane potere poco avezzo ai vecchi
patti e rifiuta la pax Romana di Samurai, anzi accusa lo stesso
Samurai di essere il passato. Naturalmente con questa sua
dichiarazione verso il vecchio potere arcontico, Numero 8 ha
praticamente decretato la sua condanna a morte e la decisione di
Samurai di lasciare agli Anacleti (potere esotico) le nuove zone di
influenza. In questa guerra senza quartiere, in questa mole di
ricatti ed uccisioni, le vere vittime sono i colletti bianchi
(indebitati fino al midollo) e il potere femminile rappresentato da
Viola, che vede tramontare la posizione agiata conquistata.
Proprio
le due parti al di fuori dell'elite, stanche e distrutte da questa
guerra millenaria che gli sta togliendo i piccoli privilegi
conquistati nel post-moderno, compiono azioni eclatanti e che nessuno
si sarebbe aspettato da loro:
Sebastiano
in un accesso di ira uccide il suo usuraio e detentore oramai dei
suoi beni, ovvero il boss Anacleti, facendolo poi sbranare dal suo
cane (il potere che per avidità si autodistrugge o meglio il Veltro
dantesco, cieca bestia apocalittica che a sua volta ha la funzione
purificatrice di uccidere le altre bestie apocalittiche, che potrebbe
rappresentare il Frankestein, il Golem e lo stesso elemento naturale
che riequilibra il tutto); Viola disperata per l'uccisione del suo
amante, in una Roma invasa da un temporale che sta allagando la città
e dietro un'abitazione che sta per essere invasa dall'acqua piovana,
si presenta addirittura davanti il boss dei boss Samurai, che è
incredulo del fatto che possa essere ucciso dalla ragazza. Nonostante
il linguaggio forbito ed adulatorio di Samurai, Viola lo uccide con
una pistola facendolo sprofondare nell'acqua che invade tutto e
tutti, l'acqua versata, la purificazione che fa emergere la verità e
distrugge i poteri. E così i codardi (colletti bianchi) e il potere
femminile (adulato, passivo, ovvero tossicodipendente), rovesciano il
vecchio sistema di dominio millenario, in una Roma invasa dall'acqua
ed in preda alla furia distruttiva della natura.
Inizierà
così probabilmente un nuovo ciclo più equilibrato e con meno regole
e con molte incognite perchè non vi sarà più un burattinaio a
dirigere il nostro vissuto.
| Samurai, ucciso da Viola, viene sommerso dall'acquazzone |
venerdì 23 ottobre 2015
BOLLE ED AGHI NELLA SOCIETA' DEI LUSTRINI
Benvenuti nel 2015, dove la società dei lustrini regna imperante, dove crepe epocali, vengono prontamente riparate con lo stucco.
In realtà anche questo mio articolo può sembrare una parodia tipica della società dei lustrini, perchè è almeno dal 2012 che continuiamo a parlare di risaputo storico.
Che proprio il risaputo storico, il blocco del loop, la parodia storica, siano una realtà (divenuta apparente negli ultimi anni), questo per chi ama ragionare senza sovrastrutture è assolutamente chiarissimo. Il problema nasce quando continuiamo a sperare che la situazione cambi subito e quindi si parla continuamente di punto zero, di fine della civiltà, ecc. si diventa ripetitivi e si fa la fine dei profeti. E' vero, se 3-4 anni fa qualcuno mi avesse chiesto "come lo vedi il 2015?", diciamo che avrei pensato che eravamo già al di la del punto zero (non inteso in senso messianico o new age) o meglio molti processi di cui discutiamo (disclosure intesa in senso meno hollywoodiano di Wilcock e company, crollo dell'occidente ecc.) già avvenuti e non tanto per una speranza insita dentro di me di qualcosa di migliore, o meglio non solo questo (sono umano ed è anche una parte importante del perché sono interessato a questi argomenti), ma semplicemente perché per fare un esempio illuminante, una stessa nota musicale non può essere tenuta per sempre da un cantante, prima o poi gli mancherà il fiato, oltre che scatterà la monotonia, la noia.
Ma al di fuori delle metafore, basta vedere qualunque grafico che segnala il debito del mondo e di ogni nazione, non vi sembra di essere catapultati in un fumetto Disney? Non sembrano così ridicole e fuori dal mondo quelle cifre? I debiti impagabili, le bolle che se le dovessimo quantificare forse occuperebbero come spazio la distanza tra Terra e Plutone, sono così ridicoli ed impagabili che danno un'idea della farsa in cui viviamo e di come questo sistema finirà prestissimo. Ad una bolla (qual è la nostra civiltà), anche la più grande, basta un ago per scoppiare.
I cicli storici non seguono le nostre speranze e tutto sommato possiamo dire "eppur si muove" e se molti vedevano in questo settembre (o nel famigerato 2012) apocalissi, crollo delle borse, fine della società del debito, asteroidi, crisi peggiore del 2008, ebbene loro amano Hollywood, si affidano ai loro costrutti personali, ai loro fallimenti per sperare in qualcosa che li tiri fuori dalla loro patetica vita e così facendo si perdono cambiamenti davvero importanti, come l'incredibile rituale e gli eventi precedenti e successivi alla quarta luna di sangue e alla fine del Tetrad, ovvero un ciclo iniziato nel 2014 che comprende 4 eclissi lunari, ma di questo parleremo tra un pò, giusto per capire cosa questi segnali simbolici ci dicono per il prossimo futuro e farci davvero capire cosa è accaduto in questo importante periodo di così epocale.
Nel precedente articolo avevo scritto che simbolicamente e geograficamente la California e più in generale gli Usa, rappresentano il limite estremo dell'Occidente (e da un certo punto di vista speculare, anche il Giappone, primo ed ultimo bastione occidentale nell'estremo Oriente).
L'Occidente essendo la terra del tramonto, il luogo in cui si sviluppano le ultime compagini di una civiltà e di un ciclo, vedrà la sua fine in quelle lande, ma alla fine di un'era, principio e fine si mescolano, alfa e omega creano una sorta di stargate, di anomalia quantica che ci porta in una nuova realtà, si è alla fine e si ritorna all'inizio. Lì dove inizio e fine si incontrano avviene l'impensabile.
Qual è il principio simbolico, l'alfa dell'Occidente? La Grecia naturalmente, non solo perché lì è nata la democrazia, ma praticamente tutta la filosofia e la cultura classica, persino l'arte occidentale ha il suo punto zero nella Grecia e come ho accennato in articoli passati, era piuttosto prevedibile per chi ama le concordanze simboliche, che la Grecia avrebbe dato il la alla dissoluzione dell'Unione europea, almeno a come la conosciamo oggi. La crisi economica europea e dell'euro è iniziata nel 2010 proprio in Grecia e la prima possibilità di una dissoluzione e della fine dell'euro come lo conosciamo è avvenuta proprio in Grecia, quest'anno, con il referendum indetto da Tsipras contro le politiche di austerità europee, che parallelamente stavano portandoci anche ad un cambio geopolitico epocale di un paese europeo (avvicinamento della Russia e della Cina) fino all'incredibile voltafaccia e tradimento di Tsipras verso la sua nazione ed anche verso tutti coloro (persino pro-euro convinti) che chiedevano un miglioramento dell'Unione, uno dei più grandi tradimenti democratici della storia attuale avviene nel paese detto "culla della democrazia" (la storia si sa è molto ironica).
La Grecia nei mesi precedenti ha assunto il ruolo simbolico di salvezza dell'Occidente, visto il modo non democratico in cui nella maggior parte delle nazioni è stata imposta l'Unione e l'euro (ovvero senza il consenso e l'accettazione popolare), la Grecia come da tradizione simbolica ha dato un enorme esempio di civiltà democratica che avrebbe cambiato in meglio la situazione, spostando persino (gradualmente naturalmente) gli equilibri geopolitici dell'Occidente. Certo c'è la marcia indietro fatta da Tsipras, ma c'è anche una crepa (il referendum) inammissibile fino a pochi tempi fa in quel paese.
Come detto però, l'Occidente rimane pur sempre la terra del tramonto e la speranza di un mondo nuovo, giusto ed equilibrato, verrà solamente dalla cooperazione con la terra là dove sorge il sole, ovvero l'Oriente, ma soprattutto, come Cayce ed altri veggenti e persino alcune apparizioni come Fatima (lasciando stare i loro scopi spesso non positivi) ci indicano, dalla Russia, tutti lo sanno, buoni e cattivi per così dire, perchè la Russia è la terra dell'equilibrio, è sia Asia (per gran parte) che Europa, il trait d'union di due modi di pensare e di vedere il mondo, di due archetipi fondamentali che reggono il vissuto nel nostro pianeta. Attenzione questi discorsi non c'entrano nulla con Putin superman e Salvatore dell'umanità, è semplicemente una considerazione simbolica e del perchè soprattutto negli ultimi secoli, uno degli scopi principali delle forze del caos e della sopraffazione sia stato quello di distruggere ed invadere la Russia ( basti pensare Napoleone ed Hitler). Con il bolscevismo sono riusciti a creare un disequilibrio bipolare che ha isolato la Russia dal mondo ed addirittura con Eltsin sono riusciti persino ad infiltrarsi e per la prima volta nella storia, a tenere per le palle e sotto ricatto la Russia, poi si è passati attraverso lo stargate 2001 e le cose sono divenute un pò più complicate.
Il 2015 è l'inizio della fine dell'impero Occidentale, dopo gli importanti semi sparsi soprattutto nel 2014, quando è emerso finalmente il mondo multipolare seppur in modo grezzo. Alla fine di ogni impero, così come fu per quello romano, ma alla fine di ogni civiltà nel suo complesso, aumentano i flussi migratori, perché come in alto così in basso, l'inversione non è solo geopolitica, ma anche simbolica e i flussi migratori portano sempre all'emergere di una nuova razza, di una nuova ideologia (come fu con le invasioni barbariche che portarono al definitivo affermarsi della razza bianca). Il flusso migratorio è un'inversione dei poli simbolica, spostamenti da sud verso nord, potere da ovest verso est, crescita che si sposta dal nord (in depressione e de-crescita) al sud. L'inversione dei poli non deve essere considerata solamente in maniera letterale, ma per lo più simbolica. E' sempre così alla fine di una civiltà o come nel nostro caso, di un ciclo, tutti i poli (nord-sud, ovest ed est), vengono sconvolti e si inverte il normale ordine delle cose, ed infatti alla fine di un ciclo i punti cardinali non sono più distinti tra di loro, al massimo diventano stereotipi e quindi il nord (ordine, ricchezza, rigore, scarsa emotività), si miscela con il sud (caos, povertà, creatività, passionalità) e l'ovest (pragmatismo, materialismo, pensiero scientifico, benessere materiale), si mischia con l'est (spiritualità, creatività intuitiva, azione dosata e non frenetica). E così la Germania, o meglio i tedeschi che nello stereotipo mondiale sono rigore, precisione e disciplina, con la Volkswagen hanno avuto atteggiamenti non diversi da un mariuolo napoletano (rimanendo sempre all'interno dello stereotipo).
Il sole sorge ad est e manifesta un nuovo giorno, una nuova idea che sarà contemplata e portata a piena maturazione una volta che il sole tramonta ad ovest, portando alla conclusione del giorno e all'inizio di un nuovo giorno che nascerà ad Est.
E ora accenniamo agli eventi di queste ultime settimane, ma prima di farlo, parliamo di un importante "profeta" collegato al Tetrad, Martin Armstrong, di cui ho potuto approfondire qualche dettaglio in più, grazie all'interessante blog Runesoup.
Questo signore è un consulente bancario indipendente, che è da anni che fa parlare tanto di sé, avendo perfezionato il modello di Kondratiev che si occupava di cicli economici.
Armstrong ha previsto tra l'altro la dissoluzione dell'Euro dovuta ad un'unione solamente monetaria e non fiscale, ovvero senza un'unificazione del debito.
| Martin Armstrong |
Da anni Armstrong parla del 2015 come anno di una enorme crisi economica che avrebbe avuto il suo inizio simbolico il 1° ottobre 2015. Perchè questa data? Armstrong studiando le varie crisi economiche osservò che i panici finanziari erano separati da una media di 3141 giorni (ovvero 8,6 anni). Questa scoperta gli portò successo e gloria, divenendo uno dei consulenti più richiesti al mondo e alla fondazione nel 1983 del Princeton Economics Groups, con numerosi prestigiosi clienti al seguito. Le sue ricerche gli fecero prevedere il crollo del 1987, il collasso del Nikkei del 1989 e il collasso finanziario della Russia nel 1998 e persino scontare la prigione a causa dell'avvertimento che diede all'Amada Corporation, un importante società giapponese del ramo del metallo, sul fatto che Goldman Sachs ed altre importanti società, avrebbero manipolato il prezzo del metallo. In sintesi per Armstrong la crisi è già iniziata ma avrà il suo culmine nel 2017, anche se su internet sono girate voci un pò fuorvianti e catastrofiste sul suo lavoro, come se il 2015 dovesse essere il doomsday per l'economia basata sul debito, in realtà Armostrong parla di inizio della fine nel 2015.
La crisi (di cui abbiamo avuto un anticipo con il crollo della borsa cinese di questa estate) è partita pochi giorni dopo la fine del Tetrad.
Simbolicamente l'ultima importante conferenza di Armstrong si è avuta il 29 settembre, due giorni prima l'inizio della data da lui indicata da anni e si è tenuta non a caso ad Atene, in Grecia.
Sembra che non sia accaduto nulla, in realtà non è così, ma bisognerebbe mostrare noiosi grafici e tabelle che vi risparmio, oltretutto si parla di inizio di un processo.
Sicuramente molti anche ai piani alti seguono con estremo interesse Armstrong (ed è un'ovvia certezza). Ad esempio per molti il là alla famigerata crisi epocale del 2015 sarebbe stata avviata da un evento che tutti attendevano con certezza, ma che alla fine non si è avverato, ovvero la crescita dei tassi d'interesse da parte del presidente della Federal Reserve, Yellen, che avrebbe aumentato il costo del capitale e della manutenzione del debito, creando enorme sfiducia nei mercati, davvero una piccola bomba atomica economica, ma come sappiamo questo evento non è avvenuto.
C'è da pensare che almeno la metà delle aziende cinesi produttrici di materie prime non riescono a pagare gli interessi sul debito, ora immaginate cosa sarebbe successo con un aumento degli interessi, proprio in un periodo di crisi cinese (il crollo avvenuto questo agosto). Questo aumento era previsto proprio a settembre (la data famigerata per molti era il 17), in tutti i giornali nelle pagine economiche i titoli erano "probabili rialzi dei tassi di interesse a settembre". In realtà è successo il contrario, a settembre vi è stato un altro annuncio "vi sarà probabilmente l'aumento dei tassi entro la fine dell'anno".
Il dollaro rimane tutt'ora la moneta di scambio principale, persino per le nazioni che ufficialmente dal 2014, stanno costruendo un sistema economico alternativo, quindi un aumento dei tassi sarebbe l'unica vera arma di cui dispongono gli USA attualmente.
L'ultima volta che la FED si riunì per decidere se alzare o meno i tassi di interesse, avvenne tanti anni fa che nessuno lo ricorda.
Comunque sia vi erano diverse concordanze storiche ed annunci che portavano a settembre 2015, poi bloccati.
Proprio durante il "turning point" indicato da Armstrong, ovvero il 30 settembre, gli Usa, prima del previsto (tutti si aspettavano il mese di novembre), hanno raggiunto il tetto del debito e proprio dal 30 settembre (fine dell'anno fiscale USA) si doveva cercare di trovare una soluzione entro almeno due settimane. Il tetto del debito degli Stati Uniti ha la cifra ridicola tipica delle nostre società di accumulazione e illusione, ovvero 16.700 miliardi (sic) e il congresso USA ha già detto che se non si riuscirà ad alzarlo dovranno utilizzare 50 miliardi di liquidità a disposizione del Tesoro. Dedicato a tutti i falsi guru economici per cui basta avere la stampante a disposizione ed "essere sovrani" per non cadere in crisi, tanto il debito per chi è sovrano può essere ripagato all'infinito (sic), discorsi schizofrenici che oltre a non tener in conto che viviamo in un villaggio globale, appoggiano oltretutto manovre schizofreniche degne di Paperon de Paperoni. Il problema è il sistema, non l'euro o il dollaro che al massimo sono effetti collaterali, disastrosi ma pur sempre effetti.
Il precedente turning point indicato da Armstrong (1985.65), generò il g5 e l'inizio delle privatizzazioni ovvero globalizzazione, interconnessione, inizio ufficiale della società del debito, invasione della pubblicità e commercializzazione della realtà. 1985-2015, mi ricordano Ritorno al Futuro, ma ci ritorneremo presto in quest'articolo su quel film, brevemente, sul II in particolare, visto chein questi giorni si è celebrato l'anniversario del film, infatti Martin, non Armstrong ma Mc Fly, si recò nel futuro dell'ottobre del 2015.
In questo nuovo Turning point (2015.75), gli Usa saranno a corto di soldi a partire da novembre e questa crisi del debito diverrà sempre più pazza riservandoci incredibili sorprese, come una tessera del domino che porta giù con sé tutto il resto.
Intanto le settimane prima e dopo la luna rossa del Tetrad, New York è divenuta la capitale delle forze dominanti tese a creare un nuovo mondo speculare a questo attuale, i profeti del famigerato nuovo ordine mondiale. Con l'importante riunione dell'Onu in cui erano presenti i potenti della terra proprio durante la luna rossa (il numero simbolico dei partecipanti scelto è 17, queste cose le mettono sempre sotto il naso), hanno dato vita ad un importante rituale che coincideva anche con i 70 anni della nascita della stessa ONU, con in più la storica visita di papa Francesco in America ( e prima volta di un papa al congresso americano), anch'esso presente all'ONU con uno storico discorso. Insomma tutta l'elite presente durante la fine di un importante ciclo, Tetrad, per dare una svolta al loro piano. I punti esposti all'ONU sono di natura globale e non li esporrò in questa sede, ma mirano come al solito a centralizzazione e controllo, quando la realtà sta andando da tutt'altra parte, ma ognuno ha il ruolo che sceglie per se in questo teatro, prima o poi tutti dobbiamo affrontare la realtà. Si può al massimo discutere uno dei punti, come quello di mettere agli atti la censura su internet a causa della preoccupazione che lor signori hanno verso i diritti sulle donne. Non è una battuta, purtroppo è stata esposta proprio così la questione, poi si sa, verso paesi tipo l'Arabia Saudita, ovvero lo stato più teocratico ed arretrato del mondo, si chiudono gli occhi e si fanno pure lucrosi affari, nonostante lì la donna ha gli stessi diritti di un cane.
Intanto mentre avvenivano questi importanti eventi, in Europa i ministri dell'estero di Francia, Germania e Russia si incontravano, probabilmente per discutere la prossima mossa di Putin, davvero epocale, che è partita proprio dopo il Tetrad (ne parleremo tra poco).
Il giorno dopo la luna rossa (30 settembre), anche la Nasa partecipa al super mega rituale annunciando acqua su Marte, battezzando appunto con Marte dio della guerra, l'avvento del loro nuovo ordine, dichiarando che Marte, il "nuovo mondo", in futuro sarà abitabile.
Il giorno dopo la luna rossa (30 settembre), anche la Nasa partecipa al super mega rituale annunciando acqua su Marte, battezzando appunto con Marte dio della guerra, l'avvento del loro nuovo ordine, dichiarando che Marte, il "nuovo mondo", in futuro sarà abitabile.
Questi importanti meeting hanno come simbolo la faccia sorridente ed affabile di papa Francesco, vero sponsor di tutta la baracca, inconsapevole o meno poco interessa.
Ricordiamo che l'umanitaria ONU ha battezzato le sanzioni contro l'Iraq che hanno provocato più di 500 mila morti e che la Clinton con il suo solito spirito umanitario ha detto che ne è valsa la pena, ottimo biglietto da visita per le presidenziali del 2016.
Però in realtà le cose si sono mosse in modo opposto. Nazioni negli ultimi decenni lasciate ai margini, hanno fatto sentire la propria voce e spinte di decentralizzazione e di inversione geopolitica hanno portato ad eventi inaspettati fino a pochi anni fa.
Il giorno del turning point indicato da Armstrong, per la prima volta nella storia, la bandiera palestinese veniva sollevata all'ONU. Sempre dopo il turning point è scattata nel mainstream l'investigazione riguardo alcune mail della Clinton, rivelazione uscita fuori grazie a degli attacchi spam e di phishing di alcuni hacker verso la Clinton. In sintesi la Segretaria di Stato ha usato canali privati per comunicazioni governative, non separando vita privata e politica come richiede il suo ruolo di segretaria e una volta indagata ha cercato di cancellare molte di quelle e-mail. L'effetto è stato una rapida discesa di consenso nei sondaggi nella sua battaglia per le prossime elezioni presidenziali.
Intanto sempre tra Tetrad e turning point, altri piccoli tasselli che mostrano come chi ama seminare terrore e centralizzare il potere e farci avere una guerra perenne, sta trovando sempre più difficoltà, infatti attorno ad Obama ci sono state significative dimissioni, una di queste riguarda Evelyn Farkass: vice assistente segretaria del Ministero della Difesa e tra le maggiori stanziatrici insieme alla Nuland, del colpo di stato a Kiev e consigliera di tre segretari alla difesa, in cui ha assunto un ruolo di primo piano nelle politiche aggressive ed ostili contro la Russia. Come indicato da Blondet, le dimissioni della Farkas, possono essere viste come una sconfitta dell'ala neo-con, legata alla precedente amministrazione Bush in materia di politica estera.
Altra dimissione eccellente avvenuta a fine settembre è quella del generale John Allen, che Obama aveva indicato come plenipotenziario della "Coalizione globale per contrastare l'Isil", ossia quella coalizione che per più di un anno ha bombardato il Califfato, senza scalfirne minimamente la forza. Notizia che la Casa bianca ha cercato di nascondere per diversi giorni. Allen si diceva frustrato verso Obama, reo di "non avergli dato i mezzi per distruggere l'Isil".
Altra dimissione eccellente avvenuta a fine settembre è quella del generale John Allen, che Obama aveva indicato come plenipotenziario della "Coalizione globale per contrastare l'Isil", ossia quella coalizione che per più di un anno ha bombardato il Califfato, senza scalfirne minimamente la forza. Notizia che la Casa bianca ha cercato di nascondere per diversi giorni. Allen si diceva frustrato verso Obama, reo di "non avergli dato i mezzi per distruggere l'Isil".
E mentre queste fondamentali pedine si dimettevano, nel turning point questi fatti portarono al dominio della Russia e dei loro Sukhoi negli spazi aerei siriani, praticamente creando una delle maggiori sconfitte geopolitiche della storia da parte dell'America, con in più il paradosso tipico dei nostri tempi che vede le parti più guerrafondaie dell'amministrazione americana che appoggiano Al Qaeda ed Isis contro Assad, un paradosso che persino i giornalisti più mainstream con imbarazzo hanno dovuto ammettere. Comici certi giornalisti, ad esempio quelli di radio Radicale, per cui non appoggiare Al Qaeda significava favorire l'Isil, pensate a che livello di farsa è arrivato il teatrino, pensate se dichiarazioni del genere fossero state fatte appena 2-3 anni fa. Per non parlare della comicità pura di diversi giornali anglo americani con titoli comici del tipo "bombardando il terrorismo, Putin favorisce il terrorismo", svelando a molti una menzogna che durava dal 2001 (Al Qaeda e terrorismo come nemici). Molti giornalisti proprio a causa di questi fatti timidamente hanno persino applaudito le mosse di Putin che in poche settimane ha fortemente indebolito l'Isil, a differenza del disastroso intervento americano e della NATO durato due anni, la cui incompetenza ha aperto gli occhi a molti, persino insospettabili (e lo vedo anche nella mia vita personale) ed è preparatorio agli eventi che ho raccontato in questo articolo passato.
Quello che è avvenuto durante il turning point è un rovescio dei poli che praticamente ha rotto una linearità storica che durava dalla fine della seconda guerra mondiale, ovvero non più gli Usa ( o la Nato, tanto è la stessa cosa), ma la Russia e i suoi alleati, leader e a capo di un'operazione di guerra internazionale, con addirittura gli Stati Uniti a bocca aperta ed impressionati sia dai loro missili a lunga gittata che dalle manovre russe in Siria e la loro velocità di operazione fatta sotto il loro naso (praticamente gli americani in pochi giorni si sono trovati in massa forze russe in Siria). Tutti questi eventi hanno messo gli USA in secondo piano nei bombardamenti sulla Siria, con addirittura un inizio timido di collaborazione con i russi. Un rovesciamento che rimanda anche agli ultimi anni dell'URSS, solo che ora la situazione è capovolta, gli Usa sono diventati l'attuale URSS (vedere quest'altro mio articolo passato).
Ricordiamo che la destabilizzazione del Nordafrica e del Medioriente da parte degli Usa e della Nato, più i loro alleati, iniziata nel 2011, ha portato all'attuale crisi umanitaria dei migranti e alla loro invasione di massa verso i nostri lidi. Tutte queste azioni occidentali di destabilizzazione e caos, per la prima volta nella storia, hanno una forte contrapposizione organizzata, nell'alleanza russo-cinese-iraniana.
A questo si aggiunge, come riportato dall'ottimo blog "verso un mondo nuovo", la crisi della Monsanto che ridurrà del 12% la sua forza lavoro, a causa di una forte perdita di profitti che si protarrà per almeno il 2016, notizia parallela al rifiuto degli OGM da parte di ben due terzi degli stati europei.
E così la società del debito simbolicamente partita ad inizio degli anni '70 con la fine del gold standard ed iniziata ufficialmente nel 1985, ma tutto sommato germinale per tutto il post-moderno, vede l'inizio della sua fine in questo 2015.
Tutto sommato si sta procedendo (anche se molto gradualmente) verso il punto zero.
| Il 2015 |
Il 21 ottobre del 2015, Martin Mcfly si trova in un mondo che è una specie di parodia storica degli anni '80. Esistono migliaia di canali tv, come viene mostrato nella scena a casa della famiglia McFly del futuro (l'attuale tv digitale), si vive di nostalgia del passato e di revival (il film lo squalo 19), con nessuna nuova spinta culturale ed un accumulo di eventi che ha distrutto ogni volontà di vera innovazione provocando un congelamento nel passato (il caffé 80). I costrutti tecnologici si articolano come transumani, dominano completamente la nostra realtà, dominando la nostra sfera privata venendo usati non come mezzo, ma come un nuovo organo sensoriale, un sesto senso, basti pensare che il 2015 di Ritorno al futuro II è un mondo specchio del nostro, ovvero iper-tecnologico, asettico e poco umano, basti pensare il Biff bionico del futuro, il cibo che si ingrandisce e viene "condito" dalla tecnologia, la giovane generazione sconcertata da costrutti tecnologici che richiedono forte manualità, ad esempio i bambini sconvolti davanti un videogames degli anni '80 perchè si usano le mani per giocare, la stessa giovane generazione che ha due simboli in Martin Junior e Biff Junior, completamente senza ideologie e dominata dai costrutti tecnologici. Insomma il 2015 di Ritorno al futuro II è il mondo attuale dei lustrini, un mondo così finto e patetico da ricordare appunto una bolla, dove basta un ago per scoppiare.
domenica 18 ottobre 2015
COMING SOON
Non scrivo da parecchio in questo blog, ma non ho affatto intenzione di chiuderlo. Purtroppo impegni e imprevedibilità varie non mi hanno reso prolifico come avrei desiderato. Questo blog rimane pur sempre un pensatoio e un articolazione di miei pensieri personali (come un pò tutti i blog), che cerco di rendere fruibili a tutti e proprio per questo mi è caro.
Presto pubblicherò un importante articolo riguardo gli eventi prima e dopo il famigerato Tetrad e farò un pò un resoconto dell'attuale situazione. Quindi rimanete su questi lidi perché ci sono interessanti aggiornamenti.
A presto
Presto pubblicherò un importante articolo riguardo gli eventi prima e dopo il famigerato Tetrad e farò un pò un resoconto dell'attuale situazione. Quindi rimanete su questi lidi perché ci sono interessanti aggiornamenti.
A presto
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